Bundesliga, caso Russ: dal Norimberga accuse shock sulla malattia

Il tecnico e il portiere del Norimberga fanno mea culpa dopo le parole sulla vicenda Russ dell'Eintracht Francoforte, in campo nonostante la scoperta di un tumore.

Marco Russ, capitano dell'Eintracht Francoforte a cui è stato diagnosticato un tumore

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È stato senza dubbio il protagonista assoluto dell'andata del playout tra il suo Eintracht Francoforte e il Norimberga. Marco Russ, capitano delle Aquile, è sceso in campo nonostante la scoperta di un tumore ai testicoli in seguito a un controllo antidoping. Nell'1-1 della Commerzbank-Arena - primo dei due match che garantisce un posto ai nastri di partenza della prossima Bundesliga - il difensore classe '85 è rimasto in campo per tutti i 90 minuti. E pazienza se, al 42° minuto del primo tempo, sia stato un suo autogol a far passare in vantaggio gli ospiti: al momento del pareggio, realizzato da Gacinovic, i suoi compagni gli hanno dedicato tutti insieme la rete. Diffidato e ammonito, Russ salterà la gara di ritorno di lunedì 23 maggio.

Marco Russ si sottoporrà martedì a una delicata operazione

La sfida più importante sarà però martedì, quando il numero 4 dell'Eintracht si sottoporrà alla necessaria operazione. La sua storia sta coinvolgendo emotivamente l'intero mondo del calcio, ma non è rimasta esente da polemiche decisamente inaspettate.

A suscitare clamore sono state in particolare le dichiarazioni di Raphael SchäferRené Weiler, rispettivamente portiere e allenatore del Norimberga. Ecco cos'ha detto l'estremo difensore ai microfoni di Sky Deutschland:

Penso che se una persona sia davvero gravemente malata, non potrebbe giocare a calcio. È piuttosto strano che l'annuncio sia stato dato appena prima della partita.

Raphael Schäfer, portiere del Norimberga

Un'uscita sorprendente, a cui hanno fatto seguito le esternazioni del tecnico della formazione di Zweite Liga:

Mi dispiace che sia malato, come tutti spero che possa guarire il più in fretta possibile. Ma il fatto che la notizia della sua malattia sia stata comunicata il giorno stesso della partita non è stato proprio l'ideale.

Apriti cielo, come del resto non sarebbe potuto accadere altrimenti. Inevitabili allora le scuse, pubblicate sul sito ufficiale del club, da parte dei due "protagonisti". A cominciare da Schäfer:

Le mie parole sono state stupide, non posso fare altro che porgere le mie più sincere scuse. Ho parlato in maniera frettolosa, senza doverosa conoscenza dei fatti. Questo, per quanto mi riguarda, è assolutamente sbagliato e non deve più accadere. Auguro a Marco tutto il meglio, sono certo che tutto si risolverà al più presto.

Questo invece il mea culpa di mister Weiler, che nelle sue dichiarazioni aveva parlato di "messa in scena" in relazione alle tempistiche del caso:

È terribile e irrispettoso che una squadra e un giocatore malato siano costretti a farsi in quattro per prendere le distanze dai sospetti di doping. Rivolgo a Russ tutti i migliori auguri, la salute è la cosa più importante. Le mie dichiarazioni non volevano essere un indice puntato verso l'Eintracht, ma un messaggio indirizzato a coloro che utilizzano il calcio come un palcoscenico. Ho provveduto a chiarire personalmente le mie parole sia con il giocatore che con il club di Francoforte.

Nel comunicato reso noto dal Norimberga, anche le scuse da parte del club con l'auspicio che "in futuro lo sport torni di nuovo al centro".

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