Ibrahimovic: "Ho aiutato la Francia più di Hollande!"

In un'intervista concessa al quotidiano Le Monde, Ibrahimovic ha parlato di soldi, politica e tanto altro. E oggi alle 17 svelerà in diretta su Facebook la sua prossima squadra.

Zlatan Ibrahimovic

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Il giorno tanto atteso è arrivato, oggi alle ore 17 Zlatan Ibrahimovic annuncerà in diretta su Facebook la sua prossima squadra. Sarà il Manchester United, a meno di clamorose sorprese. Ma intanto lo svedese ha parlato ancora, lo ha fatto ai microfoni del quotidiano Le Monde.

"I soldi non comprano la felicità"

Si inizia parlando di soldi. A Ibra viene fatto notare che nel 2015 ha guadagnato circa 20 milioni di euro:

I soldi rendono le cose più facili, ma non possono comprare la felicità. Se sono troppi? Non lo so, è il mercato che fa i prezzi e se è tanto o meno non è un mio problema. La mia preoccupazione è vedere quello che dice il mercato. Se un giocatore guadagna come me ma io sono dieci volte più forte, che succede? Io dovrò guadagnare dieci volte di più. 

Poi sul presidente della Repubblica francese, François Hollande:

Io ho aiutato la Francia più di lui perché ho pagato tantissime tasse. Perché è così impopolare? Credo che se vuoi essere popolare, puoi esserlo. La chiave è essere te stesso e io sono sempre stato me stesso. Ma non posso parlare per lui perché non lo conosco. Se volessi potrei renderlo popolare, ma non so se ne ho voglia.

François Hollande

"Sono un uomo del popolo"

Destra o sinistra? No, Zlatan non appartiene a nessuno schieramento. E sulla questione migranti ha le idee chiare:

Io sono di tutto il mondo, sono un uomo del popolo. I migranti? Credo che dovremmo essere capaci di aiutare tutti i rifugiati che vengono dall'estero, è una sfida importante per tutto il mondo. Come ho detto, sono per la pace e l'amore.

Nessuna traccia del Barcellona quando gli viene chiesto di parlare dei suoi ex club:

Il Milan, per la sua storia, è stato il club più grande in cui abbia giocato. Parliamo di una società nota in tutto il mondo. L'esperienza col Milan è stata incredibile in tutti gli aspetti. Tutti i giocatori erano di fama internazionale, si poteva percepire la dimensione del club. Il Psg sta cercando di crescere, ma non è ancora arrivato.

L'attaccante svedese ha parlato anche di Jean-Michel Aulas, presidente dell'Olympique Lione che tempo fa ha accusato il patron del Psg Nasser Al-Khelaïfi di aver distrutto la Ligue 1 con i suoi investimenti:

Se fossi in lui mi concentrerei sulla mia squadra. Da quando sono arrivato in Francia, il Lione non ha vinto nulla e io ho vinto tutto. Farebbe bene a pensare al Lione.

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