Copa America: Messico e Venezuela ai quarti, Uruguay eliminato

Basta un gol di Rondon al Venezuela per eliminare la Celeste e volare ai quarti, scatenando l'ira di Suarez in panchina. Anche il Messico supera il girone battendo la Giamaica.

Copa America, Rondon esulta dopo il gol che ha eliminato l'Uruguay

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Se vi avessimo detto che sarebbero bastate due partite per decidere le sorti del Gruppo C, avreste pensato che a passare il turno sarebbero stati il Messico e l'Uruguay. Vero, ma solo a metà. El Tricolor vola ai quarti di finale dopo essersi sbarazzato della Giamaica, mentre la squadra guidata da Tabarez viene eliminata per mano di Rondon, facendo gioire tifosi del Venezuela. Ecco la prima sorpresa della Copa America Centenario, che rimane orfana della Nazionale che detiene il record di vittorie (15) e che aveva conquistato la prima edizione del torneo proprio 100 anni fa. Tristezza e rabbia, esplosa nel pugno di Suarez alla panchina per il mancato impiego.

Uruguay-Venezuela 0-1

Doveva riscattare la pessima prestazione contro il Messico, invece la Celeste è riuscita a perdere la seconda partita consecutiva. Merito di un organizzatissimo Venezuela, sempre in partita, sempre concentrato. Bravo a sfruttare l'unica occasione che gli capita in tutto il primo tempo: Guerra prova a sorprendere Muslera da 45 metri, il portiere chiede aiuto alla traversa ma non può nulla sul tap-in di Rondon. Primo gol in questa edizione della Copa America per l'attaccante del West Bromwich Albion, terzo in assoluto.

Nella ripresa l'Uruguay prova a spingere, serve un gol agli uomini di Tabarez per rimettere in piedi il match e le speranze di qualificazione. Servirebbe uno come Suarez, ma 'il maestro' non se la sente di rischiare, punta tutto su Cavani. Scatenando l'ira del Pichichi della Liga, che prima interrompe il riscaldamento, poi dà un pugno alla panchina. Infine si mette seduto e, non contento, getta a terra la pettorina in segno di disappunto. 

Gaston Ramirez prova a caricarsi la squadra sulle spalle, dalle sue giocate nascono le azioni più pericolose. Ma ad un quarto d'ora dalla fine lascia spazio al più fresco Rolan. La palla buona per il pareggio capita sui piedi di Cavani, che a tempo scaduto non riesce a centrare lo specchio della porta. Finisce qui: delusione Uruguay che, dopo 19 anni, non si qualifica alla fase finale della Copa America. Il Venezuela, invece, torna a giocarsi i quarti di finale: non succedeva dal 2006. Nello spogliatoio Vinotinto si fa festa grande, come testimonia la foto postata dal man of the match: Salomon Rondon.

Messico-Giamaica 2-0

Questione di cinismo: il Messico concretizza, la Giamaica no. La squadra di Osorio tiene in mano il pallino del gioco per tutto il primo tempo, quasi stucchevole il possesso palla del Tricolor. Ma che porta dei risultati: dopo 18', infatti, è Hernandez a sbloccare il risultato. Perfetto il colpo di testa del Chicharito su cross di Corona, Blake non può nulla. Ma i ragazzi di Schäfer non ci stanno, perdere vorrebbe dire addio alla Copa America. McCleary ed Hector mettono paura a Ochoa, il Messico si salva e chiude in vantaggio la prima frazione.

Il copione della ripresa è il medesimo del primo tempo: possesso Messico, contropiede Giamaica. L'occasione più pericolosa la crea Donaldson, che al 44' aveva chiesto un calcio di rigore per un presunto fallo di Corona ai suoi danni. Il diagonale del numero 8 finisce di poco al lato del palo difeso da Ochoa. Peralta rileva un esausto Hernandez e gli bastano tre minuti per mettere a segno il gol del koHerrera controlla male un pallone, l'attaccante dell'America s'infila e insacca con il sinistro. Vittoria storica per il Messico che eguaglia il record del 2005 di 21 partite consecutive senza perdere (15 vittorie e 6 pareggi). La squadra di Osorio chiude il discorso qualificazione del Gruppo C e raggiunge il Venezuela ai quarti di finale della Copa America Centenario.

Prossimi appuntamenti

GRUPPO D:

Cile-Bolivia, sabato 11 giugno, ore 01:00, Gillette Stadium, Foxborough (Massachusetts).

Argentina-Panamasabato 11 giugno, ore 03:30, Soldier Field, Chicago (Illinois).

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