Diamond League, Tamberi e Fassinotti nella casa dell’atletica britannica

Sarà ancora una volta il salto in alto maschile a calamitare l’attenzione in occasione della sesta tappa della IAAF Diamond League a Birmingham: in pedana Tamberi e Fassinotti.

Tamberi

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L’Alexander Stadium di Birmingham è conosciuto agli appassionati britannici come “the home of athletics, la casa dell’atletica. Nella seconda città britannica per numero di abitanti, sede di tre università, si svolgono tradizionalmente anche i campionati britannici. Birmingham ospiterà i mondiali indoor nella National Indoor Arena nel 2018. Nella “second city” si allenano tanti campioni e la stella del salto in alto italiano Marco Fassinotti, che ha scelto di andare a vivere nella città delle West Midlands dal gennaio 2013.

Marco Fassinotti, 27 anni

Sarà proprio Fassinotti uno dei protagonisti principali del salto in alto insieme a Gianmarco Tamberi, campione del mondo indoor di Portland 2016, a Mutaz Essa Barshim, bronzo olimpico di Londra 2012 e iridato indoor 2014, a Erik Kynard, argento olimpico 2012 e bronzo ai mondiali indoor 2016, a Zhang Guowei, secondo classificato dei Mondiali di Pechino e a Robbie Grabarz, bronzo olimpico a Londra 2012 e argento ai Mondiali Indoor di Portland dopo anni difficili a causa di un infortunio al ginocchio.

Gianmarco Tamberi
Gianmarco Tamberi, 23 anni

Birmingham sarà il terzo atto del duello tutto italiano tra Tamberi e Fassinotti, solo tre giorni dopo la sfida al Golden Gala Pietro Mennea di Roma che ha visto prevalere il marchigiano sul piemontese. Tamberi ha infiammato gli oltre 37000 spettatori dello Stadio Olimpico con il primo 2.30m della stagione all’aperto che gli ha regalato il terzo posto alle spalle di Bohdan Bondarenko (vincitore con 2.33m) e di Robbie Grabarz. 

Il 2.30 di Roma - ha dichiarato Tamberi - va bene perché è un risultato in linea con le mie aspettative in questo periodo della stagione. Voglio arrivare al top alle Olimpiadi. Il pubblico di Roma mi ha dato una carica incredibile, difficile da descrivere. Ho la sensazione che il lavoro stia procedendo nel migliore dei modi. A Birmingham proverò a migliorarmi ma è a Luglio che avrò le risposte giuste. Spero di regalare un grande spettacolo. Rio è l’appuntamento clou dell’anno ma è importante confrontarmi con i migliori a Birmingham. Ho tentato a più riprese i 2.40 durante la stagione indoor ma ad essere sinceri mi farebbe più piacere vincere una medaglia a Rio. Penso che 2.38m possa bastare per vincere alle Olimpiadi anche se non mi sorprenderei di vedere qualcuno arrivare a 2.40m.

Fassinotti potrà contare sul tifo degli appassionati di Birmingham, la città nella quale ha trovato le condizioni perfette dove crescere come atleta di livello internazionale: un ambiente stimolante e competitivo e gli insegnamenti del suo tecnico. L’ex saltatore britannico di origini pachistane allena anche Grabarz e la primatista britannica Isobel Pooley. In passato Ahmed seguì anche l’argento olimpico di Pechino 2008 Germaine Mason.

Marco Fassinotti, finalista alle ultime due rassegne continentali di atletica leggera

100 ostacoli

Il nome più caldo del momento è quello dell’ostacolista statunitense Kendra Harrison, che tornerà in gara solo otto giorni dopo l’impresa di Eugene dove ha stabilito la seconda migliore prestazione di sempre e il record statunitense con 12”24. La ventitreenne del Tennessee, cresciuta in una grande famiglia con dieci figli (otto dei quali adottati), ha avvicinato di appena tre centesimi di secondo il record mondiale detenuto dalla bulgara Yordanka Donkova dal 1988. Il record potrebbe cadere nelle prossime gare a cominciare dalla tappa di Birmingham.

Kendra Harrison, 23 anni

La rivale più accreditata potrebbe essere la connazionale Brianna Rollins, la più giovane campionessa del mondo nella storia di questa specialità in occasione dei Mondiali di Mosca 2013, nell’anno in cui vinse anche il titolo NCAA con 12”26 (quarto tempo della storia e record statunitense prima dell’impresa di Kendra Harrison) a soli 21 anni. 

Tornerà a correre in una gara di alto livello anche la campionessa olimpica di Londra 2012 e iridata di Daegu 2011, rimasta lontana dalle gare per un anno dopo il brutto infortunio al polso subito in una rovinosa caduta al Golden Gala di Roma del 2015.

Sally Pearson

Il pubblico di casa sarà tutto per l’ostacolista di madre britannica e padre nigeriano Tiffany Ofili Porter, campionessa europea a Zurigo 2014 e medaglia di bronzo ai Mondiali di Mosca 2013, senza dimenticare i due podi ai Mondiali Indoor (argento a Istanbul 2012 e bronzo a Sopot 2014). L’ostacolista è nata e cresciuta negli Stati Uniti ma ha optato per la nazionalità della madre, esattamente come sua sorella minore Cindy Ofili, laureatasi campionessa NCAA sui 60 ostacoli indoor lo scorso inverno. Il cast prevede anche Dawn Harper Nelson, campionessa olimpica a Pechino 2008 e argento a Londra, e Nia Ali, due volte campionessa mondiale indoor dei 60 ostacoli a Sopot 2014 e Portland 2016.

Salto in lungo maschile

Greg Rutherford è diventato il quinto atleta britannico della storia in grado di completare il “British Grand Slam”, vale a dire la collezione dei titoli più importanti: Olimpiadi, Mondiali, Europei e Giochi del Commonwealth. La ristretta elite di atleti in grado di compiere una simile impresa comprende leggende britanniche come la quattrocentista a ostacoli Sally Gunnell, il triplista Jonathan Edwards, il velocista Linford Christie e il decathleta Daley Thompson.

Greg insegue il secondo successo in Diamond League dopo la vittoria di giovedì sera al Golden Gala di Roma. Lo scorso anno l’ex calciatore nativo di Milton Keynes nelle Midlands vinse il primo Diamond Trophy della sua carriera arricchendo una bacheca di trofei davvero straordinaria. La collezione iniziò nel 2012 quando vinse l’oro olimpico a Londra nel Super Saturday britannico, arricchiato dagli altri due ori di Jessica Ennis nell’eptathlon e Mo Farah nei 10000 metri. Al titolo a Cinque Cerchi sono seguite le vittorie agli Europei di Zurigo 2014, ai Giochi del Commonwealth di Glasgow 2014 e ai Mondiali di Pechino 2015.

Greg Rutherford, 29 anni

Rutherford sta organizzando una gara di salto in lungo nella pedana costruita nel giardino di casa a Woburn nel Bedfordshire. L’evento si svolgerà il prossimo settembre e coinvolgerà alcuni grandi campioni come Christian Taylor, Fabrice Lapierre, Mitchell Watt e Michel Torneus.

Sono orgoglioso dell’adesione di tanti miei amici e colleghi per la gara che organizzerò dopo le Olimpiadi di Rio. La gara sarà seguita da un bel party

ha dichiarato Rutherford. Greg è pronipote del calciatore Jock Rutherford, che giocò undici volte per la nazionale inglese e militò nel Newcastle e nell’Arsenal. Ha giocato anche a rugby, badminton e calcio e ha svolto un provino per l’Aston Villa a 14 anni per poi scegliere l’atletica. Ma è rimasto un appassionato di calcio e tifa per il Manchester United.

Rutherford affronterà molti dei migliori specialisti del momento, a cominciare dallo statunitense Marquise Goodwin, secondo al Golden Gala alle spalle di Rutherford e leader mondiale stagionale con 8.45m, Marquis Dendy, campione del mondo indoor di Portland 2016, il campione olimpico e mondiale del salto triplo Christian Taylor, l’argento mondiale di Pechino Fabrice Lapierre e il campione dei Panamerican Games Jeff Henderson (8.54m di primato personale).

Non c’è nulla di meglio che gareggiare in casa davanti ai fans britannici. È un grande test affrontare i migliori del mondo. Se ottengo un buon risultato a Birmingham, non c’è ragione per credere che non possa fare altrettanto anche a Rio

ha detto Rutherford.

400m maschili

Tutto da seguire sarà il duello tra il campione olimpico di Grenada Kirani James e il connazionale Bralon Taplin. James ha vinto due dei titoli più importanti della sua carriera su suolo britannico: l’oro alle Olimpiadi di Londra nel 2012 e quello ai Giochi del Commonwealth di Glasgow nel 2014. In questa stagione ha già corso in 44”08 a Des Moines e in 44”22 a Eugene battendo in entrambe le occasioni Lashawn Merritt.

Il meeting di Birmingham sarà importante sulla strada che porterà alle Olimpiadi. Amo gareggiare in Gran Bretagna e non vedo l’ora di regalare una grande prestazione ai fans britannici

ha detto James. Che affronterà Taplin, altro rappresentante della piccola isola caraibica di 110000 abitanti che continua a sfornare talenti in grado di scendere sotto i 45 secondi e potrebbe schierare una staffetta 4x400 in grado di fare paura anche agli Stati Uniti. Taplin ha corso in 44”43 Giovedì sera al Golden Gala di Roma piazzandosi secondo alle spalle di Wayde Van Niekerk. Nel corso dell’inverno Taplin si è piazzato al quarto posto ai Mondiali Indoor di Portland. In gara ci saranno anche Isaac Makwala, terzo a Roma in 44”85 e il giovane britannico Matthew Hudson Smith, argento agli Europei di Zurigo con 44”75 a 19 anni. Attenzione anche all’ennesimo talento sfornato dal Botswana Baboloki Thebe, che debutta a 19 anni in Diamond League dopo l’incredibile 44”22 realizzato ai Campionati Nazionali di Gaborone, che gli valse la seconda prestazione mondiale juniores di sempre. Nel 2014 vinse l’argento ai Giochi Olimpici giovanili di Nanchino.

Kirani James

200 metri maschili

Il venticinquenne californiano Ameer Webb è il nome nuovo dello sprint mondiale in questa stagione. Lo studente universitario della Texas A&M, campione NCAA dei 200 metri sia a livello indoor e outdoor, è salito sulla ribalta vincendo i 100 in 9”90 con vento a favore davanti a André De Grasse e i 200 metri alle Mt.Sac Relays di Norwalk in 19”91, tempo migliorato successivamente a Doha in occasione della prima tappa della Diamond League con 19”85. Al Golden Gala di Roma dedicato al campione olimpico dei 200 metri di Mosca 1980 Pietro Mennea, Webb ha vinto proprio sui 200 in 20”04 prima di arrivare secondo sui 100 metri ad un centesimo da Justin Gatlin in 9”94. Sulla pista di Birmingham Webb affronterà il vincitore delle ultime due edizioni della Diamond League Alonso Edward e altre due stelle lanciate dall’inesauribile serbatoio di talenti dei campionati NCAA. Si tratta di Trayvon Bromell e André De Grasse, che hanno condiviso il terzo gradino del podio ai Mondiali di Pechino sui 100 metri.

Ameer Webb

Bromell emerse nel 2014 vincendo il titolo NCAA sui 100 metri stabilendo il record mondiale juniores con 9”97 (primo tempo sotto i 10 secondi della storia per un atleta junior) con la maglia della Baylor University, che in passato lanciò sulla ribalta fuoriclasse del calibro di Michael Johnson e Jeremy Wariner. Nello stesso anno ha vinto l’argento ai Mondiali Juniores di Eugene sui 100 metri. Ai Campionati statunitensi di Eugene 2015 Bromell è entrato nella top-10 di sempre con 9”84. A fine 2015 è diventato professionista firmando un contratto con la New Balance. Nel marzo 2016 si è laureato campione mondiale indoor sui 60 metri a Portland con 6”47 precedendo Asafa Powell.

Il canadese De Grasse, nato nell’Ontario e cresciuto a Markham (sobborgo di Toronto), salì sulla ribalta nel 2015 quando realizzò una straordinaria doppietta 100-200 metri ai Campionati NCAA con tempi stratosferici anche se ventosi (9”75 e 19”58). Figlio di una sprinter a livello high school originaria di Trinidad and Tobago e di un canadese nato alle Barbados, De Grasse venne notato nel 2012 dal futuro coach Tony Sharpe quando vinse la prima gara correndo con pantaloncini da basket e con una partenza in piedi. Nel 2015 si aggiudicò i titoli dei 100 e dei 200 ai Giochi Panamericani di Toronto in 10”05 e in 19”88. Nel 2015 De Grasse è diventato professionista firmando un ricco contratto con la Puma. L’atletica è stata per De Grasse la salvezza da un’esistenza difficile. Ha praticato anche basket e baseball.

100m maschili

L’attenzione sarà per l’intramontabile Kim Collins, che è diventato il primo quarantenne in grado di scendere sotto i 10 secondi sui 100 metri con un incredibile 9”93 al meeting tedesco di Bottrop. Il campione di St. Kitts and Nevis ha battuto inoltre Bromell (più giovane di lui di 20 anni) in occasione dei City Games di Manchester su una pista montata nel centro di Manchester. Sarà interessante lo scontro generazionale tra Collins e il giovane Adam Gemili, che iniziò la carriera sportiva come calciatore nelle giovanili del Chelsea prima di conseguire risultati importanti nello sprint. Nel 2011 si piazzò quarto agli Europei Juniores un anno prima di vincere i 100 metri ai Mondiali Juniores di Barcellona in 10”05. Scelse l’atletica rispetto al calcio perché le esigenze di uno sport di squadra non si conciliavano con gli impegni universitari.

Kim Collins

La scorsa edizione scese per la prima volta sotto i 10 secondi con 9”97 ma si infortunò e dovette concludere la stagione. Gli altri protagonisti saranno il quinto dei Mondiali di Pechino Mike Rodgers, il “Tornado del Teeside” Richard Kilty, campione mondiale indoor a Sopot 2014, e Chijndu Ujah, campione europeo juniores a Rieti 2013.

3000m maschili

Mo Farah correrà la prima gara europea nella stagione della difesa dei titoli olimpici conquistati a Londra. Il campione olimpico, mondiale e europeo in carica dei 5000 e dei 10000 metri concluderà in bellezza il meeting davanti ai suoi tanti fans. A fine maggio il fuoriclasse britannico di origini somale ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 10000 metri con 26’53”71 a Eugene. Farah, nominato Commander of the Order of the British Empire dopo i trionfi olimpici di Londra 2012, ha già vinto quattro volte nel meeting della Diamond League di Birmingham nel 2011 e nel 2013 e nelle 2 miglia nel 2012 e nel 2014. Ha stabilito la migliore prestazione europea nell’ultima apparizione sulla pista dell’Alexander Stadium sulle 2 miglia con 8’07”85.

Gareggiare a Birmingham davanti al pubblico di casa sarà una grande motivazione in vista delle Olimpiadi. I meeting britannici della Diamond League hanno sempre regalato gare di grande livello e non vedo l’ora di affrontare questa nuova sfida, ha detto Farah.

Mo Farah

3000 siepi maschili

Si ripropone il duello che ha caratterizzato la prima parte della stagione tra l’attuale dominatore Conseslus Kipruto, il vincitore della Diamond Race nel 2014 e nel 2015 Jairus Birech e il bronzo dei Mondiali di Pechino Brimin Kipruto (secondo atleta della storia con 7’53”64). Conseslus Kipruto, argento ai Mondiali di Mosca 2013 e Pechino 2015, ha stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno con 8’01”41 a Roma dopo un passaggio da record del mondo al 1 km.

600 metri maschili

Il campione olimpico degli 800 metri David Rudisha torna a correre i 600 metri a Birmingham dove due anni fa si impose in 1’13”71.

Mi sono divertito molto a correre i 600 metri due anni fa e non vedo l’ora di ripetermi anche in questa edizione. Gli atleti ricevono grande sostegno dal pubblico. Correre i 600 metri è una buona preparazione per le Olimpiadi, ha dichiarato Rudisha.

Il fuoriclasse keniano allenato dal missionario irlandese Padre Colm O’Connell avrà come principali rivali il giovane talento francese Pierre Ambroise Bosse, vincitore a Rabat sugli 800 metri e quinto ai Mondiali di Pechino, e il campione europeo di Barcellona 2010 Marcin Lewandowski.

David Rudisha

1500 metri maschili

Asbel Kiprop sarà l’uomo da battere nei 1500 due anni dopo il successo nell’Emsley Carr Mile nel 2014. I principali rivali saranno il bronzo di Pechino Abdelati Iguider, il norvegese Henrik Ingebritsen della Norvegia, campione europeo di Helsinki 2012, il neozelandese Nick Willis, argento alle Olimpiadi di Pechino e atleta in grado di scendere sotto i 3’30” e l’australiano Ryan Gregson, terzo al Golden Gala in 3’34”27. Settimana scorsa Kiprop ha vinto il Bowerman Mile di Eugene battendo Iguider.

“Ho grandi ricordi del mio successo sul miglio e spero di correre bene anche nel 2016. Il 2016 è un grande anno per me. Voglio vincere il mio secondo titolo olimpico. Birmingham sarà un importante test per vedere a che punto sono con la preparazione in vista di Rio”, ha detto Kiprop

800m femminili

Sfida tra la campionessa mondiale outdoor di Portland Marina Arzamasova e l’iridata indoor di Portland Francine Nyonsaba, la vice campionessa mondiale indoor Ajée Wilson, la campionessa europea di Helsinki 2012 Linsey Sharp, figlia d’arte di Cameron Sharp, argento agli Europei di Atene 1982 sui 200 metri e dell’ex ottocentista Carol Sharp, che partecipò ai Giochi del Commonwealth del 1982.

5000m femminili

Vivian Cheruiyot, campionessa mondiale sui 10000 metri per la seconda volta in carriera a Pechino 2015, affronterà un duello tutto keniano con la vice iridata di Mosca Mercy Cherono, che ha stabilito il record personale al Golden Gala di Roma correndo in 14’33”95.

Vivian Cheruiyot

Salto triplo femminile

La due volte campionessa mondiale Caterine Ibarguen insegue il quarto successo stagionale in Diamond League e la trentacinquesima vittoria consecutiva. Giovedì si è aggiudicata la prova del Golden Gala a Roma con 14.78m battendo la kazaka Olga Rypakova, che ritroverà sulla pedana di Birmingham. La fuoriclasse colombiana è stata battuta per l’ultima volta dalla kazaka in occasione della finale olimpica di Londra 2012. Ibarguen ha già superato il muro dei 15 metri con 15.04m in questa stagione a Doha e vanta un personale di 15.31m stabilito a Montecarlo nel 2014.

Ibarguen ha trovato nell’atletica un riscatto da un’esistenza difficile. E’ cresciuta con la nonna dopo che i genitori si sono trasferiti altrove in cerca di migliori prospettive di vita e per sfuggire dalla guerra che insanguinava la Colombia. Caterine iniziò con il volley ma nel 1996 cominciò a praticare il salto in alto arrivando a superare la misura di 1.93m. Debuttò alle Olimpiadi a Atene 2004 nel salto in alto ma l’attuale coach e ex lunghista Ubaldo Duany la convinse a provare il salto triplo.

Getto del peso femminile

Valerie Adams insegue il terzo successo stagionale dopo Rabat e Roma. La neozelandese ha vinto tutti i titoli possibili (4 ori mondiali outdoor, 2 olimpiadi, 3 mondiali indoor oltre a Giochi del Commonwealth e Mondiali Juniores e Under 18). Valerie, figlia di un inglese trasferito in Nuova Zelanda per servire nella Royal Navy e di una tongana, è rimasta imbattuta in 56 gare consecutive e ha conquistato quattro successi nella Diamond League prima di subire un intervento chirurgico al ginocchio.

Sydney Adams, padre di Valerie, ha avuto diciotto figli da cinque mogli. Il fratellastro Steven Adams è una star del basket NBA per gli Oklahoma City Thunder e ha disputato di recente la finale della Western Conference 2016 perdendo contro i formidabili Golden State Warriors. Valerie ha altri due fratelli cestisti e un celebre cugino italiano di primo grado Riccardo Morandotti, star della pallacanestro italiana degli anni 90.

Salto con l’asta femminile

Si ripropone la sfida tutta greca Ekaterini Stefanidi e Nikoleta Kiriakopoulou, rispettivamente prima e seconda al Golden Gala a Roma con la stessa misura di 4.75m. Le altre protagoniste saranno la campionessa mondiale di Pechino Yarisley Silva, la svizzera Nicole Buchler, seconda a Doha e a Rabat, la campionessa mondiale di Daegu 2011 Fabiana Murer e la giovane finlandese Wilma Murto, che nell’ultima stagione indoor ha stabilito il record mondiale juniores con 4.71m.

Ekaterini Stefanidi

Lancio del disco maschile

Il campione olimpico e tre volte iridato Robert Harting disputerà la seconda gara dopo un lungo stop per un grave infortunio al tendine d’Achille. Al Golden Gala il gigante tedesco ha ottenuto un incoraggiante terzo posto alle spalle del polacco Robert Urbanek. in gara anche a Birmingham. Sarà presente anche Piotr Malachowski, campione mondiale a Pechino davanti a Urbanek.

Lancio del giavellotto femminile: Birmingham propone un cast simile a quello del Golden Gala con la vincitrice della gara dello Stadio Olimpico di Roma Sunette Viljoen, la seconda classificata Madara Palameika, le ultime due campionesse mondiali Christina Obergfoll (Mosca 2013) e Katarina Molitor (Pechino 2015).

400 ostacoli femminili

La britannica Elidh Doyle (conosciuta in passato con il cognome da nubile Child) insegue il secondo successo stagionale in Diamond League dopo il primo posto di Doha in 54”53. Le principali rivali saranno la statunitense Georganne Moline, seconda al mondo in questa stagione con il 53”97 realizzato a Tucson, la quattro volte vincitrice della Diamond Race Kaliese Spencer e la medaglia d’oro dei 400 metri dei Mondiali Indoor Kemi Adekoya.

400 metri femminili

Pur non essendo una gara valida per la classifica della Diamond Race sarà una gara attesa dal pubblico di casa per la presenza della britannica Christine Ohuruogu, oro alle Olimpiadi di Pechino e due volte campionessa mondiale di Osaka 2007 e Mosca 2013.

Punto alla mia quarta Olimpiade e gli allenamenti stanno procedendo bene. Mi sono allenata al caldo della Florida e ora mi sono dovuta adattare al freddo della Gran Bretagna. E’ sempre emozionante gareggiare davanti al competente e appassionato pubblico inglese, ha detto Ohuruogu

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