Le sviste arbitrali più famose della storia del calcio

Il clamoroso errore arbitrale che ha eliminato il Brasile dalla Copa America è solo l'ultimo di una lunghissima serie: eccone alcuni tra i più famosi della storia del calcio.

Il fischietto di un arbitro

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Il Brasile è stato eliminato dalla Coppa America. Per la prima volta la Seleçao non supera i gironi del prestigioso torneo, forse non sarebbe successo neanche in questa occasione se non ci fosse stato lo zampino dell'arbitro Cunha a convalidare il gol di mano del peruviano Ruidiaz. Purtroppo non è la prima volta che una partita così importante viene viziata da una svista o da un'indecisione del giudice di gara e dei suoi collaboratori. Anzi, non è inesatto affermare che troppo spesso la storia del calcio ha coinciso proprio con la storia degli errori arbitrali.

Finale Mondiale 1966: Inghilterra-Germania Ovest 4-2

Il tiro di Geoff Hurst
Il tiro di Hurst sbatte sulla traversa e rimbalza fuori, ma senza superare la linea

Nel 1966 Inghilterra e Germania Ovest disputano la finale del Mondiale, alla fine dei tempi regolamentari il risultato dice 2-2. L'arbitro svizzero Gottfried Dienst fischia l'inizio dei supplementari, al 101' l'episodio incriminato: l'attaccante inglese Geoff Hurst colpisce la parte bassa della traversa con un destro potente, la palla rimbalza a terra e schizza fuori. Il guardalinee Tofiq Bahramov segnala il gol all'arbitro e l'Inghilterra può esultare, ancora oggi i dubbi rimangono. La partita finirà 4-2 per i Tre Leoni.

Semifinale Spagna '82: Germania Ovest-Francia 3-3 (5-4 dcr)

Semifinale mondiale 1982
L'uscita a valanga di Schumacher sul mal capitato Battiston

A fine primo tempo le squadre sono sull'1-1, Platini ha segnato il pareggio su rigore. L'evento decisivo della partita avviene nel secondo tempo dopo l'entrata in campo del difensore francese Patrick Battiston. Proprio lui viene servito con un preciso lancio da Platini, ma il portiere tedesco Schumacher esce a valanga, travolgendolo. L'olandese Charles Corver non fischia nessun fallo nonostante il giocatore francese rimanga a terra, immobile, per quasi un minuto. Un grave errore che si rivelerà di grande aiuto alla Germania, che nel suo portiere troverà un alleato preziosissimo per la vittoria ai rigori. Il bollettino medico di Battiston avrebbe recitato: lesione alla colonna vertebrale e rottura di due denti.

Quarti Messico '86: Argentina-Inghilterra 2-1

maradona
Un gesto diventato indelebile: la "mano de Dios"

In assoluto il più famoso errore arbitrale della storia. Il 22 giugno 1986 la selezione argentina sfida quella inglese nello stadio Azteca di Città del Messico. Al 6' del secondo tempo il risultato è ancora sullo 0-0, quando un campanile viene erroneamente alzato dalla difesa inglese nella propria area: il portiere Peter Shilton si avventa sulla palla ma viene anticipato da Diego Armando Maradona. L'arbitro tunisino Ali Bin Nasser forse crede troppo nelle capacità del campione argentino e non vede che quel gol non è stato fatto di testa, ma con la mano, da quel giorno ricordata come la "Mano de Dios". L'Argentino vincerà il titolo battendo 3-2 in finale la Germania Ovest. 

Finale Italia '90: Germania Ovest-Argentina 1-0

finale mondiale 1990
Andreas Brehme mette a segno il rigore inesistente che regala la vittoria alla Germania

Esattamente 4 anni dopo, la storia si ripete e in finale ci sono ancora Argentina e Germania Ovest. Questa volta il destino si mette dalla parte della squadra tedesca. La partita resta in equilibrio fino al minuto 84, quando Völler insegue una palla in area e Sensini interviene deviando sensibilmente la traiettoria della sfera: per l'arbitro Codesal Mendez è rigore. Inutili le proteste di Maradona e compagni, che recriminano anche per un'azione molto simile avvenuta in area dei tedeschi pochi minuti prima. Andreas Brehme calcia e non sbaglia, regalando la vittoria alla Germania. Singolare che una volta finito il torneo Mendez sia stato radiato dalla federazione messicana per corruzione.

Ottavi Mondiale 2002: Corea del Sud-Italia 2-1

Ottavi di finale 2002
L'arbitro Moreno è sicuro: simulazione di Totti e conseguente espulsione

Una sconfitta che ancora brucia. Una partita disseminata di scorrettezze da parte dei coreani e di errori macroscopici da parte dell'arbitro Byron Moreno, che non si accorge prima del fallo su Zambrotta che ne provoca l'infortunio, poi di una gomitata rifilata a Del Piero, e infine di un calcio dato in testa a Maldini. Questo solo durante i 90', perché è nei supplementari che dà il meglio: prima rifila il secondo cartellino giallo a Totti per simulazione in area e dopo annulla un gol regolare a Tommasi.

Quarti Mondiale 2002: Corea del Sud-Spagna 0-0 (5-3 dcr)

Quarti mondiale 2002
Il rigore sbagliato da Joaquin, regala il passaggio del turno alla Corea del sud

Continua nella partita immediatamente successiva, la corsa della Corea del Sud, Paese ospitante del torneo. Stavolta a rimetterci le penne sono le Furie Rosse, che in tutti i 90' non riescono mai a buttarla dentro. Complice però l'arbitro egiziano El Ghandour, che per ben due volte annulla un gol della Spagna. L'ultima istantanea della partita è l'esultanza della squadra coreana dopo il rigore vincente, mentre i giocatori iberici accerchiano la terna arbitrale. Una vittoria, questa, che fa della Corea del Sud la prima Nazionale asiatica a raggiungere i quarti di finale di una competizione mondiale.

Ottavi Mondiale 2010: Germania-Inghilterra 4-1

Quarti di finale mondiale 2010
Il tiro di Lampard sbatte sulla traversa e supera la linea ma non è abbastanza per l'arbitro

Questa volta ad aver da ridire contro le decisioni arbitrali è la formazione inglese allenata da Fabio Capello. In particolare contro il gol non visto di Frank Lampard. L'Inghilterra era sotto 2-1, aveva accorciato le distanze con una rete di Upson e attaccava. Proprio nel suo momento migliore, il centrocampista del Chelsea ci prova con un formidabile tiro fuori dei suoi: la palla si stampa sulla parte bassa della traversa, rimbalza ampiamente oltre la linea di porta ed esce fuori. Capello esulta in panchina, ma il direttore Jorge Larrionda non convalida il gol. Il contraccolpo psicologico non tarda a farsi sentire e la Germania affonda rivali segnando altri due gol.

Ottavi Mondiale 2010: Argentina-Messico 3-1

Ottavi Mondiale 2010
Con la sua decisione, Rosetti manda a casa il Messico

Ancora durante gli ottavi della stessa competizione, è l'arbitro Roberto Rosetti a sbagliare. Carlos Tevez segna in posizione di evidente fuorigioco, il fischietto italiano indica il centrocampo. Inutili le proteste della nazionale messicana, dopo un lungo consulto con i suoi collaboratori, Rosetti assegna il gol.

Finale Mondiale 2010: Paesi Bassi-Spagna 0-1

Finale Mondiale 2010
L'entrata da karateka inutile e pericolosa di De Jong

Un episodio che non ha influito direttamente sul risultato. Nella finale del Mondiale del 2010 Nigel De Jong viene graziato dal fischietto inglese Webb, che sanzione la sua entrata folle su Xabi Alonso con il solo giallo. Per fortuna il giocatore spagnolo si è rialzato subito e ha aiutato i suoi compagni nella conquista del titolo.

Qualificazioni Mondiali 2010: Francia-Irlanda 1-1

il fallo di mano di Henrydapor.com
L'aiutino con cui Henry si aggiusta il pallone

Il 18 novembre 2009 si gioca lo spareggio di ritorno per la qualificazione ai Mondiali del 2010. Si affrontano Francia e Irlanda dopo l'1-0 dell'andata firmato Anelka. La squadra di Trapattoni ce la mette tutta e riesce a schiacciare la squadra transalpina, che alla fine del primo tempo si ritrova sotto di un gol. Ma è tutto inutile: al 12' dei supplementari arriva Henry, ma soprattutto l'arbitro svedese Martin Hansson che convalida lo stop di mano con cui il centravanti francese si aggiusta la palla prima di servire Gallas in area per l'1-1 finale. A causa delle settimane turbolente vissute dopo questo episodio, il direttore di gara svedese ha pensato anche al ritiro. La partita in questione è rientrata nello scandalo UEFA che ne ha visto coinvolti i vertici per corruzione.

Finale di Coppa dei Campioni 1985: Juventus-Liverpool 1-0

Finale coppa dei campioni 1985
Boniek in azione contro il Liverpool prima di conquistare il fallo decisivo

Lasciamo il palcoscenico dei Mondiali per approdare al trofeo più ambito dai club: la Champions League, o come si chiamava fino al 1992 Coppa dei Campioni. Una partita tristemente nota per la strage in cui perdono la vita 39 persone. Ma all'Heysel la partita si gioca comunque e ad avere la meglio è la formazione italiana. Peccato che anche in questo caso il match sia viziato dalla svista di Andrè Daina, arbitro svizzero, che assegna un rigore alla Juventus per una trattenuta su Boniek avvenuta fuori area. Platini segna e la Vecchia Signore si porta a casaun trofeo impossibile da festeggiare.

Finale Champions League 1998: Juventus-Real Madrid 0-1

finale champions 98
Il goal di Mijatovic regala la Champions al Real

Forse il più clamoroso errore arbitrale accaduto in una finale di Champions. La squadra di Lippi si presenta da favorita, in rosa ha giocatori come Zidane, Del Piero, Inzaghi e Davids. I bianconeri creano gioco, senza però concretizzare. Ci pensa a farlo il centravanti Mijatovic, direttamente su assist dell'arbitro Hellmut Krug che non annulla un gol in evidente fuorigioco.  

Semifinale Champions League 2008/09: Bacellona-Chelsea 1-1

Drogba contro il Barcellona
Drogba disperato per le decisioni arbitrali nella semifinale contro il Barcellona

L'immagine simbolo di questa partita è senza dubbio quella di Didier Drogba che urla contro l'arbitro Tom Ovrebo. L'attaccante ivoriano non sapeva se essere più infuriato o incredulo dopo aver visto il fischietto norvegese far finta di niente davanti a ben sei falli da rigore. Per poco Drogba non entra fisicamente a contatto con Ovrebo, non sarebbe servito comunque a cambiare il risultato: il Barcellona va in finale e vince la Champions League contro il Manchester United.

Ottavi Champions League 2009/10: Bayern Monaco-Fiorentina 2-1

Il goal di Klose
Klose infrange i sogni della Fiorentina

La Fiorentina sta per compiere un'impresa storica: battere il Bayern Monaco agli ottavi di Champions e conquistare un passaggio di turno che dire insperato è poco. Al 50' le squadre sono sull'1-1 all'Allianz Arena, ma proprio allo scadere arriva la beffa: sassata di Robben dalla distanza, risposta di Frey e tap-in vincente di Klose, in fuorigioco di due metri. Il nome dell'arbitro? Ancora lui, il fantastico Tom Henning Ovrebo.  

Campionato italiano 2008/09: Palermo-Fiorentina 1-3

L'arbitro Morganti
Una brutta disattenzione per l'arbitro Morganti durante il match tra Palermo e Fiorentina

Il 26 ottobre 2008, all'ottava giornata di campionato, si affrontano Palermo e Fiorentina. Al 19' la situazione si sblocca: lancio in area, controllo di Gilardino e gol. Peccato che Emidio Morganti, l'uomo designato ad arbitrare, non veda il vistoso tocco di mano del centravanti viola. La scorrettezza non sfugge invece alla prova TV che squalifica Gila per 2 giornate. 

Campionato italiano 2011/12: Milan-Juventus 1-1

goal annullat a Muntari
Chissà da quanto Muntari sognava di segnare a Buffon... niente da fare neanche questa volta.

Nella storia recente è uno dei casi più discussi. Per tutto l'anno Juve e Milan danno vita a un testa a testa in cui nessuno dei due può cedere. A San Siro va in scena lo scontro diretto, i rossoneri sono avanti 1-0 e potrebbero raddoppiare. Se non fosse che l'arbitro Tagliavento non si accorge che il colpo di testa di Muntari ha superato abbondantemente la linea di porta. Alla storia passa così il miracolo di Buffon.

Campionato italiano 1997/98: Juventus-Inter 1-0

il fallo da rigore di Iulianomakemefeed.com
Ronaldo abbattuto in area da Iuliano: un rigore non sanzionato che è entrato nella storia

L'episodio più famoso della Serie A. In campo, al Delle Alpi di Torino, la Juve di Marcello Lippi contro l'Inter di Gigi Simoni, o meglio di Ronaldo. Ed è proprio il Fenomeno lo sfortunato protagonista di questa clamorosa svista: sul risultato di 0-0, il campione brasiliano entra in area bianconera e viene placcato e atterrato da Mark Iuliano. Non solo l'arbitro Piero Ceccarini non fischia il fallo, ma lascia continuare l'azione e sul capovolgimento di fronte assegna un rigore - poi trasformato - ai bianconeri per un fallo su Del Piero. Inutili le proteste dell'Inter, così accese da convincere anche il pacato Simoni a raggiungere i suoi ragazzi in campo per esprimere il proprio risentimento all'arbitro.

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