Inghilterra-Galles: i 5 spunti del derby britannico

Dalla punizione di Bale al gol all'ultimo respiro di Daniel Sturridge, ecco cosa ci ha lasciato il derby britannico tra Inghilterra e Galles.

L'Inghilterra attacca sotto il settore occupato dai propri tifosi

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Un vero e proprio derby, giocato fino all'ultimo secondo. Si temeva che Inghilterra-Galles fosse caratterizzata da disordini e scontri tra tifosi, vista la grande rivalità tra le due compagini, fortunatamente il vero spettacolo, come spesso accade, lo ha regalato il campo. Bale ha portato in vantaggio il Galles nel primo tempo con una punizione da 32 metri che ha sorpreso Hart, ma i cambi di Roy Hodgson nella ripresa hanno capovolto il risultato: prima Jamie Vardy poi in pieno recupero Daniel Sturridge hanno regalato alla nazionale dei Tre Leoni il primato nel girone. Ecco i cinque spunti che ci ha regalato questo derby britannico.

1) Bale, lo specialista

Dopo il gol contro la Slovacchia, Gareth Bale, con la complicità di Joe Hart, ha trasformato un'altra punizione. Prima di lui soltanto Thomas Haessler e Michel Platini erano riusciti a segnare due calci piazzati nel torneo continentale. L'ala del Real Madrid è stato, come di consueto ormai, uno dei più propositivi e tra i migliori in campo. Sempre pericoloso e imprevedibile. Nel match decisivo contro la Russia servirà un'altra prodezza.

2) Rooney, croce e delizia

Bravo quando c'è da impostare e ripartire, impacciato quando bisogna dare una mano in difesa. Suo il fallo da cui nasce la punizione dell'1-0 di Bale, sempre suoi altri due falli che hanno creato situazioni di pericolo per la difesa inglese. Ma siamo sicuri che il ruolo di mezzala sia il più adatto a lui?

3) Vardy deve giocare titolare contro la Slovacchia

Hodgson ci ha messo una partita e mezza per farlo esordire, lui solo 11 minuti per segnare. Jamie Vardy is on fire, come cantano i tifosi inglesi. Da quando ha esordito con la nazionale inglese, l'attaccante del Leicester ha un incredibile score di 5 tiri in porta e 4 gol. Ieri la sua velocità e la sua imprevedibilità hanno spaccato in due la difesa gallese, logico prevedere che il ct gli regali un posto da titolare nell'ultimo e decisivo match contro la Slovacchia di Marek Hamsik. 

4) Inghilterra, occhio ai cali di concentrazione

Se vogliono arrivare in fondo a questo Europeo, gli uomini di Roy Hodgson dovranno cercare di essere più concentrati sin dall'inizio per evitare di dover sempre ricorrere a forcing finali e inutili sprechi di energie. Al Galles è stato regalato un tempo, contro la Russia una distrazione nel finale è costata il gol dell'1-1.

5) Rashford, il diamante grezzo

È entrato in punta di piedi nel match ma lo ha letteralmente spaccato a metà. La corsa, l'agilità e l'imprevedibilità di Marcus Rashford sono state una vera e propria spina nel fianco per la difesa gallese. Prima dello scambio Sturridge-Alli-Sturridge per il gol del definitivo 2-1, le occasioni migliori erano nate dai piedi del giovanissimo attaccante del Manchester United: in accelerazione è imprendibile e se gli dai l'opportunità di puntare la porta stai pur certo che sarà pericoloso. Il suo esordio in un Europeo inoltre, all'età di 18 anni e 228 giorni, lo rende il giocatore più giovane in assoluto della storia della nazionale inglese a esordire in questo torneo: battuto Rooney di soli 4 giorni. 

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