Euro 2016: la giovane Inghilterra alla conquista della Francia

La Nazionale dei Tre Leoni è arrivata agli Europei vincendo tutte le partite del girone di qualificazione, c'è voglia di rivalsa dopo l'eliminazione ai quarti di quattro anni fa.

L'Inghilterra di Roy Hodgson

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A pochi giorni dall'inizio degli Europei non figura tra le favorite. Eppure l'Inghilterra che si appresta a sbarcare in Francia è l'unica squadra ad aver vinto tutte le partite del girone di qualificazione. Nessuna avversaria irresistibile, per carità, ma i 31 gol fatti e i 3 subiti sono la testimonianza di una squadra cinica in fase offensiva e solita in quella difensiva.

Merito di Roy Hodgson che ha saputo pescare a piene mani dai tanti talenti sbocciati in Premier League, affiancandoli ai veterani del gruppo: ecco perché Rooney&Co. nutrono grandi speranze per il loro Europeo. Dopo la delusione per l'eliminazione nei quarti ai calci di rigore contro l'Italia di quattro anni fa, la Nazionale dei Tre Leoni cerca il riscatto a Euro 2016. Inserita nel Gruppo B, dovrà guadagnarsi un posto negli ottavi contro Russia, Slovacchia e Galles.

I 23 convocati di Hodgson

Portieri: Joe Hart (Manchester City), Fraser Forster (Southampton), Tom Heaton (Burnley).

Difensori: Gary Cahill (Chelsea), Chris Smalling (Manchester United), John Stones (Everton), Kyle Walker (Tottenham Hotspur), Ryan Bertrand (Southampton), Danny Rose (Tottenham Hotspur), Nathaniel Clyne (Liverpool).

Centrocampisti: Dele Alli (Tottenham Hotspur), Ross Barkley (Everton), Eric Dier (Tottenham Hotspur), Jordan Henderson (Liverpool), Adam Lallana (Liverpool), James Milner (Liverpool), Raheem Sterling (Manchester City), Jack Wilshere (Arsenal).

Attaccanti: Wayne Rooney (Manchester United), Harry Kane (Tottenham Hotspur), Jamie Vardy (Leicester City), Daniel Sturridge (Liverpool), Marcus Rashford (Manchester United).

Come arriva agli Europei

En plein. Dieci vittorie su dieci partite, 30 punti totali. Niente pareggi né sconfitte. Questa Inghilterra non sbaglia un colpo: segna tanto e subisce poco, merito di un gioco pragmatico e fondato sull'aiuto reciproco. Una squadra con poche stelle, ma un grande gruppo. Citare la favola Leicester è troppo scontato, però sono tanti i punti in comune tra le Foxes e la nazionale inglese. Dopo aver subito l'umiliazione di essere eliminata ai gironi agli ultimi Mondiali, Hodgson ha deciso di rifondare la squadra partendo dai giovani. Da quel momento l'Inghilterra ha disputato 19 partite, comprese le amichevoli: 15 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Gli unici inciampi nei test con Spagna e Olanda. Niente di grave, in Francia saranno gli altri a doversi preoccupare di incontrare gli inglesi. 

L'undici titolare

L'imbarazzo della scelta. Una situazione che un ct della nazionale inglese non provava da tempo. Due giocatori per ruolo, almeno. Quasi un giro di valzer: in porta Hart è la prima scelta, ma Forster ha dimostrato di non essere secondo a nessuno. Difesa: sulle fasce domina il Tottenham con Walker e Rose in gran spolvero. Clayne e Bertrand non sono d'accordo. Da capire chi sceglierà Hodgson al centro: Cahill l'unico sicuro del posto, Smalling e Stones si giocano l'altra maglia. Due uomini a protezione della retroguardia: il dinamismo di Dier e la geometria di Henderson. Tre rifinitori alle spalle dell'unica punta. Lallana a destra, Sterling a sinistra, con Rooney che girerà intorno a Kane. E Vardy? Perché non possono giocare insieme? Questo è un altro discorso.

Una premessa è d'obbligo: tanto, se non tutto, dipenderà dal modulo che deciderà di utilizzare Hodgson: il 4-2-3-1 è quello più sfruttato dal tecnico e che esalta le qualità dei giocatori inglesi. Ma l'idea di schierare la coppia Kane-Vardy stuzzica non poco le fantasie di Sir Roy. Ecco allora il ritorno al classico 4-4-2. E Rooney? C'è già chi pensa a un arretramento a centrocampo, stile Scholes. In panchina si accomodano due talenti dal futuro assicurato: Dele Alli (classe '96) e Marcus Rashford ('97). C'è ancora tempo per decidere, solo una cosa è certa: meglio l'imbarazzo della scelta, che avere una rosa con pochi petali.

Il veterano, la stella, la scommessa

In questo caso sarebbe più indicata una citazione cinematografica. Il buono, il brutto e il cattivo. Ciuffo biondo alla Clint Eastwood e faccia da bravo ragazzo: Harry Kane è stato il capocannoniere della Premier League e non ha certo voglia di smettere di segnare sul più bello. Poi c'è Wayne Rooney: la sua esperienza è fuori discussione, così come il killer instinct. Grazie ai sette gol messi a segno durante le qualificazioni, l'Inghilterra ha fatto terra bruciata intorno a sé. E poi c'è lui, Jamie Vardy. Sotto porta è lui il più cattivo, anche con la Nazionale. Vedi il colpo di tacco all'esordio contro la Germania. Stavolta nessun triello però, Hodgson troverà il modo di farli coesistere. Tre leoni spietati: zoofilia a parte, nessuna nazionale può contare su tre felini più affamati di loro.

Il calendario dell'Inghilterra

1^ giornata: Inghilterra-Russia, sabato 11 giugno, ore 21:00, Stade Velodrome, Marsiglia.

2^ giornata: Inghilterra-Galles, giovedì 16 giugno, ore 15:00, Stadio Felix Bollaert, Lens.

3^ giornata: Slovacchia-Inghilterra, lunedì 20 giugno, ore 21:00, Stadio Geoffroy Guichard, Saint-Étienne.

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