Padoin saluta: "Grazie Juve, mi hai apprezzato nonostante sia un mediocre"

Ufficiale il trasferimento di Simone Padoin al Cagliari, il centrocampista ringrazia la Juventus con una commovente lettera: "Me ne vado felice e fiero!".

Simone Padoin

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Lascia la Juventus dopo 106 presenze, 3 gol, 5 assist, 5 Scudetti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane. Se ne va ringraziando ogni singolo componente della società bianconera, compagni e tifosi. Simone Padoin si trasferisce al neopromosso Cagliari firmando un triennale da 900mila euro a stagione, alla Juve va una cifra vicino al milione di euro. 

Allegri non perde un top player, ma saluta uno di quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe avere. Un vero e proprio jolly, un professionista esemplare che ha fatto della duttilità e del sacrificio le sue doti migliori. A 32 anni Padoin sposa una nuova avventura, desideroso di tornare a recitare un ruolo da protagonista come ai tempi dell'Atalanta. 

 

Attraverso il profilo Instagram della moglie, il centrocampista classe '84 ha scritto una commovente lettera dedicata a tutto il mondo Juve:

A tutti i tifosi juventini,

Premesso che si tratti per me di una cosa assolutamente inusuale scrivere sui social, penso che in questa occasione sia assolutamente necessario esprimere da parte mia un ringraziamento particolare a tutto il popolo bianconero che in questi anni mi ha dimostrato costantemente il suo affetto. So assolutamente che un semplice grazie non può bastare a spiegare la mia gratitudine verso tutto l’ambiente juventino: questi sono giorni in cui provo sentimenti contrastanti, da una parte sono carico a mille per la nuova avventura che mi attende, dall’altra provo un grande nodo alla gola per quello che sto lasciando, e che con questa lettera voglio ringraziare.

GRAZIE innanzitutto a tutti i miei compagni che ho avuto in questi cinque anni, ognuno di voi mi ha dato e lasciato qualcosa di speciale ed importante, difficilmente avrò la fortuna di trovare un altro gruppo così unito e solido in ogni occasione, per me è stato un onore immenso giocare con tutti voi e vi ringrazio di avermi fatto sentire importante e apprezzato all’interno del gruppo. GRAZIE agli staff tecnici di Mr. Conte e Mr. Allegri dai quali ho potuto imparare cose nuove e vincenti. GRAZIE ad ogni persona che ha lavorato a contatto con noi (Matteo Fabris, dottori, fisioterapisti, magazzinieri, marketing) e chi lavora costantemente “dietro le quinte” e a “fari spenti” dando il suo fondamentale contributo ai successi recenti. GRAZIE alla società (presidente, direttori Marotta e Paratici, Pavel Nedved…) migliore che possa esserci, il cui obiettivo è sempre quello di migliorare e grazie a questo spirito è riuscita ad essere avanti anni luce rispetto a tutti in Italia e lo diventerà anche a livello europeo, e che mi ha dato la possibilità di confrontarmi ad un livello altissimo come la Champions.

GRAZIE alla bellissima città di Torino, dove sono nati i miei amati figli e che rappresenterà sempre per la nostra famiglia lo scenario di ricordi meravigliosi. E GRAZIE a tutti i tifosi che in questi anni ci hanno fatto sentire il loro appoggio e personalmente mi hanno apprezzato nonostante le mie qualità mediocri per il livello Juventus ma che hanno capito che in ogni occasione ho cercato di onorare la maglia dando tutto me stesso: i vostri complimenti mi fanno provare sinceramente un po’ di vergogna perché penso di non meritarmeli e per questo vi sarò eternamente grato. Me ne vado via felice e con profonda soddisfazione e fierezza pensando di aver dato anche solo un briciolo di contributo a tutti i trionfi che abbiamo avuto la fortuna di avere in questi ultimi 5 anni. In poche parole GRAZIE JUVE! Vi saluto tutti con grande affetto, facendovi un grande in bocca al lupo per il futuro… Simone Padoin.

La risposta di Bonucci

Alla lettera ha risposto Leonardo Bonucci tramite il suo account Twitter:

Non ho mai scritto messaggi di addio ad un compagno perché il calcio si sa è fatto così. Un giorno seduto accanto a te hai un compagno, il giorno dopo ne hai un altro. Nulla è definitivo, nulla è per sempre nel mondo calcistico. Per il Pado, perché così lo chiamiamo Noi, oggi sono qui a scrivere queste parole perché se le merita. Un grande giocatore, un grande Uomo. In 4 anni e mezzo insieme è stato un esempio per tutti. Mai un ritardo, mai un allenamento saltato, mai una corsa in meno, ogni giorno il primo ad arrivare al campo, sempre disponibile e Uomo importante per il nostro gruppo. La prossima volta che ci incontreremo sarà da avversari ma niente cancella i tanti trofei vinti insieme. In bocca al lupo PENTACAMPIONE. Sei un esempio.

 

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