Ancelotti, che frecciata a Perez: "Comprò Odegaard per puro marketing"

Il nuovo allenatore del Bayern Monaco torna all'attacco del presidente del Real Madrid in merito all'acquisto del giovanissimo talento norvegese: "Un'operazione di marketing".

Odegaard nel giorno della sua presentazione al Real Madrid

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Che fine farà Martin Odegaard (o Ødegaard, per i grammar nazi)? In Spagna se lo chiedono da un pezzo e secondo le ultime proiezioni sul 17enne norvegese ci sarebbero il Betis, la Real Sociedad e il Celta Vigo, tutte intenzionate a bussare alla porta del Real Madrid con un'offerta di prestito. Più complicato rispondere a un'altra domanda: perché Odegaard è stato preso dal Real Madrid, quando in 18 mesi ha collezionato la bellezza di una sola convocazione e una sola presenza in prima squadra, e non è che abbia brillato granché nemmeno con il Castilla? 

A questo proposito, c'è qualcuno che sembra avere le idee chiare. Carlo Ancelotti era ancora l'allenatore delle merengues quando, nel gennaio del 2015, a 16 anni appena compiuti, il fenomenino nordico fu prelevato dal Sromsgodset per circa 5 milioni di euro tra fanfare e squilli di tromba.

Tuttavia, il craque del futuro, a cui la Casa Blanca garantì una paghetta da 2 milioni di euro all'anno, è finito ben presto vicino alla cesta dei panni sporchi. E, dalle parole del neotecnico del Bayern Monaco che troviamo nel suo libro "Leadership tranquilla", non è difficile capire il perché:

Quando Florentino ti va a comprare un giocatore norvegese, tu non puoi far altro che accettarlo. Per di più, il presidente voleva che Odegaard giocasse tre partite con la prima squadra per ragioni di marketing. Potrà anche diventare il miglior giocatore del mondo, ma a me non interessa, perché non era un giocatore che avevo chiesto io. Quell'acquisto fu dettato solo da questioni commerciali

Ancelotti è uomo garbato e raramente polemico, ma non è un mistero che non abbia mai digerito l'esonero del maggio 2015, a un anno esatto dalla conquista dell'agognata Decima. E non sorprende che abbia deciso di punzecchiare Florentino Perez a ogni occasione propizia. L'ultima volta era stata in seguito alla cacciata di Rafa Benitez, definita "incomprensibile" dal tecnico di Reggiolo. 

Anche se in questo caso, considerato come si è conclusa la stagione del Real, forse Florentino ci aveva visto lungo. E i tifosi blancos si augurano che sia così anche per ciò che riguarda il misterioso Odegaard, altrimenti il norvegese rischia di finire presto nella nutrita schiera di ex bambini prodigio. Ad aspettarlo ci sono i vari Freddy Adu, Andres D'Alessandro, Pato, Vincenzo Sarno, Federico Macheda, etc etc etc.

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