UFC Fight Night 89 a Ottawa: che serata di MMA!

UFC Fight Night 89 è stata una serata intensa di grande spettacolo. Agli appassionati non è mancato nulla, dai match cruenti alle battaglie più tattiche e strategiche.

MacDonald Thompson

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La card di Ottawa svoltasi nella notte tra sabato e domenica ha riservato dei match bellissimi sia per gli 'aficionados' che per i neofiti dell'UFC e delle MMA in generale. Non è mancato nessun ingrediente nel pentolone dei match che hanno avuto luogo in Canada. La card principale è stata aperta da uno splendido incontro inaugurale nella categoria femminile dei pesi mosca. Sia la canadese Valerie 'Trouble' Latourneau (8-5) che la scozzese Joanne Calderwood (11-1) avevano combattuto in categorie di peso differenti, ma si sono incontrate a 125 libbre (57 kg). La canadese ha dato tutto per tenere testa alla pericolosa striker europea, ma non è bastato. Il lavoro di demolizione da parte della Calderwood è iniziato al primo round, alternando bei colpi al volto con numerosi colpi al corpo. L'uso delle leve da parte della scozzese è stato da manuale e ha sfiancato per due round la Latourneau che sembrava potersi difendere dalla distanza, ma soffriva il clinch. Nel terzo round, l'ennesimo calcio al corpo della Calderwood fa barcollare l'atleta di casa. Il match probabilmente poteva essere fermato prima, visto l'atteggiamento rinunciatario della Latourneau. Vince il match per TKO dovuto a un calcio al corpo Joanne Calderwood.

CalderwoodCopyright enlapelea.com
Joanne Calderwood

Nel secondo match della main card, il beniamino di casa Olivier Aubin-Mercier (8-2) è riuscito a sopraffare il forte striker francese Thibault Gouti (11-2) in un match al limite delle 155 libbre. Nello stand-up sembrava che Gouti potesse andare avanti per molto, anche se lo striking del canadese è migliorato in maniera davvero evidente. Il secondo round ha visto ancora Aubin-Mercier rafforzare la propria posizione, con buoni colpi e ottimi tentativi di portare il match a terra. Le doti di grappling di Aubin-Mercier infatti sono troppo superiori a quelle del suo avversario. L'atleta di casa, dopo aver gestito e sorpreso - a tratti anche in piedi - Gouti, lo ha imprigionato in un triangolo di gambe al corpo e lo ha finalizzato con una rear-naked choke a metà del terzo round. Il canadese porta il suo record in UFC a 4 vittorie e 2 sconfitte.

AubinCopyright owensoundsuntime.com
Olivier Aubin-Mercier

Nel terzo match della serata torna in scena 'The Boss' Steve Bosse (12-2). Di fronte a lui, un atleta che è diventato famoso per i suoi divertenti sketch alle cerimonie del peso: Sean O'Connell (17-8). I due hanno combattuto nella categoria dei massimi-leggeri. I neofiti avranno senz'altro apprezzato, vista la battaglia che i due combattenti hanno condotto dentro l'ottagono. Parte fortissimo O'Connell che, dopo aver testato Bosse, va a segno con tre bellissimi ganci alla mandibola del canadese. Bosse subisce un knockdown, ma Herb Dean non interrompe l'incontro. Scelta rivelatasi corretta, nei due round successivi l'intensità di O'Connell cala precipitosamente, mentre Bosse si riprende del tutto e grazie a un discreto gioco di gambe e una buona condizione atletica, riesce a rimanere più attivo del suo avversario e a portare più colpi. Calo incredibile per Sean O'Connell che, pur avendo dato prova della sua tenacia e della sua capacità di incassare (cosa vista poco nei suoi recenti match, specie contro Ilir Latifi che lo ha messo giù in appena 30 secondi), non riesce a spuntarla. I due hanno messo su un grande spettacolo che, seppur depurato in gran parte della bellezza tecnica, ha saputo divertire grazie a intensità e ritmo, guadagnandosi anche il premio 'Performance of the night'.

Vince per decisione unanime Steve Bosse.

BosseCopyright tvasports.ca
Steve Bosse

Nel co-main event della serata il prolifico Donald Cerrone (30-7) ha letteralmente distrutto Patrick Cote (23-10) in quella che probabilmente è stata la miglior prestazione della carriera del 'Cowboy'. Nota a margine: i due hanno combattuto nella categoria dei pesi welter, categoria che a Cerrone sembra andare a pennello; Cerrone saliva dai pesi leggeri, mentre Cote scendeva dai pesi medi quindi, altezza a parte, l'atleta 'più grande' fisicamente era Patrick Cote. Questo non sembra aver avuto rilevanza in nessuna maniera, visti l'andamento e l'esito dell'incontro. Cerrone infatti ha dominato in tutte e tre le riprese, mettendo a segno uno splendido takedown nel primo round e lavorando a terra. È riuscito a mandare knockdown più di una volta l'atleta di casa, prima di finalizzarloe nella terza ripresa. Fondamentale l'uso del jab, quello stesso jab che costò caro a Edson Barboza. Cerrone è riuscito nell'impresa che nessuno aveva ancora portato a termine: mettere KO Patrick Cote. Infatti l'atleta canadese aveva subito il KO tecnico solo contro Anderson Silva, ma a causa di un infortunio. Cerrone invece ha surclassato 'The Predator' che è diventato la preda ed è stato finalizzato, dopo l'ennesimo knockdown, in ground and pound. Il Cowboy adesso può essere una spina nel fianco per chiunque anche nella categoria dei pesi welter.

CowboyCopyright mmajunkie.com
Donald 'Cowboy' Cerrone

Nel main event della serata un match che avrà deliziato i palati più fini, amanti della tecnica. Una battaglia più psicologica che fisica, coi toni della partita a scacchi. Stephen 'Wonderboy' Thompson (13-1) si è legittimamente guadagnato una title shot nella categoria dei pesi welter in seguito alla vittoria per decisione unanime su quello che è probabilmente il maggior rappresentante canadese al momento in attività: Rory 'Red King' MacDonald (18-4). MacDonald è probabilmente il combattente più eclettico nell'intera categoria dei pesi welter, ma si è dovuto arrendere alla velocità, al timing e alla gestione di Thompson. L'americano - che vanta un record perfetto di 57 vittorie in 57 match di kickboxing - ha gestito benissimo il match, annullando la capacità di chiusura degli spazi di MacDonald ed evitando i suoi tentativi di sottomissione e takedown. Grazie anche al suo jab ha colpito ripetutamente il canadese, procurandogli un vistoso danno al naso. MacDonald non è mai stato un combattente arrendevole e ha cercato di ribaltare le sorti dell'incontro fino alla fine, anche se è potuto sembrare rinunciatario agli occhi dei meno attenti. Il lavoro di rimessa di Thompson è fra i più letali e serve una preparazione eccelsa per trovare delle contromisure. MacDonald non ha cercato scuse, ha detto di essere stato al 100% per il camp d'allenamento riguardante questo match, ma non è bastato.

Adesso Stephen Thompson probabilmente andrà a sfidare il vincente fra Robbie Lawler e Tyron Woodley, che si affronteranno in occasione di UFC 201 con in palio il titolo dei pesi welter. MacDonald proverà sicuramente a rifarsi, la carriera di questo grande guerriero è ancora lunga.

ThompsonCopyright fcfighter.com
Stephen 'Wonderboy' Thompson

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