Copa América Centenario, si parte stanotte: l'analisi dei gironi

La Copa América Centenario comincia stanotte con Usa-Colombia, la finale è in programma il 26 giugno al MetLife Stadium di New Yersey. L'Argentina è la favorita.

Il Levi's Stadium, luogo che ospiterà la prima partita.

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Con l'incontro tra i padroni di casa degli Stati Uniti e la Colombia ha ufficialmente inizio la 45° Copa América. Si tratta di un'edizione speciale, organizzata per festeggiare il centenario della Conmebol, la Confederazione sudamericana di calcio. Oltre alle dieci nazionali sudamericane vi prenderanno parte anche Costa Rica, Giamaica, Haiti, Messico, Panama e Stati Uniti.

Gruppo A: USA, Colombia, Paraguay, Costa Rica

Gli Stati Uniti partecipano per la quarta volta alla Copa América, per loro una semifinale nel 1995 e due eliminazioni al primo turno nel '93 e nel 2007. La selezione guidata da Jurgen Klinsmann si affiderà alla grinta dell'ex romanista Michael Bradley e alla classe di Clint Dempsey nel reparto offensivo. L'ex Fulham e Tottenham sta brillando nella MLS, ha realizzato 27 gol nelle ultime due stagioni con la maglia dei Seattle Sounders. La sorpresa potrebbe essere Christian Pulisic, diciassettenne stellina del Borussia Dortmund già a segno due volte in Bundesliga.

Amichevole Ecuador-USA.Copyright GettyImages
Un'immagine di Ecuador-USA.

La favorita del girone è però la Colombia. Pur rinunciando ad attaccanti come Radamel Falcao, Teofilo Gutierrez e Jackson Martinez, il ct José Pekermann può contare su un tandem di assoluto livello come quello formato da James Rodriguez e Carlos Bacca. L'altra stella della squadra è Juan Cuadrado, titolare indiscusso sulla fascia destra.

Calciatori della Colombia.Copyright GettyImages
Un allenamento della Colombia.

Le potenziali sorprese sono Paraguay e Costa Rica. I primi hanno buttato fuori il Brasile nel 2011 e nel 2015, edizioni nelle quali hanno raggiunto un secondo e un quarto posto; i costaricani arrivano alla competizione dopo la vittoria della Copa Centroamericana nel 2014.

Il ct del Paraguay Ramon Diaz, costretto a rinunciare alla stella Roque Santa Cruz, ha deciso di affidarsi alla freschezza dei giovani Juan Iturbe e Antonio Sanabria; il collega Oscar Ramírez deve fare a meno del portiere del Real Madrid, Keylor Navas, per colpa di un infortunio. Confermata la coppia d'attacco titolare che incantò al Mondiale, ossia quella composta da Bryan Ruiz e Joel Campbell.

Gruppo B: Brasile, Perù, Ecuador, Haiti

Il Brasile si presenta alla competizione senza tante stelle. Dunga ha scelto di rinunciare a Thiago Silva e Marcelo, con cui i rapporti non sono propriamente idilliaci, ed è stato costretto a non convocare Neymar che andrà alle Olimpiadi. Il commissario tecnico ha poi perso per infortunio ben sei giocatori: Ricardo Oliveira, Douglas Costa, Ederson, Rafinha, Kakà e Luiz Gustavo. Anche Miranda è in dubbio: il capitano della 'Seleçao' è alle prese con dei problemi alla coscia e al momento la sua partecipazione è tutt'altro che certa. A prendere in mano la squadra dovranno essere Willian e Coutinho, gli uomini di maggior talento in rosa. Occhio pure a Gabriel Barbosa, in arte Gabigol: il 19enne del Santos ha esordito con una rete qualche giorno fa, in occasione del match contro Panama.

Nazionale brasiliana.Copyright GettyImages
Calciatori del Brasile a colloquio con il ct Dunga.

Il girone, nonostante le tante defezioni, non dovrebbe essere troppo difficile per i brasiliani. Le avversarie si chiamano Perù, Ecuador e Haiti, non certo ostacoli insormontabili. Gli 'Incas' sono forse i più pericolosi: sono reduci da due sorprendenti terzi posti e in rossa hanno il bomber del Flamengo Paolo Guerrero, capocannoniere in attività della manifestazione con 10 gol fatti in tre edizioni.

Paolo Guerrero.Copyright GettyImages
Paolo Guerrero con la maglia del Perù.

L'Ecuador viene da sei eliminazioni consecutive al primo turno, lo scorso anno è andato a casa come peggior terza (con dodici squadre al via, passavano ai quarti le prime due dei tre gironi e le due migliori terze classificate). Per Haiti è invece l'esordio assoluto in Copa América (come Panama): la Nazionale rossoblu si è qualificata alla competizione superando nello spareggio il Trinidad e Tobago grazie al gol decisivo di Kervens Belfort, calciatore di spicco dell'undici di Patrice Neveu.

Gruppo C: Uruguay, Messico, Venezuela, Giamaica

Oscar Tabarez parte col dubbio Luis Suarez: l'attaccante del Barcellona, Scarpa d'oro nel 2016, si è infortunato nella finale di Coppa del Re e sicuramente sarà indisponibile per le prime tre partite. Una maledizione, quella del 'Pistolero', che fu costretto a saltare interamente la scorsa edizione per il morso rifilato a Chiellini al Mondiale. Il compito di non far rimpiangere Suarez spetterà a Edinson Cavani. L'attaccante del PSG non ha vissuto una grande stagione sotto la Torre Eiffel ed è stato più volte bersagliato dai tifosi, questa sarà senz'altro l'occasione del riscatto. La nazionale uruguagia può contare comunque su nomi importanti, come quelli del portiere Muslera, dei difensori Godin e Gimenez, dei centrocampisti Lodeiro e Vecino e dei due attaccanti ex Serie A Gaston Ramirez e Abel Hernandez.

Cavani e Suarez.Copyright GettyImages
Cavani e Suarez: il destino dell'Uruguay è nei loro piedi.

Il Messico si candida come outsider. La Nazionale allenata da Juan Carlos Osorio nel 2015 rinunciò ai big a causa della quasi contemporanea Gold Cup (poi vinta). Quest'anno 'El Chicharito' Hernandez sarà affiancato dagli ottimi Hector Herrera e Andres Guardado, assenti nella scorsa edizione. Non ci saranno Carlos Vela né i fratelli Dos Santos. Il più grande dei due, Giovani, era stato inserito nella lista dei convocati ma ha declinato l'invito.

Messico-Cile.Copyright GettyImages
Un'azione della recente vittoria del Messico sul Cile.

Venezuela e Giamaica partono arretrate in griglia. La 'Vinotinto' è chiamata a riscattare l'eliminazione al girone di un anno fa, inaugurato con la sorprendente vittoria di misura sulla Colombia. La Giamaica, detentrice della Coppa dei Caraibi, è alla seconda partecipazione nella Copa América: nel 2015, sorteggiata sempre nello stesso girone dell'Uruguay, uscì al primo turno.

Gruppo D: Cile, Argentina, Bolivia, Panama

Il Cile arriva negli Stati Uniti da campione in carica e senza il dimissionario ct Sampaoli. Al suo posto c'è Juan Antonio Pizzi, che ha preso la squadra lo scorso 30 gennaio. La squadra è rimasta la stessa di un anno fa, fatta eccezione per il 'Mago' Valdivia, scartato dopo una stagione trascorsa negli Emirati Arabi. L'ossatura è però di quelle vincenti, con Claudio Bravo in porta, l'interista Medel in difesa, Arturo Vidal a centrocampo e in attacco il tandem fantasia Alexis Sanchez-Edu Vargas.

Cile-Giamaica.Copyright GettyImages
La stella del Cie, Alexis Sanchez.

La favorita resta tuttavia l'Argentina. Un anno fa la nazionale 'Albiceleste' venne sconfitta dal Cile solo dopo i calci di rigore, proprio quando il successo sembrava a portata di mano. Due secondi posti in due anni (argento anche al Mondiale 2014) sono una beffa atroce da digerire, stavolta l'Argentina non vuole fermarsi sul più bello.

La presenza di calciatori come Messi, Higuain, Aguero, Di Maria e Mascherano, giusto per fare qualche nome, dovrebbero rendere il compito più facile. Anche 'El Tata' Martino ha rinunciato a uomini importanti: Lucas Biglia, Mauro Icardi e Paulo Dybala. Il laziale ha riportato un infortunio (proverà il recupero in extremis), mentre gli altri due pagano l'abbondanza offensiva. 

Messi con l'Argentina.Copyright GettyImages
Messi in azione contro l'Honduras.

Poche chances di qualificazione per le altre due del girone: la Bolivia non sta vivendo di certo il suo miglior periodo a livello calcistico, basti pensare che prima del 3-2 sull'Ecuador dell'anno passato, non vinceva in Copa América da 17 partite. Panama, invece, ha vinto lo spareggio travolgendo per 4-0 Cuba: l'impressione è che con la qualificazione sia stato già raggiunto il traguardo prefissato.

Fase ad eliminazione diretta

Le prime due squadre di ogni girone passeranno ai quarti di finale. Gli scontri si svolgeranno dal 16 al 18 giugno, poi sarà tempo delle semifinali in programma il 21 e il 22 giugno. La finale per il terzo posto si giocherà il 25 a Glendale (Los Angeles), mentre il 26 è in programma la finalissima al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey. Per gli appassionati, ricordatevi del fuso orario: le gare si giocheranno quando in Italia sarà già notte, la finale ad esempio inizierà alle 2 del 27 giugno.

Gli stadi

Saranno dieci gli stadi statunitensi che ospiteranno le 32 gare della competizione. La partita d'esordio si disputerà al Levi's Stadium di Santa Clara, in California; la finalissima, come detto, al MetLife Stadium, edificio nel quale si giocherà anche il secondo quarto di finale. Lo stadio con la maggiore capienza è il Rose Bowl, impianto da 91mila posti situato a Pasadena, teatro della finale del Mondiale '94 tra Brasile e Italia. Gli altri stadi sono: l'NRG Stadium di Houston, il Lincoln Financial Field a Philadelphia, il Gillette Stadium in Massachussets, il CenturyLink Field a Seattle, il Citrus Bowl di Orlando, l'University of Phoenix Stadium a Glendale e il Soldier Field di Chicago.

Levi's Stadium.Copyright GettyImages
L'ingresso del Levi's Stadium.

Albo d'oro

Il trionfo del Cile nel 2015 è stato il primo nella storia della 'Roja'. Chi ha vinto più edizioni è l'Uruguay, a quota 15, ma l'Argentina a 14 ha l'occasione di raggiungere la 'Celeste'. Sul podio c'è anche il Brasile, con 8 edizioni vinte. Seguono Perù e Paraguay a 2, Bolivia, Colombia e Cile a 1.

Alexis Sanchez alza il trofeo della Copa América.Copyright GettyImages
I calciatori del Cile con la coppa.

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