Premier League 2015/16: la Top 6 dei giocatori più deludenti

Sfortuna, scarso impegno, poche motivazioni: ecco la Top 6 dei giocatori che più di tutti hanno deluso durante l'ultima Premier League.

Jack Grealish durante una delle sue molteplici panchine stagionali

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La Premier League è finita. La favola Leicester ha catalizzato l'attenzione di tutti in una stagione piena di emozioni e colpi di scena: dalla cavalcata del Tottenham alla retrocessione del Newcastle, passando per l'avvincente lotta al quarto posto. È stata un'annata segnata dalle prodezze di Vardy e Kane, dall'esplosione di Mahrez e dalle fantastiche scoperte di giovani come Dele Alli e Rashford. Ma verranno ricordati anche quei giocatori che hanno deluso le attese, chi per lo scarso impegno dimostrato e chi per le enormi aspettative che stampa, società e tifosi avevano riposto su di loro. Ecco la lista dei sei giocatori più deludenti della Premier League 2015/2016.

1) Jack Grealish

Lo scorso anno il 20enne irlandese ha sorpreso tutti aiutando l'Aston Villa ad arrivare in finale di FA Cup, quest'anno un'involuzione inaspettata che lo ha reso bersaglio di numerose polemiche. Inquietanti le sue statistiche: 16 presenze, 16 sconfitte dei Villans, retrocessi in Championship dopo 28 anni di permanenza in Premier League.

Non solo deludente in campo ma anche fuori. A novembre è stato immortalato a un festino subito dopo la sonora sconfitta con l'Everton, la società lo ha messo fuori rosa per più di un mese. Non proprio il massimo della professionalità.

2) John Stones

Un'intera estate, la scorsa, passata sulle prime pagine dei principali giornali sportivi a causa del pressing costante del Chelsea che voleva a tutti i costi portarlo a Stamford Bridge. L'Everton non ha mai ceduto alle avance e l'ha confermato al centro della difesa, ma il giovane inglese non ha saputo ricambiare la fiducia. La stagione negativa però, va analizzata nel dettaglio.

Di problemi ce ne sono stati, a cominciare dal compagno di reparto che ha cambiato volto con frequenza (Jagielka martoriato dagli infortuni, Funes Mori discontinuo), impedendo all'intero pacchetto arretrato di perfezionare i meccanismi. Poi la brutta annata di tutta la squadra e l'ambiente ostile creato dai tifosi, in particolare nell'ultimo periodo, hanno influenzato e non poco il 22enne. Insomma, gli alibi non mancano. La convocazione a Euro 2016 può rappresentare l'occasione del rilancio, Stones vuole dimostrare di avere capacità e potenzialità per diventare uno dei migliori d'Europa. 

3) Morgan Schneiderlin 

Doveva essere uno dei protagonisti del Manchester United di Louis Van Gaal. Arrivato la scorsa estate dal Southampton per 24 milioni di sterline, il francese non è mai riuscito a incidere e in pochi mesi è diventato addirittura la quarta scelta. Quando è stato chiamato in causa non ha fatto la differenza, creando diversi malumori anche tra i tifosi. Niente convocazione per Euro 2016 e tutto da rifare. La prossima dovrà essere la stagione della rinascita. 

4) Alex Oxlade-Chamberlain

Ventidue presenze, molte delle quali da subentrato. Un'altra annata passata tra l'infermiera e la panchina. L'ala inglese classe '93 ha vissuto l'ennesima stagione di transizione e non è stato in grado di dare quel contributo necessario ai Gunners per combattere per il titolo. Anche lui, come molti altri, è mancato ad Arsene Wenger, ma dopo 5 anni in prima squadra e poche prestazioni degne di nota, forse qualche mese in prestito potrebbero aiutarlo a maturare ed esplodere definitivamente. 

5) Jordon Ibe

Doveva essere il sostituto di Raheem Sterling, un ruolo che fino a questo momento ha dimostrato di non poter ricoprire. 41 presenze in stagione, quasi tutte da subentrato, Klopp gli ha concesso speso la maglia da titolare contro avversari modesti. Il gol all'ultima giornata non può stravolgere il giudizio su di lui: se vuole riconfermarsi nel Liverpool, dovrà fare molto, molto di più

6) Wilfried Bony

Non si sa di preciso cosa abbiano visto in lui i dirigenti del Manchester City. L'attaccante ivoriano, arrivato dallo Swansea circa un anno e mezzo fa per la mostruosa cifra di 30 milioni di sterline, ha segnato appena 10 gol. Inizialmente si pensava che fosse troppo agguerrita la concorrenza, vista la presenza in rosa di gente come Aguero e David Silva. Ma quando gli infortuni dei compagni sembravano potergli dare la possibilità di mettersi in mostra, è stato superato nelle gerarchie da Iheanacho, un classe '96 che alla stagione d'esordio in prima squadra ha totalizzato tra campionato e coppe 35 presenze e ben 14 gol. Con l'arrivo di Guardiola le speranze di Bony di trovare la titolarità diminuiscono notevolmente: dopo appena 18 mesi l'addio ai Citizens è l'ipotesi più scontata.

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