Copa America: vola, Colombia bianca vola... in semifinale

La Colombia batte il Perù ai calci di rigore: fatali gli errori di Trauco e Cueva. I Cafeteros tornano in semifinale di Copa America dopo 12 anni, aspettando una tra Cile e Messico.

Copa America: la gioia della Colombia dopo i rigori

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Finisce tra le lacrime. Di gioia per la Colombia, di disperazione per il Perù. La crudeltà dei rigori non lascia scampo: 'gloria o muerte'. Una partita equilibrata giocata a ritmi impressionanti, solo i tiri dagli undici metri potevano decretare un vincitore. Pekerman scaccia la maledizione e per la prima volta nella sua carriera da ct approda in semifinale di Copa America. Deve dire grazie a James Rodriguez e Ospina, sono loro ad aver fatto la differenza. Il Perù torna in patria a testa altissima, fiero di aver eliminato il Brasile: le lacrime si asciugano, l'orgoglio resta.

Botte da sudamericani

La partita perfetta finisce 0-0 diceva il vecchio saggio. Non sarà l'aggettivo giusto, ma ci si avvicina terribilmente. Intensità e tanta, ma tanta, garra. Perù e Colombia hanno dimostrato di non dover invidiare niente dal punto di vista tecnicano alle grandi sudamericane. Il tridente cafeteros parla da sé: Cuadrado, Bacca, James Rodriguez. La Blanquirroja risponde con le giocate di fino di Cueva e Guerrero.

Una gara giocata a velocità doppia, ogni pallone potrebbe essere quello decisivo. Le squadre non si risparmiano, tutte le entrate sono al limite del penale. Ma il codice sudamericano permette questo e altro. Il signor Loustau, arbitro del match, dimentica il fischietto negli spogliatoi. Tra un contrasto e l'altro c'è la possibilità di assistere alle giocate di Cueva da una parte e James Rodriguez dall'altra. Ed è proprio dal numero 10 colombiano che arriva l'occasione più pericolosa di tutta la partita: accelerazione devastante sulla trequarti a seminare la difesa avversaria e destro a giro che si stampa sul palo. E meno male che si tratta di un mancino naturale.

Il MetLife Stadium è sold out, quasi 80mila spettatori. Un buon banco di prova per l'impianto che ospiterà la finalissima del 26 giugno. La cornice di pubblico è degna di un Mondiale, ma il fascino della Copa America Centenario non conosce eguali. Probabilmente non si può neanche spiegare, basti guardare le squadre in campo. Il duplice fischio regala un po' di ossigeno ad entrambe, un quarto d'ora indispensabile per recuperare in fretta le energie.

Equilibrio perfetto

Nessun cambio all'intervallo, non si può rischiare di spezzare la tensione agonistica dei primi 45 minuti. La ripresa è più viva che mai, senza però regalare troppe occasioni da gol. Il Perù continua a difendersi sperando in qualche ripartenza di Guerrero, capocannoniere delle ultime due edizioni della Copa America. Tra la Colombia e la Blanquirroja regna uno storico equilibrio, in 52 precedenti il bilancio è praticamente in parità. Anche se nelle fasi finali della competizione, i Cafeteros hanno trionfato appena 2 volte, nel 1975 e nel 2001.

L'obiettivo degli uomini del Tigre Gareca è quello di portare la partita ai rigori, provati in settimana appositamente per la nuova regola del torneo: in caso di parità al 90' niente supplementari, subito penalty. Anche se paradossalmente è proprio il Perù a sfiorare il gol vittoria a tempo scaduto: Ramos svetta in mezzo all'area e costringe Ospina al miracolo. Niente da fare, si va ai rigori.

11 metri d'agonia

Si parte, inizia la Colombia. Ruidiaz risponde a James, esecuzioni da manuale. La freddezza di Cuadrado è la stessa di Tapia. Ancora parità. Moreno di cattiveria, Trauco si lascia ipnotizzare da Ospina. Perez si affida alla potenza e il Perù viene abbandonato nel momento del bisogno da Cueva. Sbaglia clamorosamente l’uomo dotato di maggior tecnica della Blanquirroja. Il numero 10 scoppia in un pianto interminabile, la disperazione prende il sopravvento. Bellissimo il gesto di Ospina che, dopo aver esultato, corre dall'avversario per cercare di consolarlo. Per il motivo opposto, le lacrime rigano anche il volto di James Rodriguez, leader di una nazionale a 24 anni. Solo come i grandi sanno fare, persino con gli occhi lucidi.

Semifinale

La Colombia di bianco vestita vola così in semifinale di Copa America, mettendo fine a un'astinenza che durava da 12 anni. Nella prossima partita, che si disputerà mercoledì 22 giugno, i Cafeteros se la vedranno con una tra Messico e Cile. Comunque vada l'ultimo quarto di finale, sarà una gara ricca di significati e molto emozionante. A proposito, Pekerman dovrà dimostrarsi fine stratega, cercando il giusto compromesso tra euforia e umiltà. Le vittorie danno alla testa, soprattutto se arrivate dopo 11 metri d'agonia.

Prossimi appuntamenti

Quarti di finale:

Argentina-Venezuela, domenica 19 giugno, ore 01.00, Gillette Stadium, Foxborough (Massachusetts).

Messico-Cile, domenica 19 giugno, ore 04.00, Levi's Stadium, Santa Clara (California).

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