Bundesliga: l'Eintracht Francoforte si salva vincendo a Norimberga

Dopo il pareggio casalingo per 1-1, le Aquile vanno a vincere in trasferta e conquistano il diritto a rimanere in Bundesliga. Il gol decisivo è stato segnato da Seferovic.

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Dopo aver emesso l'ultimo verdetto, anche la Bundesliga può chiudere i battenti: la diciottesima squadra del prossimo campionato sarà l'Eintracht Francoforte che,  terzultimo nel massimo torneo tedesco, era stato costretto a un drammatico spareggio contro il Norimberga, terzo nella Zweite Bundesliga. Dopo l'1-1 casalingo, le Aquile di Francoforte hanno espugnato Norimberga al termine di un match ad altissima tensione: 0-1 il risultato finale.

Il capitano dell'Eintracht, Marco Russ

Da un paio di settimane l'Eintracht sembrava essere stato preso irrimediabilmente di mira dalla legge di Murphy. Tutto era cominciato all'ultima giornata, quando la squadra si giocava la salvezza sul campo del Werder Brema, diretto concorrente: bastava un pareggio e l'andamento del match lo lasciava presagire, ma un gol di Djilobodji a un minuto dallo scadere mandava in paradiso la squadra di casa, condannando all'inferno degli spareggi gli uomini di Kovac. Poi c'era stato il drammatico annuncio del tumore diagnosticato al capitano dell'Eintracht Marco Russ e le accuse shock che ne erano seguite, ma non era finita qui. Russ, da capitano vero, decideva di giocare gli spareggi contro il Norimberga, rimandando l'operazione di qualche giorno, ma nel match di andata inguaiava i suoi, realizzando uno sfortunato autogol, che soltanto in seguito veniva pareggiato da Gacinovic. 

L'esultanza di Seferovic per il gol che vale la salvezza dell'Eintracht

Il match di ritorno, a Norimberga, non si presentava con auspici migliori per l'Eintracht, anche a causa dell'assenza proprio di Russ, faro della difesa, che era stato squalificato per somma di ammonizioni. In campo la tensione era a mille, ma la partita la faceva da subito la squadra di Kovac che, però, perdeva presto anche Stendera per infortunio. Un altro segno del destino? Stavolta forse no: il segnale che qualcosa stava per cambiare lo dava Gacinovic che al 66' si involava sulla sinistra, nessuno riusciva a fermare il suo cross, perfetto, sul quale si avventava Seferovic che agganciava e insaccava. C'era tempo ancora per un brivido a un minuto dalla fine, su una conclusione comoda di Fullkrug che, però, finiva sul fondo, scongiurando la lotteria dei supplementari. Come tutte le regole, anche quella di Murphy ha le sue eccezioni.

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