Spalletti contro Totti: "Giochi a carte fino alle 2 di notte"

Durissimo attacco del tecnico toscano al capitano giallorosso, accusato davanti ai compagni di comportamenti poco professionali: a fine anno sarà divorzio certo.

Spalletti e Totti a Empoli

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Niente cazzotti alla Delio Rossi vs Adem Ljajic, come si temeva in un primo momento, ma le parole possono fare quasi altrettanto male. E quelle che Luciano Spalletti avrebbe rivolto a Francesco Totti negli spogliatoi di Bergamo, nell'immediato dopogara di Atalanta-Roma di Serie A, non possono che aver lasciato vasti lividi.

Inviperito per i due punti gettati al vento in quel di Bergamo - e sarebbero stati tre, se non ci avesse pensato allo scadere... proprio Totti - il tecnico di Certaldo ha deciso di utilizzare il metodo di Alex Ferguson reso celebre dalla definizione di Beckham, l'hairdryer, l'asciugacapelli, ovvero urlare in faccia ai giocatori tutto il suo disappunto:

Sono dieci anni che fate figure di m.... e non vincete mai, e che io devo sopportare certe combriccole!

Il capitano non l'ha presa bene e ha ribattuto per le rime, scatenando, secondo chi origliava fuori dallo spogliatoio, la velenosa controreplica di Spalletti:

Zitto tu, che vai in giro per le camere a giocare a carte alle 2 di notte

A sentire il tecnico, insomma, Totti avrebbe passato la sera precedente gironzolando per le camere dell'albergo e giocando a carte coi compagni di squadra. Uno scenario da gita di quinta liceo, più che da ritiro prima di un match in programma alle 12,30. Addirittura, secondo le prime ricostruzioni, l'alterco tra i due avrebbe oltrepassato i confini verbali, anche se in seguito lo stesso Spalletti ha smentito di essere venuto in contatto con Totti:

Io non metto le mani addosso ai miei giocatori. Li ho aspettati nello spogliatoio e ovviamente gli ho detto delle cose, visto che non ero per nulla contento della partita, ma smentisco nel modo più assoluto che ci sia stata una lite o un confronto fisico con qualche giocatore

Non siamo arrivati alle botte, fortunatamente, ma è innegabile che un alterco ci sia stato, l'ennesimo da quando Spalletti è tornato nella Capitale. E in questa ottica si possono leggere le dichiarazioni che l'ex allenatore dello Zenit aveva reso alle televisioni subito dopo il fischio finale, con cui aveva di fatto snobbato il contributo del capitano alla rimonta giallorossa: 

Quel gol lì Totti lo fa anche tra tre anni, sono altre le cose che dovete portare alla luce. Se ci lavorate un po' lo scoprirete... Nel calcio conta anche correre, e senza di lui abbiamo vinto nove partite. Totti non ha salvato proprio nulla, la gara l'ha salvata la squadra, un calciatore non vince mai da solo, semmai può farci perdere un match da solo

Col senno di poi, la prima, sibillina frase è facilmente interpretabile come un riferimento alle partite a carte notturne del Pupone. I tifosi chiedono rispetto, Spalletti potrebbe arrivare a chiedere l'estromissione dalla rosa di Francesco Totti, la società chiede calma e gesso tutti, per non surriscaldare ulteriormente un ambiente che dovrebbe essere concentrato solo sulla rincorsa alla Champions League. Ci sarà tempo, a bocce ferme, per far rotolare teste coronate.

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