Chelsea-Tottenham 2-2: il Leicester è campione d'Inghilterra!

Il Tottenham pareggia 2-2 col Chelsea, il Leicester è campione d'Inghilterra con due giornate d'anticipo! Le Foxes scrivono una delle pagine di sport più belle di sempre.

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Il lieto fine è arrivato, il Leicester di Claudio Ranieri è campione d'Inghilterra. Non è più un sogno, è una meravigliosa realtà. Al Tottenham non è riuscito il blitz sul campo del Chelsea, uno dei derby più nervosi che si ricordino è terminato 2-2. E pensare che gli Spurs s'erano procurati un doppio vantaggio, dilapidato interamente nella ripresa. Cahill su calcio d'angolo e Hazard con un'autentica prodezza hanno riportato il match in equilibrio, facendo piangere i rivali cittadini e consegnando la Premier League alle Foxes. . 

Le formazioni

Il Chelsea di Hiddink si schiera con un 4-2-3-1 con Begovic tra i pali (Courtois è squalificato), Ivanovic, Cahill, Terry e Azpilicueta a formare il quartetto difensivo. Davanti alla difesa agiranno Mikel e Matic, dietro a Diego Costa si muoveranno Willian, Fabregas e Pedro. Modulo speculare per il Tottenham di Pochettino: guantoni a Lloris, davanti a lui Walker, Alderweireld, Vertonghen e Rose. In mediana spazio a Dier e Dembele, a supporto di Kane ci saranno Lamela, Eriksen e Son. 

La cronaca della partita

La pressione è tutta sul Tottenham, il Chelsea gioca con la mente sgombra e si vede. Azpilicueta e Pedro duettano sull'out mancino, Walker interviene e concede l'angolo. Sul corner stacca il solito Cahill, che sceglie bene il tempo ma non inquadra la porta. Il clima s'infiamma subito, il livello di agonismo schizza subito alle stelle. Nel giro di due minuti Dembele si becca prima con Fabregas e poi con Mikel, interviene Diego Costa a far da paciere. I Blues pressano alti, rendendo macchinoso il disimpegno degli Spurs. 

Rose prova a interrompere il monologo del Chelsea, ma il suo mancino dai 25 metri è impreciso. Molto più organizzata la manovra dei padroni di casa, trascinati dal tifo incessante di Stamford Bridge. Sugli spalti compare un cartello, recita 'let's do it for Ranieri', ovvero 'fatelo per Ranieri'. Da queste parti nessuno ha dimenticato l'eleganza del tecnico italiano, sono in tanti a volergli fare un regalo. Rischia grosso al 21' il Tottenham, Rose scivola in area e per poco non regala palla a Fabregas. Dall'altra parte Son scatta in profondità, si libera al tiro ma viene chiuso in scivolata da Terry. 

Al 27' arriva la prima grande occasione del match. Il Chelsea parte in contropiede, Pedro serve Diego Costa che allarga per Fabregas, il piattone dello spagnolo accarezza il palo alla destra di Lloris. Il pericolo corso sveglia il Tottenham. Son riceve da Lamela e scarica il sinistro dal limite dell'area, Begovic osserva il pallone che si perde sul fondo. Aumentano i ritmi e le occasioni. Al 35' scambiano Eriksen e Son, da questi a Lamela che trova un filtrante delizioso per Harry Kane. Tutto solo davanti a Begovic, l'inglese lo salta e deposita in rete: Spurs avanti. Una fiammata improvvisa in un primo tempo sottotono. 

Animi caldi, Vertonghen e Diego Costa si scambiano qualche cortesia di troppo e vengono entrambi ammoniti. Mentre Clattenburg rimette i cartellini nel taschino, Ivanovic ha già visto il movimento di Fabregas, che da ottima posizione svirgola e spreca una buona occasione. Al 39' il Tottenham va vicino al raddoppio, Cahill si oppone prima a Lamela e poi a Son. Il 2-0 arriva poco dopo, Son s'inserisce a meraviglia e batte Begovic col destro. Saltano i nervi ai protagonisti, Pochettino deve entrare in campo per separare Rose e Willian. Clattenburg fatica a riportare la calma, il bilancio della rissa è di un giallo a testa per Rose e Willian.

La ripresa

Hiddink si gioca subito un cambio, fuori Pedro per Hazard. Kane è indemoniato, impegna Begovic di continuo. Il Tottenham sembra in pieno possesso del match, Son va a pochi centimetri dal tris. Ma al 58' la difesa degli Spurs s'addormenta sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Cahill può controllare e calciare dal limite dell'area piccola: 2-1. Stamford Bridge si riaccende all'improvviso, l'inerzia della partita cambia nuovamente. 

Willian ha sui piedi la palla del pareggio, gliela serve Diego Costa, il tiro del brasiliano è troppo debole per impensierire Lloris. Cambia anche Pochettino: Mason rileva Son. La sfuriata del Chelsea sembra alle spalle, sembra. Al 74' Fabregas pesca Hazard solissimo in area, il belga mette in mezzo un pallone che attraversa tutta l'area e viene deviato in angolo dalle maglie bianche. Squadre lunghissime, sul capovolgimento di fronte il Tottenham spreca il match point con Mason ed Eriksen, murati rispettivamente da Begovic e Ivanovic. 

Gol sbagliato, gol subito, la più antica legge del calcio si fa valere inesorabilmente. Hazard si ricorda di essere un campione, duetta con Diego Costa e la mette a giro sotto l'incrocio dei pali. Un gol straordinario che vale il 2-2 e fa impazzire la città di Leicester. Gli Spurs perdono lucidità, il prato verde si trasforma in un ring. Lamela passeggia sulla mano di Fabregas ma passa inosservato, Dier abbatte da dietro Hazard e scoppia l'ennesima rissa della partita. Il recupero è infinito, la lavagna luminosa segna sei minuti di recupero. Non succede più nulla, Chelsea-Tottenham finisce 2-2: il Leicester di Claudio Ranieri è campione d'Inghilterra! 

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