Euro 2016, Bonucci: “Il bello deve ancora venire”. Preoccupa Pellè

Il difensore azzurro promette che l’Italia non si fermerà e loda la forza del gruppo, il centravanti viene sottoposto ad accertamenti a una mano e a un piede.

Pellè

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La vittoria per 2-0 contro il Belgio, che ha permesso all'Italia di andare in testa alla classifica del girone E di Euro 2016, fa dimenticare anche la stanchezza e i piccoli acciacchi del giorno dopo. Nel ritiro azzurro il morale è alto, anche se il diktat di Conte è "volare basso". Stamattina semplice defaticamento per chi ha giocato di più, seduta piena per chi è rimasto in panchina o è subentrato nel finale.

Solo defaticamento per gli Azzurri che hanno giocato di più

Le condizioni di Pellè

Un campanello d’allarme ha scalfito l’euforia del ritiro: Graziano Pellè ha lasciato il campo di allenamento insieme al dottor Castellacci per sottoporsi ad alcuni accertamenti a una mano e a un piede. Nel match di ieri l’attaccante ha riportato la lussazione del mignolo sinistro e ha subito un pestone.

Lo staff medico azzurro confida che non si tratti di nulla di grave, considerando anche la bella prestazione del giocatore nel finale di partita, col bellissimo gol del 2-0 segnato dopo una corsa verso la porta avversaria.

La gioia di Pellè dopo il gol al Belgio

L'Italia va di corsa

E a proposito di corsa, le statistiche rese note dall’Uefa dicono che nessuna squadra a Euro 2016 ha corso quanto l’Italia: 119,7 i chilometri percorsi ieri dagli Azzurri contro i 108 fatti registrare dai belgi, un chilometro in più a giocatore, e i 115 dell’Ucraina, seconda in questa speciale classifica.

L’Italia va di corsa, dunque, ma, a sentire Bonucci non è solo questo il segreto degli uomini di Conte:

Sapevamo che questa poteva essere la nostra arma. Al 92’, per esempio, Candreva ha fatto l’ennesimo scatto sulla fascia perché credeva di poter arrivare su quel pallone. E Immobile, quando è entrato, ha corso per tre. Ma il nostro segreto è soprattutto il gruppo e vogliamo continuare così. Vi assicuro che il meglio deve ancora venire!

Leonardo Bonucci, protagonista contro il Belgio

Emanuele Giaccherini, protagonista ieri di una prova di grande carattere e autore del primo gol azzurro, è d’accordo:

Sì, il gruppo è la nostra forza, ci aiutiamo l’uno con l’altro, soprattutto nei momenti difficili. Sappiamo soffrire quando serve, restando uniti e compatti.

Tra Europeo e mercato

Una curiosità di mercato: sulla stampa inglese il nome di Pellè è associato all’Everton, dove si è appena accasato Ronald Koeman, che dopo averlo conosciuto e apprezzato all’Az Alkmaar, lo aveva già voluto con sé sia al Feyenoord che al Southampton in Premier League.

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