De Graafschap-Ajax 1-1: il giorno nero dei Lancieri, addio titolo

Incredibile epilogo di Eredivisie per i Lancieri, che in casa della penultima non vanno oltre il pareggio e gettano all'aria il primo posto in favore del PSV.

146 condivisioni 7 commenti

di

Share

Chissà quante notti Frank de Boer passerà insonne, ripensando allo psicodramma sportivo vissuto dall'Ajax. Il pareggio per 1-1 in casa del De Graafschap è la beffa più atroce che i Lancieri potevano aspettarsi all'ultima giornata di Eredivisie. Il titolo rimane nelle mani del PSV, che in trasferta contro lo Zwolle non delude le aspettative e vince 3-1. Alla squadra di Amsterdam bastava fare lo stesso contro la penultima in classifica, in virtù della differenza reti migliore (+60 contro +54) rispetto ai rivali di Eindhoven. L'Ajax è rimasto virtualmente campione fino al 55', quando il pareggio dei Superboeren ha materializzato a Doetinchem l'incubo per gli ospiti. Al fischio finale, invece, le immagini dei giocatori dell'Ajax - in lacrime sul terreno del De Vjverberg - si sono alternate a quelle di un incredulo de Boer con le mani tra i capelli.

Primo tempo

Il De Graafschap si era dimostrato subito pimpante, voglioso di fare bella figura contro la capolista. Nei primi dieci minuti, erano stati propri i padroni di casa a risultare più pericolosi. Ma al 16' la rete di Amin Younes sembrava togliere definitivamente la pressione del risultato ai biancorossi: perfetto il tiro a giro del talento tedesco, col pallone che accarezzava il palo prima di entrare all'angolo alla sinistra di Jurjus. L'Ajax era arrivato così all'intervallo gestendo senza troppa ansia il vantaggio.

Secondo tempo

La ripresa era poi iniziata come nel primo tempo, con la formazione allenata da Jan Vreman desiderosa di non ridursi al ruolo di vittima sacrificale. Ed ecco allora il gol di Bryan Smeets al minuto 55: cross di El Jebli tagliato basso fuori dall'area e piattone del centrocampista classe '92 che - segno del destino - centra lo stesso angolo trovato da Younes nella prima frazione. Lo shock è troppo forte per l'Ajax, i giocatori in campo provano senza costrutto a rimettere la partita in carreggiata. Al 66' de Boer tenta una mossa discutibile: dentro El Ghazi, fuori il capocannoniere della squadra Milik. Ma la carta giocata dal tecnico olandese non porta frutti. Neanche i cinque minuti di recupero concessi dall'arbitro Kuipers sono sufficienti per evitare la doccia fredda.

Niente 34° Schaal allora per i Lancieri né quinto titolo olandese per de Boer: l'8 maggio 2006 assume i contorni del famoso 5 maggio interista. Una beffa nella beffa, per un Ajax che sognava di vendicarsi del campionato 2006/07, vinto anche in quel caso dal PSV grazie alla differenza reti. La storia però ha deciso di punire ancora una volta i Lancieri, che adesso devono accontentarsi del secondo posto e della qualificazione ai preliminari di Champions League. Il De Graafschap, dal canto suo, era già sicuro di dover disputare il girone degli spareggi per evitare la retrocessione in Eerste Divisie.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.