Euro 2016: pareggio beffa per l'Inghilterra, Galles primo nel girone

Il gol di Berezutski allo scadere regala un pari insperato alla Russia, che era andata sotto dopo la punizione di Dier. Bale trascina il Galles contro la Slovacchia.

La delusione dell'Inghilterra

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Prima giornata dalle mille emozioni per il Gruppo B di Euro 2016. Ma soprattutto tanti colpi di scena: a cominciare dal gol a tempo scaduto della Russia, che ha costretto l'Inghilterra ad accontentarsi dell'1-1. Ad approfittarne è stato il Galles che nel pomeriggio ha avuto la meglio di una Slovacchia mai doma. Bale e compagni conquistano la testa del girone con tre punti, niente male per una debuttante. Spettacolo in campo, quindi. Il modo migliore per rispondere agli scontri delle ultime ore a Marsiglia.

Galles-Slovacchia 2-1

È la partita delle esordienti. Entrambe non sanno cosa si prova a partecipare a un Campionato Europeo, eppure la partenza è tutt'altro che timida. Hamsik sfiora il vantaggio dopo 5 minuti, il salvataggio di Davies ha del miracoloso. La Slovacchia parte meglio, ma a trovare il gol è il Galles: punizione di Bale alla Cristiano Ronaldo, Kozacik fa il passo sbagliato e viene battuto. Primo tiro, primo centro. La memoria riporta a 10 anni fa, quando il giovane Gareth non era ancora mister 100 milioni. La prima rete con la maglia della Nazionale. Contro chi? Proprio contro la Slovacchia. Come? Sempre su punizione. Il passato si ripete, Bale pure.

Da qui in poi i dragoni controllano il match, Ramsey predica calcio. Il centrocampista dell'Arsenal è ovunque, ruba la scena persino al numero 11 del Real Madrid. Tanti falli commessi da una parte e dall'altra, partita spezzettata. Nel finale di primo tempo si rivede la Repre, ma senza mettere paura a Ward, al suo esordio dal primo minuto con il Galles.

Ma lo spettacolo è tutto nella ripresa. Il vaso di Pandora si scoperchia al 57: cross di Allen, migliore in campo, e colpo di testa del solito Bale. Il gioiello gallese vola in cielo e schiaccia verso la porta avversaria, bravo Kozacik a respingere. La Slovacchia sparisce dal campo, il ct Kozak capisce che bisogna cambiare registro: dentro Nemec e Duda. È proprio il talentino del Legia Varsavia a rimettere in equilibrio il match. Sono passati appena 52'' dal suo ingresso in campo, è il secondo gol più veloce in un Europeo: resiste il record di Valeron del 2004 (39'').

Coleman prende ispirazione dal suo collega slovacco e butta nella mischia la coppia Ledley e Robson-Kanu. L'attaccante del Reading prima serve a Ramsey il pallone del nuovo vantaggio, sprecato malamente, poi sigla il gol del sorpasso scippando il pallone proprio al numero 10 gallese. Nel finale succede di tutto: i dragoni sciupano due ripartenze di Bale, in mezzo c'è il palo colpito da Nemec. Insomma, doveva essere una sfida tra timidi debuttanti, si è trasformato in una battaglia senza esclusioni colpi. Il Galles fa festa, la Slovacchia si lecca le ferite. Ma è solo l'inizio.

Inghilterra-Russia 1-1

Si scrive Inghilterra, si legge Tottenham. Non solo perché Hodgson ha scelto di schierare dall'inizio tutti e 5 gli Spurs a disposizione, ma per l'intensità della manovra inglese. Soprattutto l'intensità: passaggi corti, giocate sempre di prima, tutti pronti a sacrificarsi quando si perde il pallone. Eppure manca qualcosa. La finalizzazione. La Nazionale dei Tre Leoni crea tanto, ma è poco concreta. Kane si abbassa molto, consentendo ai centrocampisti di inserirsi. Le occasioni migliori del primo tempo capitano a Lallana e Alli, entrambi poco precisi in zona gol.

E quando tutti si aspettano la giocata dei calciatori di maggior talento, ecco che si presenta Eric Dier. Nel suo calcio di punizione c'è sia precisione che potenza, nella sua corsa verso il settore riservato ai tifosi inglesi c'è il sogno di un ragazzo di 22 anni che diventa realtà. Hodgson dovrà ringraziare a lungo Mauricio Pochettino, che gli ha consegnato un blocco di ragazzi fuori dal comune. Dalla velocità di Walker e Rose, alla tecnica di Alli e Kane. Ma alla Russia va il merito di averci creduto fino alla fine. E anche un po' di più.

Prima con l'ottima fase difensiva e con le parate di Akinfeev, poi con il colpo di testa di Berezutski sulla sirena. I ragazzi di Sluckij non hanno mai mollato, sempre in partita. Fino all'ultimo pallone disperato buttato dentro da Scennikov. La Russia strappa un punto fondamentale per il prosieguo del girone, avendo fermato la squadra sulla carta più forte. Il destino di questo Europeo è nelle sue mani. 

Un capitolo a parte lo merita il capitano di questa Nazionale: Wayne Rooney. Sono passati più di 13 anni dal suo esordio con la maglia dell'Inghilterra e il ragazzo di Liverpool in tutto questo tempo ha subito una metamorfosi radicale. Il bruco non solo è diventato farfalla, ha fatto molto di più. Ha resistito al passare delle primavere, cambiando il suo habitat naturale. Dall'area di rigore al centrocampo, da attaccante a regista, dalla fase di realizzazione a quella di impostazione. È qui che viene fuori il grande campione, capace di mettersi in discussione e trascinare i suoi compagni. Partita incredibile la sua: fatta di tocchi di prima, cambi di gioco da visionario, per non parlare dell'apporto in fase difensiva. Un giocatore completo, un esempio per la seconda nazionale più giovane dell'Europeo. Il risultato di questa sera non conta, almeno per il momento.

Prossima giornata

Russia-Slovacchia, mercoledì 15 giugno, ore 15:00, Stade Pierre-Mauroy, Villeneuve d'Ascq.

Inghilterra-Galles, giovedì 16 giugno, ore 15:00, Stadio Felix Bollaert, Lens.

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