Schwarzer: di nuovo campione in Premier League, ma con zero presenze!

Il portiere australiano, riserva di Schmeichel nel Leicester, vanta un record davvero singolare: ha conquistato due titoli di Premier League consecutivi, ma senza mai scendere in campo nemmeno un minuto

Mark Schwarzer non è più giovanissimo, ma si sta regalando diverse soddisfazioni

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Mark Schwarzer, il portiere che ha fatto da secondo a Schmeichel nel Leicester dei miracoli in Premier League,  vanta un record davvero molto particolare: è il primo giocatore ad essersi laureato campione di Inghilterra per due stagioni consecutive, senza essere sceso in campo nemmeno per un minuto .

Il 43enne estremo difensore non può che essere considerato un vero portafortuna: il suo addio al calcio, per evidenti motivi anagrafici, sembra essere sempre più vicino, a meno che un altro club che aspiri a diventare campione nazionale decida di prenderlo in rosa!

Schwarzer è arrivato al Chelsea dal Fuhlam nel 2013, come riserva di Petr Cech nei 18 mesi trascorsi nelle file dei Blues. Nel gennaio dello scorso anno viene acquistato dal Leicester, in un periodo in cui le Foxes aspiravano soprattutto a salvarsi senza avere molte altre velleità. In questa stagione, invece, l'estremo difensore ha fatto solo qualche apparizione  in Capital One Cup, ma la sua presenza nello spogliatoio è stata determinante nel sostegno dato ai più giovani, tra cui c'è ovviamente anche il compagno di reparto Schmeichel.

Arriverà la medaglia?

Lo scorso anno Schwarzer non ha ricevuto la medaglia ufficiale che spetta di diritto a chi vince la Premier League. Il regolamento, infatti, prevede che sia assegnata a chi disputa almeno cinque partite in stagione. Dodici mesi fa, però, Josè Mourinho decise di pagare di tasca propria per concedergli il riconoscimento. Una scelta lodevole, fatta per premiare il suo ruolo da veterano in squadra, pur avendo militato nella formazione londinese solo fino a gennaio.

Al momento non sappiamo ancora se Ranieri deciderà di seguire l'esempio del collega portoghese, ma è molto probabile che il tecnico italiano scelga di dare il giusto omaggio a tutti i componenti del suo spogliatoio. Tutti, infatti, sono stati determinanti per la conquista di un titolo inatteso quanto meritato. 

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