Atletica: Alessia Trost sfida Ruth Beitia nel World Challenge di Madrid

Il circuito IAAF World Challenge fa tappa a Madrid per un meeting che ripropone il duello del salto in alto femminile tra Alessia Trost e l’amica-rivale spagnola Ruth Beitia. L’appuntamento per gli appassionati é fissato per giovedì 23 Giugno dalle ore 19

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La saltatrice azzurra Alessia Trost sarà chiamata ad un doppio impegno ravvicinato nel giro di due giorni prima al meeting IAAF World Challenge di Madrid di giovedì 23 Giugno contro Ruth Beitia e successivamente ai Campionati Italiani assoluti di Rieti in programma sabato 25 Giugno contro la compagna di allenamenti Desirée Rossit. La giovane campionessa di Pordenone avrà l’occasione di fare le prove generali degli Europei di Amsterdam e delle Olimpiadi di Rio de Janeiro quando le qualificazioni e la finali si svolgeranno in tempi ravvicinati.

La trentasettenne spagnola e la ventitreenne italiana si sono già affrontate tre volte in questa stagione all’aperto. Trost si è piazzata terza a Eugene con 1.92 precedendo Beitia, mentre Beitia ha vinto le ultime due prove di Diamond League a Oslo e Stoccolma in serate condizionate dal freddo e dalla pioggia. Nell’ultima sfida di Stoccolma Beitia ha stabilito il personale stagionale all’aperto di 1.93m precedendo di una posizione l’amica-rivale Trost di tre centimetri. A livello indoor Trost aveva battuto Beitia proprio a Madrid durante un meeting al coperto lo scorso Febbraio. In quell’occasione la friulana ha realizzato il suo miglior risultato del 2016 con 1.95m. Ai Mondiali Indoor di Portland Beitia vinse l’argento con 1.96, mentre Trost si piazzò settima con 1.93m.

La spagnola Ruth Beitia in azione

Trost e Beitia si sono allenate insieme in primavera in terra spagnola. Tra le due campionesse è nato uno splendido rapporto di amicizia. Proprio a Stoccolma Beitia ha dato consigli in pedana alla più giovane collega a testimonianza della disponibilità della spagnola, atleta da sempre apprezzata nell’ambiente per la sua simpatia e semplicità. Beitia vanta due titoli europei outdoor a Helsinki 2012 e a Zurigo 2014, cinque medaglie agli Europei Indoor con in testa l’oro a Goteborg 2013 e un bronzo ai Mondiali all’aperto a Mosca 2013. La spagnola ha ottenuto i migliori risultati della sua carriera dopo il 2012 quando meditò di ritirarsi dalle scene all’indomani del quarto posto alle Olimpiadi di Londra 2012.

Avevo 33 anni ed ero entrata in politica. Ero ancora nel pieno della mia carriera ma pensavo che fosse giunta l’ora di dare l’addio all’atletica, Non volevo essere costretta a ritirarmi per un infortunio. Il mio allenatore Ramon Torralbo mi propose di rimanere nel gruppo di allenamento per mantenermi in forma. Gradualmente ripresi ad allenarmi. Mi sentivo bene e decisi di riprendere a gareggiare. E’ tutto merito di Ramon che mi ha allenato per 26 anni

ha affermato Beitia. Oltre alla carriera di alto livello, Beitia si dedica all’attività politica nel Parlamento della Cantabria dal 2011. Inoltre ha conseguito una laurea in fisioterapia e attualmente studia psicologia.

Mi piace molto leggere e la psicologia dello sport è una materia interessante. Ho il vantaggio di vedere le cose dal punto di vista di una sportiva di alto livello. Sarebbe bello condividere la mia esperienza e la conoscenza nel futuro con altri atleti

Le altre protagoniste in gara al Centro Deportivo Municipal Mortalez di Madrid saranno l’ucraina Oksaka Okuneva, che ai Campionati Ucraini di settimana scorsa ha eguagliato la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno di Desirée Rossit superando 1.97m e le svedesi Erika Kinsey e Sophie Skoog (atleta allenata dal campione olimpico di Atene 2004 Stefan Holm).

Salto triplo femminile

Il Meeting di Madrid 2016 vedrà in gara la ventenne venezuelana Yulimar Rojas, rivelazione stagionale del salto triplo. L’atleta allenata dal cinque volte campione mondiale Ivan Pedroso si rivelò sulla scena internazionale vincendo un importante meeting indoor proprio a Madrid lo scorso Febbraio con 14.69m un mese prima di laurearsi campionessa mondiale indoor a Portland. Nella tappa della Diamond League di Doha Rojas ha raggiunto l’eccellente misura di 14.92 seppur ventosa ma ha ottenuto anche un 14.79 regolare che le ha permesso di piazzarsi al secondo posto alle spalle di Caterine Ibarguen

La venezuelana Yulimar Rojas

110 ostacoli maschili

Il pubblico di casa aspetta un possibile attacco al record spagnolo da parte dell’ostacolista di origini cubane Orlando Ortega. Lo scorso anno Ortega concluse la stagione con il miglior tempo mondiale dell’anno di 12”94 stabilito in Diamond League a Parigi quando era ancora cubano. In questa stagione ha debuttato da atleta spagnolo con il record nazionale di 13”12 ottenuto nella tappa inaugurale della Diamond League di Doha. Ha avvicinato successivamente questo primato correndo in 13”13 a Rabat. Da seguire anche il giovane cubano Yordan O’Farrill, campione del mondo juniores a Barcellona 2012 e il tedesco Gregor Traber, autore di un buon 13”39 in questa stagione.

800 metri maschili

Il bosniaco d’Italia Amel Tuka torna a Madrid sulla pista dove lo scorso anno salì sulla ribalta internazionale vincendo con il primo tempo sotto il muro dell’1’44” della sua carriera (1’43”84), successivamente migliorato a Montecarlo dove stabilì la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1’42”51. Tuka volle dedicare quella vittoria madrilena alle vittime del massacro di Sebrenica esibendo il pettorale di gara con la scritta “Per non dimenticare” nel ventennale della guerra dei Balcani. Il mese successivo l’atleta allenato dal tecnico italiano Gianni Ghidini divenne il primo bosniaco della storia capace di salire sul podio ai Mondiali in occasione della medaglia di bronzo a Pechino. Tuka si allena a Bussolengo in un gruppo che comprende l’amico sloveno Zan Rudolf e l’azzurro Lukas Rifeser. Di recente Tuka ha vinto al meeting svizzero di Lucerna in 1’45”56 in una serata fredda.

Sono felice di tornare a Madrid dove l’anno scorso ottenni il primo 1’43” della mia carriera. Mi piace molto questa città dove gioca il Real Madrid, il mio club di calcio preferito. Sono soddisfatto della stagione fino ad ora anche se non sono al massimo. Ho fiducia nel mio allenatore che mi ha detto che il lavoro pagherà alle Olimpiadi

ha detto Tuka, che è originario di Zenica, in Bosnia Herzegovina. Iniziò a praticare atletica relativamente tardi a 17 anni durante le lezioni di educazione fisica. “A quei tempi giocavo a calcio e praticavo karate, sport nel quale sono  diventato cintura nera. Corsi un 400 metri in 50 secondi durante una lezione di educazione fisica con scarpe da ginnastica normali e una maglietta. Il mio insegnante rimase sorpreso e mi disse che avevo talento. Iniziai ad allenarmi seriamente a 18 anni”, ha raccontato Tuka.

Amel Tuka, originario di Zenica, in Bosnia-Erzegovina

Nel 2013 vinse la medaglia di bronzo agli Europei Under 23 ed entrò in contatto con Ghidini, il tecnico veronese che ha portato sulla ribalta atleti del calibro del campione olimpico di maratona di Seul 1988 Gelindo Bordin, Andrea Benvenuti (campione europeo sugli 800 a Helsinki 1994), Wilfried Bungei (campione olimpico a Pechino 2008 sugli 800m), William Yampoiy e Yusuf Saad Kamel (campione mondiale sui 1500m a Berlino 2009 nonché figlio del due volte iridato degli 800m Billy Konchellah). Nel 2014 Tuka si piazzò sesto agli Europei di Zurigo negli 800m stabilendo il record personale con 1’46”12, tempo successivamente migliorato in più occasioni nel 2015. Tuka affronterà il campione del mondo outdoor di Mosca 2013 e due volte iridato indoor Mohamed Aman e il burundiano Antoine Gakeme, secondo ai Mondiali Indoor di Portland 2016 e autore di un eccelelnte personale di 1’44”09 alle spalle di Tuka nell’edizione del meeting di Madrid dello scorso anno.

800m femminili

Si preannuncia interessante la sfida tra le cubane Rosmary Almanza (atleta dal personale di 1’57”70) e Sahily Diago, argento ai Mondiali Juniores di Eugene e autrice di un ottimo 1’58”84 in questa stagione, l’ucraina Natalia Lupu, sesta ai Mondiali di Pechino, Christina Hering, campionessa tedesca lo scorso fine settimana a Kassel, l’islandese Anita Hinriksdottir (il cui cognome significa “figlia di Hinrik”), campionessa mondiale under 18 e oro europeo juniores nel 2013.

Salto con l’asta maschile

Debutta in questa stagione all’aperto il campione del mondo di Mosca 2013 e vice iridato di Pechino 2008 Raphael Holzdeppe, che ha dovuto saltare le prime gare stagionali per un infortunio subito durante la stagione indoor. L’astista di Kaiserslautern di origini africane adottato da una famiglia tedesca si rivelò a 18 anni quando vinse il titolo mondiale juniores a Bydgoszcz 2008 poche settimane dopo aver stabilito il record mondiale juniores con 5.80m a Biberach. Nel 2009 superò l’esame di maturità presso l’Helmholtz Gymnasium di Zweibrucken poche settimane prima di vincere il titolo europeo under 23 a Kaunas. Nel 2012 vinse il bronzo agli Europei di Helsinki e alle Olimpiadi di Londra finendo alle spalle di Renaud Lavillenie e del connazionale Bjorn Otto in entrambe le competizioni. Nel 2013 vinse l’oro ai Mondiali di Mosca con 5.89m battendo Lavillenie. Vanta un personale di 5.92m stabilito a Baku nel 2015 poche settimane prima di vincere l’argento ai Mondiali di Pechino con 5.90m alle spalle di Shawn Barber. Si allena a Zweibrucken con l’ex astista tedesco Andrei Tivontschik.

Raphael Holzdeppe, campione del mondo a Mosca nel 2013

100m femminili

Stella dello sprint femminile sarà la nigeriana Blessing Okagbare, medaglia di bronzo ai Mondiali di Mosca 2013 sui 200m e due volte campionessa del Commonwealth nel 2014 a Glasgow sui 100 e sui 200 metri. Le rivali più accreditate saranno la giovane polacca Ewa Swoboda, primatista mondiale juniores sui 60 metri indoor con 7”07 a Lodz lo scorso Febbraio e l’equadoregna Angela Tenorio, seconda sui 100m e terza sui 200m ai Mondiali Juniores di Eugene 2014. Swoboda si rivelò nel 2013 piazzandosi quarta ai Mondiali Under 18 a Donetsk. Nel 2015 realizzò il record europeo juniores sui 60 metri indoor con 7”21 ed entrò in finale agli Europei Indoor a Praga dove si migliorò di un centesimo al debutto in una grande manifestazione assoluta

100m maschili

Da seguire la novità stagionale Yancarlos Martinez, ventitreenne della Repubblica Dominicana, che di recente ha corso i 200 metri in 20”19 vincendo agli Ibero American Games di Rio de Janeiro nel test event delle prossime Olimpiadi. L’atleta di San Cristobal (circa 25 km dalla capitale Santo Domingo) iniziò la sua carriera sportiva nel baseball, disciplina popolarissima nel suo paese. Come tanti ragazzi dell’isola caraibica Martinez sognava di diventare un giocatore della lega professionistica della Major League Baseball negli Stati Uniti ma un infortunio al polso gli precluse una carriera in questo sport e scelse l’atletica. Nel 2015 ottenne quattro record nazionali sui 100m e sui 200m arrivando a correre in 10”14 e in 20”22 ai Panamerican Games di Toronto.

Fu una grande esperienza far parte della squadra del mio paese insieme a grandi campioni come Felix Sanchez e Luguelin Santos

Appuntamento con il World Challenge di Madrid giovedì 23 giugno dalle ore 19.00 su Fox Sports.

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