Remi Garde non è più il tecnico dell'Aston Villa

Il club, ormai sull'orlo della retrocessione, ha comunicato la "separazione consensuale" dal tecnico francese, alla guida della squadra dalla dodicesima giornata.

Garde

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16 punti in 31 partite è il bilancio dell'Aston Villa in questa Premier, a dodici lunghezze dall'attuale zona salvezza. Alla fine, troppo tardi forse, la "separazione consensuale" fra la società e il tecnico Remi Garde è arrivata.

Garde, 50 anni, una carriera nel Lione prima da calciatore e poi da allenatore, era subentrato a novembre, dopo 11 turni, a Tim Sherwood, il tecnico che pure aveva cominciato bene, facendo vivere ai tifosi un sogno di mezza estate: alla prima giornata, l'8 agosto, la squadra era andata a vincere a Bournemouth. Ci si accorse presto, però, che era stato un fuoco di paglia, tanto che, con un solo punto nelle successive dieci partite, la classifica si era presto capovolta, rendendo necessario l'allontanamento di Sherwood. Garde, all'esordio, aveva retto bene, bloccando il City sullo 0-0, ma due sole vittorie - a gennaio sul Crystal Palace e a febbraio sul Norwich - hanno reso fallimentare il bilancio della sua esperienza a Birmingham.

Remi Garde nel match contro lo Swansea

Certamente non si può considerare la società esente da colpe, la rosa è quella che è e, per giunta, Garde non ha avuto alcun rinforzo dal mercato invernale. Non per niente il tecnico è soltanto l'ultima figura importante a lasciare l'Aston Villa in queste settimane, dopo l'amministratore delegato Tom Fox e il direttore sportivo Hendrik Almstadt. Nuovo è anche il presidente Steve Hollis, il quale, nel comunicato di rito, insieme a parole di ringraziamento per Garde, ha reso noto che la squadra è provvisoriamente affidata a Eric Black.

La domanda che sembra accomunare la maggior parte dei tifosi è: perché solo adesso? A che cosa può portare un cambio di guida tecnico a questo punto della stagione, con un tale divario dalla quartultima? La risposta sembra arrivare dal nome più indicato per la successione a Garde, quel Nigel Pearson che lo scorso anno riuscì nel miracolo di portare, a questo punto della stagione, il Leicester dall'ultimo posto alla salvezza, con un rush di sette vittorie. Obiettivamente le condizioni ora sono molto diverse, ma ai tifosi non resta che incrociare le dita e sperare nel secondo miracolo di Pearson.

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