Euro 2016, alla scoperta dei 10 stadi: Geoffroy Guichard di Saint-Étienne

Siamo a Saint-Étienne per la nona tappa del tour tra i 10 stadi degli Europei di Francia: il Geoffroy Guichard ospiterà 4 partite, tra cui un ottavo di finale.

Euro 2016, Geoffroy Guichard di Saint-Étienne

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"Lasciate ogni speranza, voi ch'intrate". Questo il monito dei tifosi del Saint-Étienne all'ingresso de 'l'enfer vert', l'inferno verde. Lo stadio Geoffroy Guichard è la casa della squadra più titolata di Francia, niente male per una città di appena 175mila abitanti. Da sempre vive il calcio come una ragione di vita, così come la rivalità che la lega a Lione.

In più di un'occasione ha prestato il suo impianto alle partite delle nazionali di calcio, anche se il record di spettatori risale a un quarto di finale di Coppa di Francia del 1984: Asse-Lille. Era l'11 maggio e al Geoffroy Guichard c'erano più di 47mila persone. Cifra che, visto il ridimensionamento della struttura, difficilmente potrà essere superata. Ma i tifosi di Euro 2016 potranno comunque contare su uno stadio ricco di storia e di passione.

Inaugurazione

Il Geoffroy Guichard ha aperto i battenti il 13 settembre 1931, e la prima partita casalinga del Saint-Étienne si è giocata quattro giorni dopo. Deve il suo nome a un imprenditore francese, fondatore della catena commerciale Groupe Casino che ne ha finanziato la costruzione. Attualmente lo stadio ha una capienza di 35.616 posti a sedere, simile a quella dei Mondiali nel 1998. È una struttura in stile inglese, con le tribune separate, intitolate ad altrettanti giocatori e dirigenti francesi. Rispettivamente: tribuna Charles Paret,  Jean Snella, Pierre Faurand ed Henri Point (la più grande visto che deve ospitare anche i tifosi in trasferta). L'impianto di Saint-Étienne è stato ristrutturato ben 7 volte nella sua lunga storia: i cambiamenti maggiori allo stadio originale sono stati voluti per gli Europei del 1984, per la Coppa del Mondo e, i più recenti, per Euro 2016.

Utilizzo

Una tradizione importantissima quella dello stadio Geoffroy Guichard, non solo per le partite disputate dall'Asse, ma anche per le varie competizioni che ha avuto l'onore di ospitare: gli Europei del 1984, i Mondiali del 1998, la Confederations Cup del 2003 e la Coppa del mondo di rugby nel 2007. Ma l'impianto non si è limitato ad fare da cornice agli eventi sportivi: nel lontano giugno '85, infatti, il grande Bruce Springsteen fece vibrare le tribune con la tappa del suo tuor, 'Born in the USA'.

Per l'edizione di Euro 2016 'le Chaudron' (il calderone, ndr.), così soprannominato dai tifosi del Saint-Étienne, verrà utilizzato per 4 partite: tre del girone - una per giornata - e un ottavo di finale, quello tra la prima del Gruppo A (Francia, Svizzera, Romania e Albania) e la seconda del Gruppo C (Germania, Polonia, Ucraina e Irlanda del Nord).

La partita più bella

Sette gol in sette giorni, due triplette in due partite. Prima il Belgio, poi la Jugoslavia. Sembra uno sciogli lingua, è solo - si fa per dire - l'eredità de Le Roi di Francia. In quei tre gol c'è tutta l'immensità di un giocatore come Platini: la voglia di gettarsi su ogni pallone, la velocità di pensiero e il piede sublime. I tre punti contro la squadra di Veselinovic consentono ai Bleus di superare il turno e di iniziare la cavalcata verso la conquista dell'Europeo del 1984. Giocato in Francia, vinto da Michel Platini.

Gli appuntamenti dell'Europeo

1^ giornata: Portogallo-Islanda (Gruppo F), martedì 14 giugno, ore 21:00.

2^ giornata: Repubblica Ceca-Croazia (Gruppo D), venerdì 17 giugno, ore 18:00. 

3^ giornata: Slovacchia-Inghilterra (Gruppo B), lunedì 20 giugno, ore 21:00.

Ottavi di finale: Prima Gruppo A-Seconda Gruppo C, mercoledì 25 giugno, ore 15:00.

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