Bayer Leverkusen-Hertha Berlino 2-1: Aspirine in Champions League

Alla BayArena la squadra di Schmidt conquista la qualificazione diretta in Champions League: in gol Brandt e Bender. Per i berlinesi la crisi sembra senza fine.

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La musica della Champions League al termine della partita dice tutto. Il Bayer Leverkusen supera 2-1 l'Hertha Berlino e si regala la qualificazione matematica ai gironi della massima competizione europea. Grazie al pareggio del Borussia Mönchengladbach contro il Bayern Monaco, alle Aspirine di Roger Schmidt bastava una vittoria alla BayArena per blindare il terzo posto in Bundesliga. A firmare il settimo successo consecutivo, le reti di Brandt e capitan Bender. Prosegue senza sosta, invece, la crisi nera dell'Alte Dame: per gli uomini di Pal Dardai si tratta del terzo ko di fila, il quarto nelle ultime 5 gare. E ora il piazzamento europeo non è più così sicuro.

Pronti, via, gol

La voglia dei padroni di casa di archiviare la pratica Champions League appare subito evidente. Il vantaggio arriva dopo appena 2 minuti: Julian Brandt finalizza una bella azione corale battendo di sinistro Jarstein. Il classe '96 - nono gol in campionato - non poteva trovare modo migliore per festeggiare i 20 anni (li compirà lunedì). Ma non solo: alla sua età solamente un certo Gerd Müller era riuscito a realizzare 6 centri consecutivi in Bundesliga. Sono i numeri pazzeschi per il talento di Brema, al 16° gol complessivo con la maglia del Bayer. Le Aspirine dominano il gioco e al 16' trovano il raddoppio: sulla punizione di Calhanoglu, Lars Bender approfitta di un batti e ribatti e sigla il suo primo gol in campionato: soddisfazione enorme per il capitano rossonero, in una stagione complicatissima che l'ha visto più in infermeria che in campo. L'Hertha però non ci sta e al 21° minuto accorcia le distanza con bomber Ibisevic: su cross di Pekaric, il colpo di testa del bosniaco (decima rete per lui) è monumentale e porta il risultato sul 2-1. Nel primo tempo c'è poi spazio per una parata pazzesca di Jarstein, sulla bordata a colpo sicuro di Aranguiz, oltre a due rigori reclamati dai padroni di casa.

Nella ripresa tante occasioni, ma il risultato non cambia

Il secondo tempo segue sostanzialmente il copione "Bellarabi contro il gol": il tedesco manca l'appuntamento con la porta in almeno tre occasioni nitide, concedendo a Jarstein (il migliore dei suoi) un altro nitido miracolo al minuto 80. Al 69' si era tramutato invece in assist-man, servendo un pallone facile facile divorato però da Calhanoglu. Anche per l'Hertha però le chance nella seconda frazione non mancano: al 56' Stark sfiora la traversa con un gran tiro al volo, qualche minuto dopo Leno neutralizza coi pugni un tentativo di Cigerci. Nel finale di gara c'è poi spazio per un altro incredibile gol mancato da Kiessling: l'attaccante, entrato nella ripresa, riesce a mancare lo specchio della porta da pochi metri. Poco male, perché al triplice fischio il Bayer Leverkusen può esultare: la Champions League è realtà.

I rossoneri volano infatti a quota 57 punti, otto in più rispetto a Borussia Mönchengladbach e lo stesso Hertha Berlino. Che ora deve guardarsi dalla minaccia di Schalke 04 (a una sola lunghezza di distanza) e Magonza, avversaria dei berlinesi all'ultima giornata. I tre punti di vantaggio della Vecchia Signora tedesca sul settimo posto si sono ridotti ora a tre: pochi per considerare centrato l'obiettivo della qualificazione europea.

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