Euro 2016, Turchia-Croazia 0-1: decide Modrić con un gol da fuori area

Una volée da fuori area di Luka Modrić stende la Turchia di Fatih Terim e regala alla Croazia i primi tre punti dell'Europeo: gli uomini di Čačić volano in testa al Gruppo D.

Luka Modric, 30 anni.

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Al Parco dei Principi un lampo Luka Modrić ha illuminato il cielo parigino, un destro da fuori area che ha beffato Babacan e condannato la Turchia alla prima sconfitta in questa edizione degli Europei. Esordio amaro per l'Imperatore Terim, che sperava di fare meglio contro gli uomini di Čačić. La Croazia avrebbe potuto chiudere il match con più gol di scarto, ma due traverse e qualche occasione sprecata hanno tenuto il risultato fermo sull1-0. In ogni caso i "quadretti" portano a casa tre punti importanti, ottenuti con una grande prestazione. Per la Turchia sarà importante quanto difficile rialzare immediatamente la testa contro la Spagna.

Primo tempo

Fischio d'inizio e subito partita frizzante e divertente, con la Croazia che va vicina al gol dopo appena un giro d'orologio con Rakitic, che in scivolata anticipa l'intervento dei difensori turchi sul cross di Brozovic. Le fasce sono il centro nevralgico del gioco croato, tra la corsa inesauribile di Perisic da una parte e di Srna dall'altra. Dopo tre minuti la partita si fa subito dura, con Tufan che stende Modric senza troppi complimenti.

Nel primo quarto d'ora è la Turchia a fare la partita, con un palleggio che costringe la Croazia a difendersi ordinatamente nella propria metà campo nel tentativo di recuperare e ripartire rapidamente con la velocità di Perisic. È proprio l'ala dell'Inter a far scattare la scintilla, con le sue accelerazioni riesce a creare molti pericoli vincendo ogni duello con il povero Gonul e mettendo al centro cross sempre molto interessanti. Dalla sua zona nasce un'ottima opportunità fallita dal compagno nerazzurro Marcelo Brozovic. Poi è Badelj, centrocampista della Fiorentina, a impensierire Babacan con un tiro dalla distanza.

La Croazia si rialza, riesce a digerire il pressing e la difesa alta degli uomini di Terim aggirando il muro turco. Ma nel momento forse migliore della gara arriva il primo vero pericolo avversario che porta la firma di Ozan Tufan. Il centrocampista classe '95 del Fenerbahce sfiora il gol con un colpo di testa al 28', dopo aver preso il tempo in maniera impeccabile alla traballante coppia difensiva Corluka-Vida. Fino a pochi minuti dalla fine del primo tempo regna l'equilibrio, ma l'attenzione della Turchia sembra calare d'intensità e la spinta croata, al contrario, aumenta.

Al 38' Mandzukic manda un primo segnale con un destro centrale dall'interno nell'area, poi all'improvviso esce fuori tutto il genio di Luka Modric, che vede scendere una palla alta al limite dell'area di rigore e senza pensarci due volte lascia partire un destro al volo che batte Babacan e porta in vantaggio la Croazia. Il portiere turco ha evidenti responsabilità, ma la capacità balistica del fenomeno del Real Madrid rimane inattaccabile. Allo scadere Balta prova a riportare il punteggio in parità, il suo colpo di testa termina a lato.

Secondo tempo

Terim toglie Özyakup, spento e poco nel vivo del gioco, inserendo Volkan Sen. Il cambio non porta miglioramenti, la Turchia lotta e mostra i denti ma non riesce a contrastare la superiorità tecnica dei croati. Al 50' Rakitic si prende una punizione dopo una percussione da applausi e lascia il compito di batterla al suo capitano Darjio Srna. La leggenda dello Shakhtar e della nazionale va col destro e spiazza Babacan ma viene fermato dalla traversa.

Il punteggio rimane invariato, la reazione turca tarda ad arrivare e la Croazia ne approfitta, vicina al raddoppio ancora con Srna al 54' e poi al 60' con Brozovic. Terim sceglie inspiegabilmente di togliere uno dei migliori della sua squadra, Arda Turan, per far spazio a Burak Yılmaz. Rimane in campo invece la statico ed impacciato Tosun, che a parte far sanguinare la testa di Corluka non fa altro.

A poco meno di venti minuti dalla fine la Turchia viene salvata ancora da un legno e stavolta a colpirlo è Ivan Perisic, uno dei migliori in campo, servito da un cross al millimetro partito dai piedi di Mandzukic. Dieci minuti più tardi è sempre il giocatore dell'Inter ad andare vicino al gol, ma un'uscita bassa di Babacan salva il risultato e regala ai tifosi turchi qualche speranza per il pareggio. La stanchezza comincia a farsi sentire in casa Croazia, la formazione di Terim si riversa in avanti alla ricerca del gol decisivo, ma il 5-3-2 iperdifensivo estratto dal cilindro di Čačić nel finale dà i suoi frutti. La Croazia chiude il match sull'uno a zero e porta a casa tre punti.

La Croazia manda un segnale importante alla Spagna, diretta concorrente nel Gruppo D, così come alle altre partecipanti. La squadra ha un potenziale incredibile, il talento offensivo è davvero notevole e la qualità di Modric è un unicum nel panorama europeo. Sarà interessante seguire il cammino di questa nazionale che sta vivendo una seconda età dell'oro dopo quella targata Boban, Šuker e Prosinečki.

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