Diamond League a Oslo: Kiprop a caccia del quinto successo nel Dream Mile

Settima tappa della Diamond League nel Bislett Stadium di Oslo, impianto dove sono state scritte pagine storiche di atletica. Grande attesa per il Dream Mile, da sempre sinonimo del meeting della capitale norvegese. In diretta dalle 20 su Fox Sports

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La grande atletica sbarca in Scandinavia per le tappe nordiche della IAAF Diamond League di Oslo (9 Giugno) e Stoccolma (16 Giugno). Oslo si è sempre identificata con le grandi imprese nelle gare di mezzofondo amatissime dal pubblico norvegese fin dagli anni 80 quando le tre stelle del mezzofondo britannico Sebastian Coe, Steve Ovett e Steve Cram scrissero pagine indelebili nella storia dell’atletica mondiale. Ben 65 record mondiali sono stati battuti ai Bislett Games.

Il primo meeting internazionale nel Bislett Stadium fu organizzato nel 1924. L’impianto norvegese ospitò gare di pattinaggio di velocità in occasione delle Olimpiadi invernali ma successivamente fu consacrato interamente all’atletica. Fino al 1937 le competizioni erano conosciute con la denominazione di meeting americani. Differenti organizzatori gestirono il meeting fino al 1965, anno in cui Arne Haukvik fondò i Bislett Games. Haukvik, uomo politico e storico organizzatore dei Bislett Games, inventò la tradizione dello Strawberry Party invitando a casa sua atleti, dirigenti e giornalisti.  Anche dopo la morte di Haukvik gli organizzatori dei Bislett Games hanno conservato lo Strawberry Party in occasione della conferenza stampa della vigilia nel municipio di Oslo.

Oslo è sempre stata sinonimo di Dream Mile, la gara del miglio da sogno che conclude gli Exxon Mobil Bislett Games. Due record mondiali sulla distanza vennero battuti negli anni 80 da Steve Ovett nel 1980 (3’48”8) e nel 1985 da Steve Cram (3’46”32). Tutti i più grandi campioni del mezzofondo hanno preso parte al Dream Mile nel corso della storia di questo meeting: tra questi Sebastian Coe (primatista mondiale sugli 800 metri con 1’42”33 a Oslo nel 1979 e dei 1000 metri nel 1981 con 2’12”81), Filbert Bayi, John Walker, Noureddine Morceli e Hicham El Guerrouj.

Per l’edizione di quest’anno si preannuncia una gara degna della tradizione grazie alla presenza del tre volte campione mondiale dei 1500 metri Asbel Kiprop, che inseguirà la quinta vittoria nel Dream Mile dopo quella dello scorso anno. Il campione keniano ha dominato la prima parte della stagione vincendo i 1500 metri a Doha in 3’32”15 e a Birmingham in 3’29”33 (miglior tempo mondiale dell’anno) e il Bowerman Mile di Eugene. A Oslo Kiprop inseguirà il record personale di 3’48”50 stabilito nel 2009. Il record del meeting (3’44”90) appartiene a Hicham El Guerrouj dal 1997.

Gli altri due campioni in grado di inserirsi nella lotta per le prime posizioni saranno Elijah Manangoi, grande rivelazione dell’anno scorso con la medaglia d’argento ai mondiali di Pechino e il primo tempo sotto i 3’30” della carriera stabilito a Montecarlo con 3’29”67 e Robert Biwott, campione mondiale under 18 sui 1500 metri a Donetsk nel 2013.

Da seguire con attenzione anche l’algerino Taoufik Makloufi, che si rivelò a Oslo nel 2012 vincendo i 1500 metri in una gara inserita nel pomeriggio prima dell’inizio del collegamento televisivo internazionale che successivamente vinse l’oro alle Olimpiadi. Makloufi vanta personali di 1’43”53 negli 800 metri e di 3’28”75 nei 1500 metri. I migliori non africani saranno la medaglia d’argento dei mondiali indoor di Portland 2016 Jakub Holusa e l’australiano Ryan Gregson, apparso in ottime condizioni a Birmingham dove si è piazzato terzo. Il pubblico norvegese seguirà con attenzione il beniamino di casa Henrik Ingebritsen, campione europeo a Helsinki nel 2012 e primatista nazionale proprio a Oslo nel 2014 con 3’50”77. Ingebritsen ha due fratelli anch’essi di grande talento: Filip (anche lui in gara) e Jacob, che ha corso in un eccellente 3’45” sui 1500 metri ad appena 15 anni.

Dream Mile femminile: Gli organizzatori dei Bislett Games hanno deciso di raddoppiare quest’anno e di allestire anche il Dream Mile femminile che concluderà il programma del meeting. La gara era stata programmata originariamente per un attacco al record del mondo da parte di Genzebe Dibaba ma la giovane fuoriclasse etiope ha dovuto rinunciare per un infortunio al piede. Il cast promette in ogni caso spettacolo per la presenza della vice campionessa mondiale Faith Kipyegon, principale protagonista del mezzofondo in questo inizio di stagione con i successi sui 1500 metri a Shanghai in 3’56”82 e a Eugene in 3’56”41. In entrambe le gare la ventiduenne keniana ha stabilito il record nazionale. Kipyegon è l’ottava di nove figli di una famiglia di contadini della Rift Valley. La sorella maggiore Beatrice Mutai ha vinto il bronzo ai Campionati Africani di corsa campestre e ha un primato personale sulla mezza maratona di 1h09’30”. Il padre Samuel correva i 400 e gli 800 metri in gioventù. Faith giocava a calcio prima di avvicinarsi all’atletica all’età di 14 anni quando l’insegnante di educazione fisica chiese ai suoi allievi di correre 1 km. Pur non avendo una precedente esperienza Kipyegon vinse la gara con un vantaggio di 20 metri. Si mise in luce nel 2010 quando si piazzò quarta ai Mondiali di corsa campestre nella gara junior correndo a piedi nudi. Negli anni successivi vinse i titoli mondiali sui 1500 metri sia a livello allievi nel 2011 sia juniores nel 2012. Nel 2011 e nel 2013 si aggiudicò due titoli juniores di corsa campestre. Dal 2013 Kipyegon è allenata dall’olandese Bram Som, ex campione europeo degli 800 metri e ora pacemaker in tante gare di mezzofondo. Som segue anche Robert Biwott.

Le altre protagoniste saranno la britannica Laura Muir, vincitrice a Oslo sui 1500 metri lo scorso anno con una gara dominata dall’inizio alla fine, l’etiope Axumawit Embaye, medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Sopot 2014, la tedesca Gesa Felicitas Krause, argento ai Mondiali di Pechino sui 3000 siepi, la svedese di origini eritree Meraf Bahta, campionessa europea sui 5000 metri a Zurigo 2014.

Dafne Schippers

200 metri femminili: La campionessa mondiale e europea dei 200 metri Dafne Schippers correrà per la prima volta in carriera al Bislett Stadium, dove la sua illustre connazionale Fanny Blankers Koen realizzò la doppietta sui 100 e sui 200 metri agli Europei di Oslo del 1946. Schippers disputerà i 200 metri, distanza sulla quale vinse il titolo mondiale a Pechino con il record europeo con 21”63 precedendo di soli tre centesimi di secondo la giamaicana Elaine Thompson, che sarà in gara a Oslo. Schippers e Thompson si sono affrontate nella finale dei Mondiali Indoor di Portland sui 60 metri dove hanno vinto rispettivamente l’argento e il bronzo. Nella stagione all’aperto l’olandese si è piazzata seconda nei 200 metri a Eugene in 22”11 precedendo la giamaicana di cinque centesimi di secondo. Schippers ha ottenuto 10”83 a Doha sui 100 m e 22”02 a Hengelo sui 200m e si è aggiudicata tutti i cinque scontri diretti con la giovane giamaicana ma sempre con margini molto ridotti. Thompson ha vinto i 100 metri del Golden Gala a Roma in 10”87 battendo English Gardner. Da seguire anche la bulgara Ivet Lalova Collio, campionessa europea a Helsinki 2012 sui 100 metri e vincitrice Lunedì scorso al meeting svizzero di Bellinzona.

Lancio del giavellotto maschile: Il pubblico norvegese seguirà con trepidazione il giavellotto maschile, da sempre amatissimo nei paesi scandinavi. Saranno in gara i due giavellottisti più in forma del momento, il tedesco Thomas Rohler e l’egiziano Ihab Abdelrahman, il campione del mondo Julius Yego e il campione olimpico Keshorn Walcott, che nello scorso fine settimana ha ottenuto la miglior misura stagionale di 83.75 in Portogallo. Rohler ha vinto la prima gara di Diamond League a Shanghai prima di stabilire la migliore prestazione mondiale dell’anno con 87.37 a Ostrava successivamente migliorata con 87.91m a Jena settimana scorsa. Abdelrahman ha vinto la tappa di Diamond League di Eugene con 87.37m battendo Julius Yego, che ha migliorato il suo personale stagionale con 84.68. Abdelrahman e Yego si allenano al centro tecnico di Kuortane in Finlandia con il tecnico finlandese Pettari Pironen. Da seguire anche il ceco Jakub Vadlejch, terzo al mondo in questa stagione con 86.76m al meeting di Kawasaki.

Renaud Lavillenie

Salto con l’asta maschile: Renaud Lavillenie ritorna al Bislett dove si impose nel 2012 con 5.82m e nel 2014 con 5.77m. Il campione olimpico e primatista mondiale del salto con l’asta ritrova il giovane canadese Shawnacy “Shawn” Barber, che sconfisse a sorpresa il francese ai Mondiali di Pechino vincendo il titolo mondiale.

Lavillenie e Barber si affrontarono per la prima volta lo scorso anno in occasione del meeting di Londra. In quell’occasione Lavillenie si impose con 6.03m ma Barber portò il record canadese a 5.93m poche settimane prima del trionfo pechinese. In questa stagione il transalpino ha battuto Barber nei tre scontri diretti finora disputati.

Barber ha superato la barriera dei 6 metri per la prima volta in carriera lo scorso Gennaio al meeting di salto con l’asta a Reno in Nevada. Lavillenie ha battuto Barber in occasione del secondo titolo mondiale indoor a Portland vinto con 6.02m. Barber ha aperto la stagione all’aperto superando la quota di 5.91m alle Texas Relays di Austin. Lavillenie ha perso la prima gara stagionale all’aperto a Shanghai contro lo statunitense Sam Kendricks ma si è imposto successivamente a Ostrava con 5.83m e a Eugene con 5.81m. Lavillenie punta a battere il record dello stadio detenuto dal tedesco Tim Lobinger con 6.00m.

3000 siepi femminili: Una delle grandi protagoniste in questo inizio di stagione di Diamond League Hyvin Kyeng andrà a caccia di una prestazione cronometrica di rilievo. Nei primi meeting della stagione la campionessa mondiale di Pechino ha vinto al meeting di Shanghai in 9’07”42 prima di stabilire il record africano con 9’00”01 a Eugene perdendo un fantastico duello con Ruth Jebet per appena quattro centesimi di secondo nella più grande gara di 3000 siepi di sempre. Le altre protagoniste annunciate saranno le etiopi Sofia Assefa e Hiwot Ayalew, rispettivamente terza e quinta alle Olimpiadi di Londra.

5000m maschili: Il giovane etiope Muktar Edris insegue il terzo successo in questa stagione di Diamond League dopo le vittorie di Shanghai e Eugene. In entrambe le occasioni ha realizzato il miglior tempo dell’anno sempre scendendo sotto i 13 minuti con 12’59”96 a Shanghai e 12’59”43 a Eugene. Si rinnova la sfida con Yomif Kejelcha, campione del mondo juniores a Eugene 2014, iridato indoor a Portland 2015 e vincitore dell’ultima Diamond Race nel 2015, Hagos Gebrehiwet, terzo ai Mondiali di Pechino 2015, Dejen Gebremeskel e Thomas Longosiwa, argento e bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012, il marocchino Abdelati Iguider, bronzo olimpico a Londra 2012 sui 1500m e vincitore sui 3000m in Diamond League a Rabat.

100m maschili: Si affrontano il canadese André De Grasse e lo statunitense Ameer Webb, due talenti emersi dall’inesauribile fucina dei Campionati NCAA, e il veterano Kim Collins, autore di un eccellente 9”93 a 40 anni a Bottrop in Germania.

L’ex giocatore di basket De Grasse è uscito dalla University of Southern California che in passato lanciò sulla ribalta campioni come Lennox Miller e Don Quarrie. Lo scorso anno il canadese si mise in luce vincendo il doppio titolo sui 100 e sui 200 metri ai Campionati NCAA e ai Giochi Panamericani prima di vincere il bronzo ai Mondiali di Pechino in 9”92 a pari merito con l’altro astro nascente Trayvon Bromell. In questa stagione sta lentamente trovando la condizione migliore come dimostrato dal successo sui 200 metri a Birmingham dello scorso fine settimana. Dopo essere diventato professionista a fine 2015 firmando un ricco contratto con la Puma, De Grasse si è trasferito a Phoenix in Arizona per allenarsi con il gruppo del coach canadese Stuart McMillan che lavora nello staff di Dan Pfaff, tecnico del campione olimpico di Atlanta 1996 Donovan Bailey.

Webb è stato il protagonista di un eccellente inizio stagione nel quale ha vinto due tappe di Diamond League sui 200 metri a Doha in 19”85 e a Roma in 20”04. Al Golden Gala lo studente della Texas University ha perso per un solo centesimo di secondo da Justin Gatlin stabilendo il record personale con 9”94 sui 100 metri.

Due altri atleti in grado di inserirsi nella lotta per le prime posizioni sono Michael Rodgers, quinto ai Mondiali di Pechino e secondo nella tappa di Diamond League a Shanghai in 9”97 a tre centesimi da Justin Gatlin, e il due volte campione europeo di Barcellona 2010 Christophe Lemaitre, vincitore sui 200 metri a Oslo lo scorso anno.

100 ostacoli femminili: Jasmin Stowers torna a Oslo dopo il successo della passata edizione in 12”84 con vento contrario. La giovane ostacolista statunitense è stata vice campionessa NCAA nel 2014 per la Louisiana State University dove ha studiato Nutrition and Food Science. Nella sua prima stagione da professionista nel 2015 ha stabilito il nono tempo di sempre con 12”35 al debutto in Diamond League a Doha. In questa stagione si è piazzata terza a Eugene in 12”55 preceduta di due centesimi di secondo da Brianna Rollins, anche lei in gara a Oslo. Rollins è diventata la più giovane campionessa mondiale della storia a Mosca 2013 due mesi dopo essere diventata la quarta più veloce della storia con il record statunitense di 12”26 in occasione del titolo NCAA a Des Moines.

Oltre a Rollins e Stowers correranno la campionessa olimpica di Pechino e vincitrice di quattro titoli della Diamond Race Dawn Harper Nelson, la vice campionessa mondiale tedesca Cindy Roleder, la campionessa europea di Zurigo Tiffany Porter, la medaglia di bronzo dei mondiali di Pechino Alina Talay (12”63 a Regensburg settimana scorsa) e la campionessa olimpica Sally Pearson, alla seconda gara stagionale dopo il grave infortunio al polso della passata stagione.

La campionessa del mondo Tianna Bartoletta

Salto in lungo femminile: Sarà presente tutto il podio dei Mondiali di Pechino con in testa la campionessa del mondo Tianna Bartoletta, la medaglia d’argento Shara Proctor e la terza classificata Ivana Spanovic. Bartoletta si impose nell’edizione del 2014 superando per la prima volta in carriera il muro dei 7 metri con 7.02m. Spanovic è sempre salita sul podio nelle più grandi rassegne internazionali dal 2013 in poi: bronzo ai Mondiali di Mosca 2013 e Pechino 2015, bronzo ai Mondiali Indoor a Sopot 2014 e argento a Portland 2016, argento agli Europei outdoor a Zurigo 2014 oro agli Europei Indoor di Praga 2015. In questa stagione di Diamond League la serba ha vinto a Shanghai con 6.95. Proctor è diventata la prima britannica capace di superare la barriera dei 7 metri con 7.07m in occasione dei Mondiali di Pechino e ha vinto la Diamond Race nel 2013. Da seguire anche la ventiduenne tedesca Alexandra Wester, che nel corso della stagione invernale ha migliorato il record personale con 6.95m al meeting ISTAF Indoor di Berlino. L’atleta nata da padre tedesco e madre ghanese è allenata dal campione mondiale di salto triplo di Siviglia 1999 Charles Friedriek.

Lancio del disco femminile: La campionessa olimpica Sandra Perkovic va a caccia del terzo successo a Oslo dopo le vittorie nel 2012 e nel 2014 ma non avrà un compito facile contro la cubana Denia Caballero, una delle poche discobole capaci di battere la croata ai Mondiali di Pechino dello scorso anno. Petkovic guida 9-1 nei precedenti scontri diretti.

Petkovic ha vinto le prime due gare stagionali di Diamond League a Shanghai con 70.88m e a Eugene con 68.57. La forte scuola tedesca sarà rappresentata dalla medaglia di bronzo mondiale di Pechino Nadine Muller e dalla campionessa mondiale juniores 2012 Shanice Craft.

Getto del peso maschile: Il campione del mondiale di Pechino Joe Kovacs debutta in Europa dopo l’eccellente 22.13m (migliore misura mondiale dell’anno) realizzata a Eugene. Lo statunitense affronterà il campione mondiale e europeo juniores Konrad Bukowiecki. Di recente il giovane talento polacco ha migliorato il record mondiale juniores con 21.01m a Ostrava e si è piazzato quarto ai Mondiali Indoor di Portland a soli 19 anni. Completano il cast il due volte campione olimpico Tomas Majewski e il bronzo iridato giamaicano O’Dayne Richards.

Salto triplo maschile: Sfida tra due campioni del mondo Nelson Evora (Osaka 2007) e Teddy Tamgho (Mosca 2013), il campione europeo di Zurigo 2014 Benjamin Compaoré e la nuova generazione rappresentata da Omar Craddock (quarto ai Mondiali di Pechino) e dal diciannovenne tedesco Max Hess, vice campione mondiale juniores a Eugene 2014 e argento mondiale indoor a Portland 2016 con un eccellente 17.14m.

400 ostacoli maschili: Il favorito è il vice campione olimpico Michael Tinley, vincitore a Shanghai e a Eugene. Nella capitale norvegese saranno presenti il campione mondiale keniano Nicholas Bett e il campione del mondo di Osaka 2007 e Berlino 2009 Kerron Clement. Da seguire anche il talento norvegese Karsten Warholm, vice campione europeo juniores a Eskilstuna 2015 nei 400 metri e nel decathlon e recordman nazionale sui 400 ostacoli con 49”62.

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