Adam Johnson ha un nuovo lavoro: ora fa il barbiere in prigione

L'ex attaccante del Sunderland, in cella per reati sessuali contro una una minorenne, guadagna 20 sterline a settimana, contro le 60mila di quando giocava, e vuola una villa uguale al carcere

L'ex calciatore è rinchiuso nel carcere di Doncaster

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Ha preferito evitare d'insegnare calcio agli altri detenuti, perché temeva che qualcuno potesse prenderlo di mira, facendogli male di proposito, visto che un condannato per reati sessuali non è mai visto bene in una prigione, nemmeno (o forse, soprattutto) se è un ex calciatore famoso. Ma di starsene tutto il giorno senza far niente nella sua cella Adam Johnson non ne aveva alcuna intenzione e così, dopo aver seguito un corso di formazione in carcere, è riuscito a trovare lavoro come barbiere della prigione, a 20 sterline a settimana. Che rispetto alle 60mila che prendeva quand'era al Sunderland fanno davvero sorridere.

Johnson sta cercando di tenere un profilo basso e di evitare problemi con gli altri detenuti - ha raccontato una fonte anonima al "Sun" - perché alcuni si sono infastiditi per il fatto che sia riuscito ad ottenere un lavoro così comodo, dove non deve faticare troppo e ha pure due ore di pausa per il pranzo. Alla fine però nessuno gli ha dato davvero problemi, lui sta lavorando a tempo pieno e sembra piacergli.

Condannato a 6 anni per reati sessuali contro una minorenne e inizialmente rinchiuso nel cupo carcere di Armley, a Leeds, il mese scorso Johnson è stato trasferito a Moorland, vicino Doncaster. E questa nuova location sembra piacergli un sacco se, come riporta ancora il "Sun", il 28enne ex attaccante l'ha presa come modello per la megavilla da 2 milioni di sterline che pare stia appunto costruendo poco lontano Castle Eden e dove, una volta tornato in libertà, vorrebbe andare a vivere con l'ex compagna Stacey Flounders e la loro figlioletta Ayla, di 16 mesi, riallacciando così i rapporti con la donna che, durante il processo, l'aveva scaricato perché distrutta da quanto era emerso dalle indagini.

La somiglianza fra il progetto della nuova villa e la prigione di Moorland è davvero inquietante - ha confermato il solito informatore anonimo al tabloid - e anche se non credo affatto che questa fosse la sua reale intenzione, questo fatto è esilarante e dice tutto quello che bisogna sapere su Johnson.

Ovvero, che fare l'architetto non è proprio il suo mestiere. Meglio il calciatore o, al limite, il barbiere. 

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