Tyson, Beckham e Will Smith tra le star che hanno dato l'ultimo saluto ad Ali

Oltre 20mila persone hanno dato l'addio interreligioso ad Alì nello Yum Kc Center, tante le star presenti: da Schwarzenegger a Cat Stevens, da Will Smith a David Beckham.

Tyson

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Dopo il funerale di rito islamico, tenutosi giovedì, ieri ha avuto luogo a Louisville la cerimonia funebre interreligiosa per ricordare Muhammad Ali, the Greatest, uno dei più grandi pugili di sempre e uno degli uomini più influenti della storia grazie alle sue lotte per la libertà e i diritti civili. Malato di Parkinson da oltre trent'anni, Ali è morto nella notte fra il 3 e il 4 giugno a Phoenix.

Fly butterfly, fly

è stato l'augurio commovente che gli ha rivolto la figlia Laila tra la commozione incontenibile delle oltre 20mila persone accorse allo Yum Kc Center per rendere omaggio alla Leggenda. Per la moltitudine che non è potuta entrare erano stati predisposti alcuni maxi schermi all'esterno e a tutti sono stati distribuiti gratuitamente snack e bottiglie d'acqua. 

Don King, promoter di molti match di Ali

La cerimonia interreligiosa, ultimo desiderio di Ali, è stata introdotta dall'orazione funebre tenuta dall'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton:

Credo che Muhammad Ali abbia deciso fin da giovane quello che voleva diventare, aveva deciso di scrivere da solo la sua storia. Aveva deciso che mai nessuno gli avrebbe tolto la forza: né il tempo né il luogo né le aspettative degli altri.

Moltissime le persone celebri presenti alle esequie di colui che era nato Cassius Marcellus Clay: oltre a Clinton, tanti gli ex pugili, da Mike Tyson a Lennox Lewis, ma anche attori come Will Smith - che aveva anche interpretato Alì sullo schermo - e Arnold Schwarzenegger, sportivi come David Beckham e Fiona May, e cantanti come Yusuf Islam-Cat Stevens, per citarne alcuni.

Yusuf Islam alias Cat Stevens, insieme alla moglie

Mancava, invece, il presidente Obama - a Washington per il diploma della figlia Malia - che ha però fatto pervenire un toccante messaggio letto da Valerie Jarret, sua stretta collaboratrice alla Casa Bianca: 

Lui è stato l'America. Muhammad Ali sarà sempre l'America. Ali ha ispirato anche un bambino con un nome strano. E gli ha fatto credere che poteva diventare qualunque cosa, anche presidente degli Stati Uniti. 

Anche David Beckham era presente ai funerali di Ali

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