Quanto rischia Brock Lesnar contro Mark Hunt?

Brock Lesnar, star della WWE, torna nell'ottagono più famoso del mondo contro Mark Hunt, campione di kickboxing K-1 dalle mani pesanti. Andiamo a conoscerlo meglio.

Lesnar

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Brock Lesnar tornerà in azione nell'ottagono più famoso del mondo in occasione di UFC 200, il 9 luglio a Las Vegas. Ne avevamo già parlato, la superstar della WWE sarà protagonista di un match in cui incontrerà il neozelandese Mark Hunt (12-10-1). 

Brock Lesnar ormai è un'icona nel wrestling statunitense marchiato WWE, che si sa essere studiato a tavolino, opera di intrattenimento programmata. Ma Lesnar è anche un campione di wrestling NCAA Division I. NCAA sta per National Collegiate Athletic Association, associazione che raggruppa e regola le realtà che organizzano i programmi sportivi di college e università negli Stati Uniti. Il suo record al college è stato di 106 vittorie e 5 sconfitte. Lesnar oltre ad essere stato un wrestler è stato anche un giocatore professionista di football americano e un lottatore di MMA.

Lesnar ha davvero sorpreso il mondo delle arti marziale miste quando nel 2008 sconfisse Randy Couture (19-11) e portò a casa il titolo dei pesi massimi UFC, che perse due anni dopo contro Cain Velasquez. Nel 2011, dopo la sconfitta contro Alistair Overeem e i problemi di diverticolite, decise di ritirarsi. Nel corso di UFC 199 è arrivata la notizia che Lesnar aveva dato il suo ok a un match per UFC 200.

Lesnar ha un wrestling invidiabile, grande capacità di combattere al terreno e forza davvero erculea. Dall'altra parte dell'ottagono, Brock troverà un combattente esempio di esplosività e forza: Mark Hunt.

C'è un aneddoto molto interessante su Mark Hunt. Quando ZUFFA LLC., proprietaria di UFC, acquisì l'ormai defunta organizzazione giapponese Pride FC, Dana White, presidente di UFC, cercò di convincere Mark Hunt a prendere un bell'assegno come buonuscita e non combattere per l'organizzazione americana. Questo perché Hunt, atleta che è cresciuto insieme allo sport, ha avuto bisogno di tempo per abituarsi alla totalità che lo sport comprendeva. Oltre allo striking (ossia il combattimento tramite colpi), vero punto forte di Hunt, c'era da pensare anche al grappling (ossia il combattimento tramite prese, proiezioni e schienamenti). Hunt rifiutò orgogliosamente l'assegno e continuò a combattere. Tutto questo accadeva nel 2009.

Ma facciamo ancora un passo indietro. Sebbene Hunt fosse stato un campione di kickboxing K-1 nel 2001 e il suo nome fosse tanto conosciuto da non avere il minimo problema ad entrare nell'ormai defunta Pride FC già dal 2004, il suo inizio nelle MMA non fu dei migliori. Dopo la gioia iniziale per aver conquistato due vittorie contro combattenti del calibro di Wanderlei Silva e Mirko Filipovic - entrambi già allora figure leggendarie dello sport - e avendo portato il proprio record sulle 5 vittorie e una sola sconfitta, Hunt collezionò ben sei sconfitte di fila, di cui l'ultima nel suo match d'esordio in UFC, portandosi sul record di 5-7. Cinque delle sei sconfitte erano arrivate per sottomissione: il gameplan di Hunt andava migliorato, così come le sue caratteristiche difensive al terreno.

Mark Hunt non si arrese, ricominciò il suo cammino migliorando poco a poco. L'evoluzione del neozelandese è stata lenta e graduale. Negli anni, fra vittorie e sconfitte, Mark Hunt si è costruito un nome e una posizione rispettabili nell'ambito MMA, arrivando persino a combattere per il titolo ad interim UFC contro Fabricio Werdum, match che perse per KO. I miglioramenti di Hunt sono stati visibili a tutti: se a inizio carriera, i tentativi di sottomissione su di lui non si contavano, oggi il 'Super Samoan' ha sviluppato un'ottima difesa da takedown e sottomissioni, riuscendo quasi sempre a tenere il combattimento in piedi. Hunt non è più stato sottomesso dal suo esordio in UFC e ha affrontato ben tre ex-campioni dei pesi massimi UFC oltre al campione attuale Stipe Miocic ed adesso andrà ad affrontare il quinto atleta ad aver indossato la suddetta cintura. 

Hunt
Mark 'The Super Samoan' Hunt

Hunt ha anche ricevuto forti apprezzamenti e complimenti dalla leggenda Bas Rutten (28-4), pioniere olandese delle arti marziali miste. Il neozelandese è ora a quota due vittorie di fila, ottenute contro Antonio Silva (19-9) e Frank Mir (18-11). Se prima poteva contare solo sulla forza esplosiva dei suoi pugni che gli ha fatto ottenere 9 KO su 12 vittorie totali, oggi il 'Super Samoan' ha anche una buona controffensiva al wrestling di Lesnar.

Hunt v RothwellCopyright youtube.com
Hunt manca il montante sul tentativo di takedown di Ben Rothwell, ma trova l'equilibrio e lo blocca brillantemente

È un rischio troppo grande per Brock Lesnar tornare dopo anni di assenza dall'ottagono contro un asso del KO quale è Mark Hunt?

Hunt è una vera forza della natura per quanto riguarda lo striking e Lesnar lo sa. Il wrestling di Lesnar però è pareggiabile da pochissimi atleti. L'aver condiviso l'ottagono, seppur perdendo, con atleti del calibro di Cain Velasquez (13-2) e Alistair Overeem (41-14, 1 NC) probabilmente nel momento migliore delle rispettive carriere, fa di lui un combattente che può accettare qualsiasi sfida. Hunt ha mani pesanti e mento granitico, la chiave della vittoria per Lesnar sarà portarlo al tappeto e lavorare in ground and pound o, eventualmente, cercare la sottomissione. Nello stand-up Hunt è un cattivo cliente per chiunque, specie per Lesnar che non ha mai brillato per le sue doti da incassatore. Al contrario, per Hunt il match va assolutamente tenuto in piedi, dove può contare sul suo ottimo striking e sul suo mento famoso per la resistenza ai colpi. Seppur enormemente migliorato, il wrestling di Hunt non è sufficiente per tenere a bada un lottatore del calibro di Lesnar e le chiavi di successo al terreno sono pressoché inesistenti per il neozelandese.

Si prospetta un match-up davvero interessante, forse davvero questa volta si può parlare del più classico dei match 'striker vs grappler'. Sarebbe un errore dare per scontata la vittoria dell'uno o dell'altro contendente: come le MMA insegnano, tutto può accadere.

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