Euro 2016, Germania prima e Polonia seconda: galeotto fu un solo gol

Vittoria di misura per le due regine del Gruppo C, che chiudono a pari punti: tedeschi primi grazie alla differenza reti. L'Irlanda del Nord, terza, spera ancora.

Mario Gomez, 28° gol per lui in Nazionale

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La classifica finale del Gruppo C? Tutto secondo i pronostici: Germania prima, Polonia seconda. Sì, ma che rischio per i campioni del mondo in carica, arrivati al traguardo alla pari con Lewandowski e compagni: sette punti per entrambe, ma differenza reti che premia per una sola lunghezza (+3 per i tedeschi, +2 per i polacchi) la selezione di Joachim Löw.

E se i teutonici devono ancora scoprire quale avversaria l'attenderà agli ottavi, i biancorossi possono già studiare la Svizzera. L'Irlanda del Nord, dal canto suo, si piazza al terzo posto e spera fiduciosa nel ripescaggio tra le migliori terze. L'Ucraina chiude invece qui il suo Euro 2016, dal basso dei suoi zero punti in tre giornate: toccherà ora al ct designato Shevchenko risollevare le sorti della Nazionale giallo-azzurra. 

Irlanda del Nord-Germania 0-1 (30' Gomez)

Col senno di poi, era abbastanza prevedibile: al Parc des Princes di Parigi non c'è mai stata partita. Che poi la Germania abbia confermato i soliti problemi strutturali a tramutare le occasioni in reti, è un altro dato decisamente incontrovertibile. Anche stavolta, come nelle due precedenti gare, i tedeschi hanno creato palle-gol in numero inverosimile: sicuramente con Müller, ma anche con Özil, Götze e altri campioni del mondo in carica in ordine sparso.

Eppure è servito lui, il tanto bistrattato Mario Gomez, a ricordare ai propri compagni come si insacca un pallone nella porta avversaria. Löw gli ha dato fiducia (preferendolo dal primo minuto al posto di Draxler), il capocannoniere del campionato turco l'ha ripagato dopo 30 minuti esatti: azione confusa in area nordirlandese portata avanti da Özil e Müller, poi ecco arrivare da vero panzer il centravanti del Besiktas, che la butta dentro senza troppi complimenti. È il quarto centro in Europeo per l'ex Fiorentina, il 28° generale con la maglia della Germania.

Come anticipato, però, di occasioni solari la Mannschaft ne ha costruite a non finire: almeno tre ghiottissime nei primi 12 minuti, con un McGovern sugli scudi a tenere in piedi le speranze della formazioni di Michael O'Neill. Il portiere della Green & White Army sarà provvidenziale anche nel prosieguo dell'incontro, ma soprattutto all'82' quando volerà a deviare in angolo un'incornata a colpo sicuro del solito Gomez. Un capitolo tutto per sé lo merita (si fa per dire) Thomas Müller: un palo esterno colpito di testa, una traversa centrata di piattone e avanti così nella sinistra maledizione che lo vuole ancora a secco agli Europei.

Se nei Mondiali l'attaccante del Bayern Monaco ha collezionato 10 reti e 6 assist, nel torneo continentale il bottino recita "doppio zero". Anche senza il suo contributo in fase di finalizzazione, però, la Germania riesce comunque a chiudere il proprio girone da capolista. Agli ottavi, in calendario per domenica 26 giugno, se la vedrà con una tra Albania, Slovacchia (ottime possibilità che siano Hamsik e compagni a sfidarla) e la terza del Gruppo F (il raggruppamento del Portogallo). Per l'Irlanda del Nord, terza con 3 punti, la sconfitta con un solo gol di scarto permette di godere di una differenza reti (2 gol segnati, 2 subiti) niente male: entrare nel novero delle quattro migliori terze - e sfidare una tra Francia e Galles - è molto più che una possibilità.

Ucraina-Polonia 0-1 (54' Blaszczykowski)

Promemoria per Nawalka: non escludere Kuba Blaszczykowski dai titolari. Il ct polacco gli aveva preferito la stellina dell'Empoli Zielinski, prima di pentirsi e invocare l'aiuto del veterano biancorosso per eccellenza. Ingresso in campo al primo della ripresa per il centrocampista ormai ex Fiorentina, gol partita al 54': dribbling in area e sinistro che non offre scampo alcuno a Pyatov, per la rete numero 17 in Nazionale (in 82 incontri). Per la Polonia è il sigillo che permette di agganciare la Germania a quota 7 punti, ma con quella differenza reti che alla fine dei conti rimarrà in bilico fino all'ultimo istante.

Ecco perché, al Velodrome di Marsiglia, i polacchi hanno cercato in tutti i modi di ampliare il divario contro un'Ucraina già eliminata, ma comunque sempre in partita e desiderosa di uscire dagli Europei a testa alta. Soprattutto nel primo tempo, Konoplyanka e Yarmolenko (manca all'appello un rigore per un fallo subito dal gioiello della Dinamo Kyev) hanno fatto scorrere brividi gelati lunga la schiena di Fabianski. Ma anche nel finale di gara, con il colpo di testa di Zozulya e la conclusione di Rotan, gli uomini di Fomenko hanno dimostrato quanto la voce "zero punti in classifica" fosse ingenerosa.

Le chance maggiori per la Polonia, a parte il gol, sono state invece prodotte - o meglio, divorate - nei primissimi minuti: al terzo minuto Milik si era fatto murare da Pyatov, mentre sessanta secondi dopo un Lewandowski irriconoscibile calciava alle stelle da pochi passi. Due reti in tutto il girone bastano in ogni caso alla Polonia per conquistare l'accesso agli ottavi da seconda della classe: sabato 25 giugno a Saint-Etienne l'attende già la Svizzera di Petkovic.

Classifica finale 

Germania 7 punti (diff. reti +3)

Polonia 7 punti (diff. reti +2)

Irlanda del Nord 3 punti (diff. reti 0)

Ucraina 0 punti

Accoppiamenti agli ottavi

Germania (1^ Gruppo C) - 3^ A (Albania), B (Slovacchia) o F (girone di Ungheria, Islanda, Portogallo e Austria): domenica 26 giugno, ore 18.00, Stade Pierre Mauroy (Lille)

Svizzera (2^ Gruppo A) - Polonia (2^ Gruppo C): sabato 25 giugno, ore 15.00, Stade Geoffroy Guichard (Saint-Etienne)

Se l'Irlanda del Nord si qualificasse tra le migliori quattro terze, affronterebbe una tra Francia (1^ A) e Galles (1^ C)

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