Panenka e non solo: quando il gol prende il nome da chi lo segna

Oggi il cucchiaio di Panenka compie 41 anni: ecco i giocatori che hanno fatto delle loro gesta un autentico marchio di fabbrica.

38 condivisioni 1 commento

di

Share

In Italia lo chiamiamo "cucchiaio", in omaggio alla frase che Francesco Totti pronunciò prima di battere Van Der Sar dal dischetto nella semifinale di Euro 2000 ("mo je faccio er cucchiaio", naturalmente). Ma in tutto il resto del mondo il più beffardo dei modi di calciare un rigore si chiama "Panenka", dal nome del giocatore cecoslovacco che con quel penalty mai visto regalò alla sua nazionale lo storico titolo Europeo del 1976. Oggi è 41esimo anniversario della prodezza di Antonin Panenka: per celebrarlo al meglio ecco una rassegna di gol (e non solo) indissolubilmente legati al nome degli autori che li hanno realizzati.

La bomba intelligente (Roberto Carlos)

Da noi nota maggiormente con il nome di "punizione con le tre dita", fu portata alla ribalta dal terzino brasiliano Branco, che decise in quel modo la sfida contro l'Olanda a Usa '94. Ma fu il suo connazionale Roberto Carlos, tre anni più tardi, nel corso di un'amichevole contro la Francia, a elevarla allo status di opera d'arte e sberleffo delle leggi della fisica.

La Huguiña (Hugo Sanchez)

Un altro madridista in classifica (e non poteva essere diversamente, visto il giornale). Ecco a voi Hugo Sanchez in uno dei suoi numeri preferiti, la rovesciata volante, nella meravigliosa versione offerta contro il Logrones.

La cuchara (Raul)

Altro idolo del Bernabeu, o meglio, l'Idolo del Bernabeu con la I maiuscola. Tra i molti gioielli di Raul Gonzalez Blanco, la cuchara (letteralmente, il cucchiaio), è stato uno dei suoi più celebri. Questo lo segnò contro il Betis.

Lo scorpione (René Higuita)

Il gesto tecnico più sconsiderato, ma anche più spettacolare, che un portiere abbia mai concepito porta la firma del colombiano René Higuita. Fortunatamente, da allora nessuno ci ha più provato.

Il rigore alla Cruijff (Johan Cruijff)

Tra i tanti motivi per cui non si finirà mai di piangere il grande Johan, c'è anche il rigore, irriverente e geniale, calciato contro l'Helmond Sport nel 1982, e riportato recentemente in auge da Leo Messi.

I gol olimpici di Recoba (Alvaro Recoba)

Il Chino Recoba non è mai stato avaro di miracoli della balistica, ma nella parte finale della sua carriera si è specializzato nel segnare da calcio d'angolo.

I gol alla Del Piero (Alessandro Del Piero)

Soprattutto nel suo folgorante inizio di carriera alla Juventus, Del Piero si fece conoscere per quel modo tutto suo di beffare i portieri dal vertice sinistro dell'area di rigore:

E concludiamo con un paio di numeri che, benché non si traducano necessariamente in gol, hanno comunque dato fama e gloria ai loro autori:

La Cuauhtemiña (Cuauhtemoc Blanco)

Il funambolico trequartista messicano Cuauhtemoc Blanco divenne internazionalmente celebre ai Mondiali del 1998 grazie a quel dribbling mai visto prima (e irregolare, in punta di regolamento) che ancora oggi porta il suo nome.

La rimessa con capriola (Risto Kallaste)

Difficilmente il terzino estone Risto Kallaste avrebbe potuto lasciare un qualche segno tangibile del suo passaggio nel mondo del calcio, senza la sua spettacolare tecnica per battere le rimesse laterali.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.