IAAF Diamond League: Schippers e Rohler brillano nel freddo di Oslo

La sprinter olandese Dafne Schippers e il giavellottista tedesco Thomas Rohler hanno regalato gli acuti dei Bislett Games di Oslo, settima tappa della IAAF Diamond League. In evidenza anche Joe Kovacs e il giovane polacco Konrad Bukowiecki

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Neanche il freddo è riuscito a fermare l’Olandese Volante Dafne Schippers, che ha vinto l’attesa rivincita dei Mondiali di Pechino con la giamaicana Elaine Thompson stabilendo il record della Diamond League e la migliore prestazione mondiale dell’anno con il secondo tempo della carriera di 21”93, sei centesimi più veloce rispetto al 21”99 di Tori Bowie a Eugene. La campionessa mondiale e europea ha abbassato di un centesimo di secondo il record del meeting detenuto dalla statunitense Gwen Torrence nel 1994 quando Dafne aveva appena due anni. Thompson, argento a Pechino con 21”66 a tre centesimi dalla Schippers, ha terminato seconda in 22”64 precedendo la bulgara Ivet Lalova Collio (22”78). L’immagine di Dafne Schippers era presente nei manifesti promozionali del meeting che hanno tappezzato la capitale norvegese. Ovviamente soddisfatta l'olandese:

E’ davvero un grande risultato scendere sotto i 22 secondi in queste condizioni. La curva è stata eccellente ma negli ultimi 50 metri ho fatto fatica. Ora ho bisogno di riposare e allenarmi in vista degli Europei nel mio paese. Agli Europei di Amsterdam correrò i 100 metri e la staffetta 4x100. Sono fortunata a non avere i Trials in Olanda. Non dovrò giocarmi la qualificazione per le Olimpiadi come le sprinter statunitensi e le giamaicane

Lancio del giavellotto maschile: Il ventiquattrenne tedesco Thomas Rohler ha piazzato la spallata vincente al secondo tentativo con un formidabile 89.30m (migliore prestazione mondiale dell’anno e record personale incrementato di 3 centimetri) esaltando il pubblico norvegese da sempre innamorato di lancio del giavellotto.

Non avrei potuto chiedere di meglio, forse i 90 metri. Sono sulla strada giusta in vista di Rio

La Germania ha piazzato al secondo posto Johannes Vetter che si era portato provvisoriamente in testa stabilendo il record personale con 87.11m. Si è rivisto su buoni livelli Il campione olimpico di Trinidad and Tobago Keshorn Walcott che ha migliorato il personale stagionale con 86.35m. Prima del meeting il Primo Ministro norvegese ha premiato il due volte campione olimpico Andreas Thorkildsen, fuoriclasse locale che ha concluso la sua straordinaria carriera quest’anno.

Getto del peso maschile: Il campione del mondo Joe Kovacs ha piazzato il lancio vincente all’ultimo tentativo con un eccellente 22.01m, secondo miglior risultato della stagione alle spalle del 22.13m realizzato a Eugene. Kovacs ha sfiorato di due centimetri il record del meeting dello svizzero Werner Gunthor. Lo statunitense di origini ungheresi ha dovuto rispondere al diciannovenne polacco Konrad Bukowiecki che si era portato in testa al quarto tentativo migliorando il suo record mondiale juniores con 21.14 al quarto tentativo, un incremento di 13 centimetri rispetto al precedente limite stabilito a Ostrava a fine maggio.

Volevo regalare qualcosa di speciale per il mio amico Andreas Thorkildsen. Gli ultimi due lanci (21.51m e 22.01m) sono stati eccellenti

ha detto Kovacs. Buona prova anche per il due volte campione olimpico Tomas Majewski, terzo con 20.56m.

Dream Mile maschile: Poche gare al mondo si identificano con la storia del meeting come il Dream Mile, il miglio da sogno. Il tre volte campione mondiale Asbel Kiprop ha vinto il classico miglio di Oslo per la quinta volta in carriera con il primato mondiale stagionale di 3’51”48. Il fuoriclasse keniano ha mantenuto l’imbattibilità in questa stagione precedendo come lo scorso anno ai Mondiali di Pechino il connazionale Elijah Manangoi, secondo con il primato personale di 3’52”04, il campione olimpico di Londra 2012 Taoufik Makloufi (3’52”24) e il neozelandese Nick Willis, vice campione olimpico a Pechino 2008 (3’52”26).

Faceva freddo e questo mi ha impedito di correre più velocemente ma ho dato il massimo. Correrò ai Trials keniani e a Montecarlo dove mi sento come a casa e ho vinto cinque volte. Sono soddisfatto della stagione finora

ha detto Kiprop al termine della gara

Dream mile femminile: Quest’anno erano le donne a concludere in bellezza la serata con il primo Dream Mile femminile che non ha certo tradito le attese dell’appassionato e sempre caloroso pubblico norvegese. Faith Kipyegon ha portato a tre il numero dei successi stagionali in Diamond League vincendo in 4’18”60, miglior tempo mondiale stagionale ma ha dovuto faticare per battere la giovane studentessa in veterinaria scozzese Laura Muir, che ha migliorato il personale con 4’19”12 sulla pista dove trionfò sui 1500 metri lo scorso anno.

Volevo correre più velocemente ma non è stato possibile a causa del freddo e della pioggia. Correrò prossimamente ai Trials keniani. Sarà un’Olimpiade difficile perché ci saranno tante atlete forti in grado di salire sul podio

5000 metri maschili: L’Etiopia ha monopolizzato la gara piazzando Hagos Gebrehiwet, Muktar Edris e Yomif Kejelcha ai primi tre posti. Gebrehiwet, bronzo mondiale a Pechino, ha vinto in volata in 13’07”70 precedendo il vincitore delle prime due tappe della Diamond League Muktar Edris (13’08”11) e il vincitore della Diamond Race 2015 Yomif Kejelcha (13’08”34). La gara si è sviluppata su ritmi tattici nei primi giri con un passaggio ai 3000 metri in 8’02” prima di vivacizzarsi nei giri finali con un chilometro conclusivo in 2’25”. Gebrehiwet ha corso l’ultimo giro in 53”9.

3000 siepi femminili: La campionessa mondiale di PechinS Hyvin Kyeng non è riuscita ad avvicinare il record del mondo ma ha dovuto correre da sola senza avversarie in grado di reggere i suoi ritmi. La vincitrice della tappa di Shanghai ha fermato il cronometro in un buon 9’09”57 precedendo con ampio margine la medaglia di bronzo olimpica Sofia Assefa (9’18”53) e Etenesh Diro (9’19”40).

Salto con l’asta maschile: Renaud Lavillenie ha vinto la seconda gara stagionale di Diamond League con 5.80 aggiudicandosi il duello con il canadese Shawn Barber, secondo con 5.73m. Non è stata una gara facile per il fuoriclasse transalpino che ha superato la quota di apertura di 5.65m solo al terzo tentativo.

E’ stato difficile gareggiare in questa condizione ma sono riuscito a vincere. Mi sono sentito più rilassato dopo aver superato 5.65 al terzo tentativo. Anche i tentativi a 5.87m sono stati promettenti. Con questo clima ho usato la rincorsa più breve con 16 passi anziché i 20 che utilizzo di solito. Settimana prossima gareggio ancora a Stoccolma prima degli Europei. Domani torno a casa per godermi il debutto della squadra di calcio francese contro la Romania agli Europei di Francia 2016

ha detto Lavillenie.

Salto in lungo femminile: La serba Ivana Spanovic ha portato a casa il secondo successo in Diamond League in questa stagione avvicinando di un centimetro il personale stagionale con 6.94m dopo essersi messa in tasca il successo con un salto precedente da 6.79m. Spanovic, bronzo ai Mondiali di Pechino, ha battuto la quarta classificata dei Mondiali di Pechino Christabel Nettey del Canada (6.68m).

100 ostacoli femminili: Gli Stati Uniti hanno monopolizzato le prime tre posizioni con la campionessa mondiale di Mosca Brianna Rollins, prima in 12”56 davanti alla vincitrice di quattro titoli della Diamond Race Dawn Harper Nelson (12”75) e alla rivelazione della passata stagione Jasmin Stowers (12”79). Rollins guida la Diamond Race con 22 punti, due in più rispetto a Kendra Harrison. Sally Pearson compie un passo in avanti rispetto a Birmingham sul piano cronometrico chiudendo settima in 13”14.

100 metri maschili: Il giovane canadese André De Grasse sta gradualmente entrando in forma dopo un avvio di stagione non brillantissimo e porta a casa un altro successo in Diamond League dopo la vittoria sui 200 metri a Birmingham. La medaglia di bronzo dei Mondali di Pechino si è imposto in 10”07 precedendo lo statunitense Mike Rodgers (10”09) Dentarius Locke (10”12), il vincitore del Golden Gala Ameer Webb (10”18) il francese Christophe Lemaitre (10”20). Il “nonno dello sprint” Kim Collins si è infortunato mentre si trovava in testa a metà gara ma non dovrebbe essere un infortunio serio.

Sono contento della gara. Ho realizzato il personale stagionale. Spero di migliorarmi ulteriormente nelle prossime gare e di scendere sotto i 10 secondi. Era la mia prima trasferta in Norvegia: Oslo è una città molto bella.

Lancio del disco femminile: Sandra Perkovic ha conquistato il terzo successo stagionale in Diamond League dopo Shanghai e Eugene con un miglior lancio di 67.10 ottenuto al terzo tentativo che le ha permesso di battere di quattro metri la tedesca Nadine Muller (63.09m) e di portare il suo bottino a 30 punti nella Diamond Race. Terzo posto per la campionessa mondiale di Pechino 2015 Denia Caballero con 62.65m.

400m femminili: La campionessa europea di Zurigo 2014 Libania Grenot è partita troppo forte presentandosi all’ingresso del rettilineo finale in testa ma ha ceduto negli ultimi 100 metri chiudendo in sesta posizione in 52”03. Nel finale è spuntata la campionessa mondiale della staffetta 4x400 di Pechino Stephanie Ann McPherson, che si è imposta in 51”04 precedendo la statunitense Natasha Hastings (51”38) e la vincitrice della Diamond Race 2014 Novlene Williams Mills (51”66).

400 ostacoli maschili: Il successo è andato a sorpresa al sesto classificato dei Mondiali di Pechino Yasmani Copello, turco di origini cubane, che ha fermato il cronometro in 48”69 precedendo il portoricano Javier Culson (48”99) e il vice campione olimpico Michael Tinsley (49”02) pur partendo dalla sfavorevole prima corsia.

Salto triplo maschile: Alexis Copello, solo omonimo di Yasmani, si è imposto con 16.91m precedendo il campione del mondo di Mosca 2013 Teddy Tamgho (16.80m) e il diciannovenne tedesco Max Hess, vice campione mondiale indoor (16.69).

Salto in alto femminile: La gara ha risentito delle cattive condizioni climatiche che non hanno permesso grandi prestazioni. L’esperta spagnola Ruth Beitia, vincitrice della Diamond League nel 2015, si è imposta con 1.90 al secondo tentativo prima di sbagliare tre prove a 1.93m.La misura di 1.85m è bastata alla norvegese Tonje Angelsen per aggiudicarsi il secondo posto a pari merito con la giovanissima promessa della Repubblica Ceca Nuchaela Hruba, argento ai Mondiali Juniores di Eugene 2014 e oro ai Mondiali allievi di Cali 2015. Alessia Trost supera 1.80 al primo tentativo prima di arrendersi nelle tre prove a 1.85 chiudendo al settimo posto a pari merito con la tedesca Marie Laurence Jungfleish e la rappresentante di Santa Lucia Laverne Spencer, che mantiene la testa della Diamond Race con 16 punti davanti a Beitia.

Ho saltato 1.80 in scioltezza ma purtroppo è arrivato un freddo improvviso. Le folate di vento hanno scombussolato tutte. Una sola atleta in grado di superare 1.90m in una gara di Diamond League è davvero troppo poco. Mi dispiace molto perché queste dovrebbero essere misure di allenamento

1500 metri maschili: Nuovo progresso cronometrico dei quindicenne Jacob Ingebritsen (fratellino del campione europeo di Helsinnki Henrik) che ha migliorato il personale di quasi due secondi e mezzo con 3’42”44 finendo nella scia dell’australiano Luke Matthews (3’37”99).

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