Euro 2016: alla scoperta della Croazia di Ante Čačić

La Croazia è una delle possibili mine vaganti di Euro 2016, in rosa ha campioni come Rakitić e Modrić. È stata sorteggiata nel Gruppo D con Spagna, Rep. Ceca e Turchia.

Ivan Perišić è stato il miglior giocatore della Croazia nella fase preliminare.

3 condivisioni 0 commenti

di

Share

Kockasti. Tradotto, "i quadretti". Questo il soprannome che accompagna da sempre la Croazia, famosa per la sua "Šahovnica", la scacchiera bianco-rossa che riprende lo stemma nazionale. I croati si riconoscono in quei colori, in quei quadretti particolari e caratterizzanti, simbolo della loro identità nazionale. Dopo la scissione dalla Repubblica di Jugoslavia, la giovane Croazia è stata, in termini di risultati calcistici, la migliore fra tutte le selezioni nate dalla separazione.

Suker e Boban festeggiano il terzo posto ai mondiali del '98.

Il Mondiale di Francia '98 è un ricordo dolcissimo per i tifosi, che non dimenticheranno mai quel terzo posto e quella storica formazione tra le cui file c'erano calciatori del calibro di Boban, Prosinečki e Šuker (poi capocannoniere della competizione). Il commissario tecnico di quella squadra era Miroslav Blažević, le cui orme vorrebbe ripercorrere l'attuale ct dei Kockasti, Ante Čačić. La sua nomina, successiva all'esonero di Niko Kovač, ha fatto discutere non poco per via di un passato tutt'altro che vincente. Nella sua carriera non c'è nemmeno un titolo, ma l'esperienza gli ha permesso di gestire un gruppo nel migliore dei modi, con calma e serenità, portandolo al secondo posto nel girone di qualificazione e di conseguenza a Euro 2016.

Ante Čačić, 62 anni.

Come arriva in Francia

La Croazia ha chiuso la fase preliminare con il miglior attacco e la miglior difesa del Girone H, ciononostante ha rischiato di andare agli spareggi, evitati definitivamente soltanto all'ultima giornata. Sotto la guida di Kovač la Croazia ha fatto una partenza lampo, con tre vittorie nelle prime tre partite. La scalata è stata interrotta dall'Italia di Antonio Conte, che a San Siro è riuscita a bloccare i croati sull'1-1. Dopo il sonoro 5-1 sulla Norvegia - in cui uno straordinario Perisic ha trovato il suo quarto gol in quattro partite - la Croazia ha fatto parlare di sé per via della svastica comparsa sul campo di Spalato poco prima del match di ritorno contro l'Italia. Un episodio che è costato un punto di penalizzazione in classifica.

Due brutte partite contro azeri e norvegesi (contro i quali è arrivata la prima sconfitta) hanno poi messo in discussione la qualificazione diretta, mentre la squadra scivolava al terzo posto nel girone. Qui arriva il momento di Čačić, bravo nel mantenere saldo il gruppo formato dal suo predecessore e a lasciare intatta la tipologia di gioco. Contro Bulgaria e Malta, ultimi due ostacoli da superare, sono arrivati due successi nuovamente nel segno di Perišić, in gol in entrambe le gare. Alle urne di Parigi la Croazia è stata poi sorteggiata in seconda fascia, in Francia andrà ad affrontare Spagna, Repubblica Ceca e Turchia nel Girone D.

L'undici titolare 

La Croazia di Kovač è scesa in campo con tre moduli diversi nelle prime tre partite di qualificazione, poi l'ex calciatore di Leverkusen e Bayern Monaco ha individuato nel 4-2-3-1 l'arma migliore, quella che ha permesso ad ogni interprete di esaltare le proprie qualità. Čačić non ha snaturato il sistema di gioco e presumibilmente non lo farà neanche durante la fase finale.

Vedremo quindi in campo Subašić tra i pali, portiere del Monaco, protetto da Strinić, Ćorluka, Vida e l'intramontabile Darijo Srna. In panchina un altro tra gli "italiani": Sime Vrsaljko. Il terzino del Sassuolo è duttile e potrà insidiare Strinić per un maglia da titolare sulla sinistra. Tra i difensori non ci sarà Lovren, non preso in considerazione dal ct.

Il centrocampo della Croazia ha molta qualità, con Modrić titolare inamovibile e uno tra Kovačić, Brozović e Badelj a contendersi un posto per fare da spalla al gioiello dei Blancos. Pochi dubbi sugli esterni offensivi: Perišić è il re della fascia sinistra, dopo sette gol in 10 gare di qualificazione la sua posizione è inattaccabile. Dal lato opposto del campo invece Čačić dà fiducia al ventunenne Pjaca, mentre sulla trequarti agirà Ivan Rakitic, una delle pedine di lusso di questa rosa. Punta centrale sarà un'altra conoscenza del nostro calcio, Mario Mandzukic. Kramarić e Kalinić faranno da riserve a quest'ultimo.

Mario Mandžukić, attaccante della Juventus e della nazionale croata.

Il veterano, la stella, la scommessa

Abbiamo visto come la Croazia abbia una formazione davvero molto competitiva, un gruppo fatto di talento ed esperienza internazionale, due qualità che si coniugano perfettamente nel capitano della nazionale: Darijo Srna. Il terzino destro dello Shakhtar Donetsk è la bandiera assoluta della Croazia, recordman di sempre con 129 gettoni e guida carismatica insostituibile. 

Semplice individuare Srna come veterano della squadra, mentre più complicato è trovare un'unica stella. Sono tanti i giocatori importanti nella Croazia, a partire da Luka Modrić, regista del Real Madrid e uno dei centrocampisti più forti del mondo. Un'altra figura di spicco è certamente Ivan Rakitić, centrocampista del Barcellona con cui ha vinto la Champions League 2014/15 segnando peraltro in finale. Quando si parla di stelle non si può nemmeno escludere Ivan Perišić, che ha di fatto trascinato la nazionale ad Euro 2016.

Luka Modrić, 30 anni.

Tre le stelle, tre anche le scommesse che in un futuro non molto lontano potranno sostituire gli attuali gioielli della Croazia. Partiamo dal reparto difensivo, dove spicca un ventenne che si è affacciato alla Serie A con la maglia della Roma e che ora gioca in Germania nel Bayer Leverkusen: Tin Jedvaj.

Sulla mediana, invece, tralasciando il valore ormai noto di Kovacic, fari accesi su un ragazzo di 19 anni dalle grandi prospettive: Ante Corić, che veste la maglia della Dinamo Zagabria, si è conquistato una convocazione scendendo in campo con buona regolarità nel campionato nazionale. In attacco, infine, occhi puntati sul ventunenne Marko Pjaca, che si è già messo in mostra durante la fase preliminare.

Tin Jedvaj con la maglia del Leverkusen.

I 23 convocati della Croazia

Portieri: Danijel Subasic (Monaco), Lovre Kalinic (Hajduk Split), Ivan Vargic (Rijeka)

Difensori: Vedran Corluka (Lokomotiv Mosca), Darijo Srna (Shakhtar Donetsk), Domagoj Vida (Dynamo Kiev), Sime Vrsaljko (Sassuolo), Gordon Schildenfeld (Dinamo Zagreb), Ivan Strinic (Napoli), Tin Jedvaj (Bayer Leverkusen)

Centrocampista: Luka Modric (Real Madrid), Ivan Rakitic (Barcellona), Mateo Kovacic (Real Madrid), Marcelo Brozovic (Inter), Milan Badelj (Fiorentina), Ivan Perisic (Inter), Marko Rog (Dinamo Zagreb), Ante Coric (Dinamo Zagreb)

Attaccanti: Mario Mandzukic (Juventus), Nikola Kalinic (Fiorentina), Marko Pjaca (Dinamo Zagreb), Andrej Kramaric (Hoffenheim), Duje Cop (Dinamo Zagreb).

Il calendario della Croazia

1^ giornata: Turchia-Croazia, 12 giugno 2016, ore 15:00 (Parc des Princes, Parigi)

2^ giornata: Rep Ceca-Croazia, 17 giugno 2016, ore 18:00 (Stade Geoffroy Guichard, Saint-Etienne)

3^ giornata: Croazia-Spagna, 21 giugno, ore 21:00 (Stade de Bordeaux, Bordeaux)

Vota anche tu!

Riuscirà la Croazia ad arrivare tra le prime quattro di Euro 2016?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.