UFC 199, ovvero come il Conte Bisping ha mandato in esilio Re Rockhold

Michael Bisping e Luke Rockhold si sono affrontati due volte: a UFC FN 55 e a UFC 199, collezionando una vittoria a testa. Ci sarà un terzo match?

Bisping

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Fra il neo-campione dei pesi medi UFC Michael Bisping e l'ex campione Luke Rockhold non corre buon sangue. Lo si sarà intuito sia prima che dopo il loro secondo incontro, perché i due non hanno perso occasione per dirsene di tutti i colori.

Bisping addirittura ha alluso a un KO che avrebbe inflitto a Rockhold durante una sessione di sparring. Ma andiamo con ordine. 

La prima sfida: UFC NN 55

Siamo nel novembre 2014 e i due si affrontano a UFC FN 55, nel main event. Già nella conferenza stampa che precede il match i due si punzecchiano, con Bisping che accusa Rockhold di non aver mai messo KO nessuno e dunque di non essere pronto per affrontare il Conte. In realtà Rockhold veniva da due vittorie consecutive, contro Costas Philippou (per KO) e contro Tim Boetsch (sottomissione). In quel momento sembrava inarrestabile.

Bisping, dal canto suo, galleggiava fra vittorie e sconfitte ed era reduce da una vittoria per KO su Cung Le, dopo aver perso ai punti contro Tim Kennedy. Un'eventuale vittoria avrebbe spedito uno dei due nella top 3 di categoria.

Quando i due entrano in gabbia, tutte le parole dette in precedenza si annullano. Rockhold inizia forte, pressa il suo avversario proprio come farà nel secondo match, ma in maniera molto più guardinga ed attenta, senza lasciare nulla al caso. Bisping è costretto ad arretrare e girare gaurdingo attorno a Rockhold, utilizzando il suo buon gioco di gambe e il jab, nonché sfruttando la maggiore esperienza in gabbia per giostrare la distanza, cercando di annullare il vantaggio nell'allungo che è di Rockhold. 

Rockhold x Bisping 1Copyright youtube.com
Rockhold pressa Bisping, che gli gira intorno e lo assale per guadagnare spazio

Rockhold, dal canto suo, appena può taglia la distanza, inseguendo Bisping e cercando il colpo risolutore, visto l'estro, l'imponenza fisica e il suo essere mancino naturale, cosa da non sottovalutare negli sport da combattimento. La guardia di Rockhold non è diversa da quella adottata nel secondo match o comunque nei match dove incontra avversari con minor allungo, braccio destro avanti basso per invitare l'avversario a colpire ed essere pronto a rientrare con colpi di rimessa con le sue armi migliori: gli arti sinistri.

Rockhold BispingCopyright youtube.com
Rockhold pressa Bisping e lo colpisce con un diretto sinistro appena quest'ultimo tocca la gabbia

Bisping, sempre a guardia alta, prova invece a stanare Rockhold con brevi assalti, prima di attendere il ritorno del suo avversario, cercando il colpo risolutore. La guardia a mani basse è un marchio di fabbrica di Rockhold e, se ben conciliata con schivate e movimenti di corpo, può portare a KO fulminei in seguito ai colpi di rimessa.

Bisping vs RockholdCopyright youtube.com
Michael Bisping tenta un breve assalto su Rockhold

Fra i due è senz'altro Rockhold quello con l'arsenale più ampio: estro nei colpi, sottomissioni fulminanti, freschezza fisica, condizione atletica, forza mentale. Tutte caratteristiche da invidia. Se non fosse che il buon Luke è perfettamente consapevole dei suoi mezzi e a volte tende a cullarsi proprio sulla sua superiorità tecnico-fisica. Nelle MMA non è sempre l'atleta più forte a vincere. Bisping ha un'ottima boxe adattata alle MMA, sa utilizzarla benissimo in clinch ed è la sua arma migliore, oltre alla buona difesa dei takedown (del 64%, secondo fightmetric.com)

Ma in questo primo match fra i due, il controllo della distanza, la concentrazione e i letali calci circolari sinistri di Rockhold hanno contribuito a fiaccare fiato e condizione di Bisping. Rockhold non ha sottovalutato il suo avversario, anzi, è stato capace di finalizzarlo alla prima occasione utile.

Rockhold vs BispingCopyright youtube.com
Rockhold colpisce Bisping coi suoi letali calci circolari sinistri

Per l'appunto, dopo un ennesimo - stavolta fatale - calcio sinistro alla testa di Bisping, mentre l'inglese tentava un movimento, Rockhold si fionda sul suo avversario e lo finalizza con una ghigliottina ad una mano di pregevole fattura. Tutto da manuale, come l'ex campione Strikeforce e UFC ci aveva abituato.

Rockhold vs BispingCopyright youtube.com
Rockhold finalizza Bisping con una guillotine choke

Dopo questo magnifico match quasi a senso unico, conclusosi al secondo round, Rockhold inanellò altre due vittorie di fila. L'americano batté Lyoto Machida, che allora era il principale contendente al titolo e guadagnò la chance titolata, in cui inflisse la prima sconfitta in carriera a Chris Weidman con un KO tecnico grazie a un feroce ground and pound, laureandosi così Campione dei pesi medi UFC. Rockhold sembrava inarrestabile e la maggior parte dei fan voleva vedere un suo rematch contro 'Jacare' Souza (il primo match fra i due fu disputato in Strikeforce, nel settembre 2011).

Ma non è andata così. Dana White e Lorenzo Fertitta in un primo tempo hanno preferito il rematch contro Chris Weidman. A 17 giorni dal rematch, però, Weidman dà forfait per infortunio. Anche Souza ha il ginocchio KO, dunque la scelta cade sull'inglese Bisping, reduce da tre vittorie di fila e che sembra aver ripreso in mano la propria carriera, grazie anche all'iniezione di fiducia arrivata dalla vittoria ai punti contro Anderson Silva.

Il rematch: UFC 199

Nel rematch disputato il 4 giugno in California in occasione di UFC 199, un Rockhold sicuro e pieno di sé sottovaluta Michael Bisping, e va KO al primo round.

Rockhold è parso lento, quasi goffo in certi movimenti e con un temperamento appena sufficiente per fronteggiare un atleta d'esperienza pluridecennale come Michael Bisping. Rockhold è sicuramente il più forte e completo dei due, ma Bisping ha dimostrato ancora una volta che la determinazione e la concentrazione fanno la differenza. Il Conte nelle prime battute ha subito l'iniziativa di Rockhold, in un match che sembrava una fotocopia del primo, ma ha poi reagito con fermezza e massima concentrazione chiudendo grazie a una combinazione fulminante. Rockhold ha portato l'inglese quasi a parete, dopo aver tentato di intimidirlo con dei bellissimi calci mancini che sappiamo essere il suo marchio di fabbrica, poi ha per un attimo abbassato le braccia. Bisping ha colto immediatamente l'occasione. Montante destro, gancio sinistro e Rockhold è stramazzato al suolo. Non appena l'americano si è rialzato, immediatamente a dire il vero, Bisping è andato corpo a corpo ed ha sferrato un altro gancio sinistro alla mandibola di Rockhold. Ha poi completato il suo lavoro in ground and pound finché l'arbitro John McCarthy non ha stoppato l'incontro.

Rock x Bisping 2Copyright youtube.com
Michael Bisping mette KO Luke Rockhold nel loro secondo incontro

Ancora polemiche nel post match

Così Michael Bisping, sempre a un passo da una chance titolata, ha sorpreso il mondo delle arti marziali miste. Nella conferenza stampa post match, ennesima diatriba, con Rockhold che ha accusato Bisping di avergli mancato di rispetto. 

Io gli ho dimostrato rispetto quando l'ho battuto e ora lui mi viene a chiedere, prendendomi in giro, se ero consapevole di dove mi trovassi dopo il knockout.

Bisping probabilmente si è fatto scappare qualche parola quando ha dichiarato:

Ti ho messo KO due volte adesso!

riferendosi forse a una sessione di scambi che i due avrebbero avuto in passato. Poi Bisping ha cercato di fare un passo indietro chiedendo di tagliare il video, che comunque è andato in onda nella sua totalità.

E ora?

Rockhold tornerà senz'altro all'arrembaggio del titolo e di sicuro sarà più determinato che mai, vista la situazione che ormai è diventata una questione personale. Nel frattempo Michael Bisping si gode il momento più brillante della sua carriera.

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