Euro 2016: alla scoperta dell'Italia. Le certezze? Buffon e la difesa

La nostra Nazionale si presenta agli Europei con molte assenze e senza i favori del pronostico. Ma spesso in passato gli Azzurri hanno dato il meglio partendo in sordina.

Nazionale italiana

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L’Italia si presenta a Euro 2016 senza i favori del pronostico. La vittoria degli Azzurri, che fanno parte del girone E, insieme a Belgio, Svezia e Irlanda, è quotata dai principali bookmaker fra 15 e 17, non proprio un segnale di fiducia (Germania e Francia viaggiano fra il 4 e il 4,50), ma spesso in passato la Nazionale ha dato il meglio di sé quando ha potuto partire in sordina. Quanto fatto vedere nelle ultime amichevoli, dalla netta sconfitta contro la Germania alla risicata vittoria dei giorni scorsi contro la Scozia, non sembrano autorizzare sogni di gloria, ma potrebbero consentire agli Azzurri di partire in una condizione ideale, senza eccessive aspettative.

Verratti e Marchisio, a sinistra, i grandi assenti del centrocampo azzurro

Sicuramente non aiutano le assenze per infortunio di due pedine fondamentali del centrocampo di Conte, come Claudio Marchisio e Marco Verratti, e lo stesso ct lo ha ammesso in conferenza stampa:

A me non importa come si parte, importa come si arriva. È inevitabile che i loro infortuni abbiano complicato i nostri piani. Avevamo trovato delle soluzioni che potevano tornarci molto utili, con due centrocampisti centrali, quindi le loro assenze scombussolano i piani anche dal punto di vista tattico.

E se sul centrocampo azzurro c’è il cartello di lavori in corso, in compenso sulla difesa ci sono pochi dubbi:

Ripartiamo da alcune certezze, come la difesa della Juventus. Da lì poi saliremo. Mi aspetto di costruire una squadra che giochi con tanta intensità, che corra molto.

Sicuramente i giocatori che il ct metterà in campo dovranno fare parecchio movimento, con molti inserimenti da dietro, anche per supplire alla carenza di grandi attaccanti, un fatto abbastanza insolito per la nostra Nazionale.

Come arriva in Francia

Ottima la partenza dell’Italia nel girone di qualificazione: a settembre 2014, con Conte appena insediato in panchina, è andata a vincere 2-0 a Oslo, con un blitz firmato da Zaza e Bonucci. Sono seguite altre due vittorie, doverose ma sofferte, su Azerbaigian e Malta e tre pareggi, uno con la Bulgaria e due con la Croazia. L’Italia ha poi chiuso in testa il proprio raggruppamento, vincendo le ultime quattro gare, mettendo in mostra grande concretezza, ma senza mai entusiasmare. Alla fine, però, come dice Conte, non importa come si parte, ma come si arriva e l’Italia è arrivata in Francia da prima del girone, imbattuta, mettendo in fila nazionali come Croazia, Norvegia e Bulgaria.

Bonucci, perno della difesa azzurra

Dopo il Brasile e la Germania, comunque, nessuno al mondo ha vinto quanto noi: non saremo favoriti, ma possiamo considerarci uno dei migliori outsider, per il blasone e per Conte, uno a cui non piace perdere nemmeno a briscola.

L'undici titolare

Molte le assenze per infortunio o per acciacchi assortiti, che insieme a qualche rinuncia del ct – vedi Pirlo e Giovinco – rendono particolarmente difficile ipotizzare la possibile formazione titolare dell’Italia. È probabile che Antonio Conte parta con un undici e apporti alcune modifiche a Europei in corso. Sicuro del posto soltanto il blocco difensivo, con la BBC bianconera, Barzagli, Bonucci e Chiellini schierati nel 3-4-3 a protezione di Buffon. A centrocampo, i probabili esterni dovrebbero essere Florenzi e Darmian, con De Rossi o Thiago Motta e Parolo centrali dietro al tridente, che dovrebbe essere composto da Candreva o Giaccherini, Pellè ed Éder.

Eder festeggia il gol alla Bulgaria nelle qualificazioni a Euro 2016

Il veterano, la stella, la scommessa

Detto che Gianluigi Buffon è indiscutibilmente veterano e stella di questa Nazionale, Giorgio Chiellini è, fra coloro che sono sicuri del posto da titolare, quello che lo segue per numero di presenze in azzurro, 83 con 6 gol segnati. Il difensore centrale bianconero ha quasi 32 anni e ha esordito in Nazionale 12 anni fa. Alla Juventus dal 2005, Chiellini ha vinto cinque scudetti, tre Supercoppe italiane e due Coppa Italia.

Chiellini è uno dei veterani della Nazionale

La stella azzurra, invece, è colui che porta anche il numero 1 sulle spalle, Gigi Buffon, uno dei migliori portieri del mondo di ogni epoca, una saracinesca con antifurto incorporato, grande giocatore e grande uomo, capace, per esempio, nelle scorse settimane di addossarsi la responsabilità della sconfitta della Juventus contro il Bayern Monaco in Champions League, ma anche di non rimpiangere quel Pallone d’Oro più volte sfiorato ma mai vinto:

Non provo senso di ingiustizia. So di avere avuto una carriera brillante, ma se non l'ho vinto è perché non ho fatto abbastanza. La colpa è solo mia.

Sette scudetti con la Juventus e una Coppa Uefa col Parma i suoi più grandi trionfi con le squadre di club, ma la sua vittoria più bella è stata senza dubbio il Mondiale di Germania del 2006 con la Nazionale di Lippi, a cui lui ama aggiungere l’Europeo under 21 del 1996, quando aveva solo 18 anni. Con 157 presenze, Buffon è il primatista assoluto per quanto riguarda la Nazionale italiana, mentre con 54 gettoni europei è il primatista continentale per presenze totali, fra fase di qualificazione e fase finale.

La scommessa azzurra a Euro 2016 potrebbe essere un ragazzo di quasi 31 anni, Graziano Pellè, il nostro bomber operaio, uno che i grandi palcoscenici della pedata li ha sempre solo sfiorati. Pellè, dopo aver girovagato fra Lecce, Catania, Crotone e Cesena, a 22 anni ha fatto le valigie ed è emigrato in Olanda, all’Az Alkmaar dove, a suon di gol, ha folgorato Ronald Koeman, che poi lo ha voluto con sé anche al Feyenoord e al Southampton. Da talismano di Koeman a talismano di Conte, che lo ha fatto esordire a 29 anni nelle qualificazioni a questi Europei e non l’ha più lasciato a casa: Graziano lo ha ripagato con 5 gol in 12 presenze. Pellè sa segnare e sa far salire la squadra: se il centrocampo lo supporta, potrebbe essere lui la bella sorpresa azzurra di Euro 2016.

Graziano Pellè, 5 gol in 12 presenze

Il calendario

Le partite di Euro 2016 saranno le ultime di Antonio Conte alla guida dell’Italia, prima di approdare alla panchina del Chelsea, ma il ct adesso è concentrato sulla Nazionale:

Chi mi conosce sa benissimo che affronto le cose una alla volta. L'Europeo è la fine di un percorso durato due anni. Ho voglia di affrontare questo torneo nel migliore dei modi. Lavoreremo a testa bassa per fare qualcosa di bello.

Ecco le partite degli Azzurri nella prima fase:

  • Italia-Belgio: Lione, 13 giugno, ore 21.00
  • Italia-Svezia: Tolosa, 17 giugno, ore 15.00
  • Italia-Irlanda: Lilla, 22 giugno, ore 21.00.

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