Leicester: una favola iniziata un anno fa

Appena 12 mesi fa il Leicester era ultimo in classifica, oggi la squadra di Ranieri è seriamente candidata alla vittoria della Premier League.

Il manager del Leicester, Claudio Ranieri

1k condivisioni 18 commenti

di

Share

Per capire quanto sia incredibile la storia, anzi, la favola del Leicester, è necessario tornare indietro del tempo di un anno, alla stagione di Premier League 2014/15, precisamente alla 32esima giornata. Era l’11 aprile, il Leicester guidato da Nigel Pearson vinse 3-2 sul campo del Watford.

Nonostante la vittoria, le Foxes rimangono inchiodate all'ultimo posto con 25 punti, ma la classifica corta lasciava ancora sperare. Intanto al polo opposto, il Chelsea stava stracciando il campionato.

Da quel giorno, era l’11 aprile 2015, il Leicester mise in fila 7 vittorie e un pareggio che consentirono alla squadra di strappare la salvezza e restare in Premier League.

Pearson va via, arriva Ranieri

La favola del Leicester, probabilmente, è iniziata proprio l’11 aprile, anche se all’epoca nessuno ancora lo sapeva e tantomeno poteva immaginarlo. Pearson, nonostante la salvezza raggiunta, fu esonerato alla vigilia dell’apertura del calciomercato per alcuni contrasti con la proprietà, sorti dopo il licenziamento del figlio James, finito al centro di uno scandalo sessuale insieme ai compagni di squadra Tom Hopper e Adam Smith, anch’essi licenziati.

La scelta ricadde su Claudio Ranieri: al tecnico italiano fu affidato il compito di ottenere una tranquilla salvezza. Al debutto, il Leicester affronta il Sunderland e vince per 4-2. Vanno in gol anche Vardy e Mahrez, due perfetti sconosciuti ai più, ma che oggi sono sulla bocca di tutti gli appassionati di calcio e sui taccuini di tanti osservatori. Per intenderci, nella stagione passata Vardy e Mahrez avevano segnato rispettivamente 5 e 4 gol in campionato. Quest’anno il bottino è di ben altra portata con 19 gol per il bomber di Sheffield e 16 per il calciatore franco-algerino.

Un buon inizio

L’avvio del campionato 2015/2016 del Leicester è buono, 3 vittorie e 3 pareggi nelle prime 6 partite. Alla settima giornata di Premier arriva la prima (e pesante) sconfitta: uno schiaffo a cinque dita rifilato da Wenger a Ranieri. Si pensava che la sconfitta con l’Arsenal avrebbe ridimensionato le Foxes. E invece no. Quello schiaffo ha fatto imbestialire le Volpi che da quel momento in poi hanno vinto 8 partite e ne hanno pareggiate due, prima di perdere con il Liverpool. Sconfitta che però non ha minato il primo posto.

Già, il primo posto, perché complici i risultati a singhiozzo delle cosiddette big, gli uomini di Ranieri si erano già presi la vetta della Premier League.

Dopo la sconfitta con i Reds, il Leicester rallenta un po', giusto il tempo di riprendere il fiato prima dello sprint finale. Unico intoppo, ancora una volta l’Arsenal, evidentemente bestia nera del Leicester, che si aggiudica anche il return match giocato a metà febbraio.

 

Contro ogni scaramanzia

La sconfitta non compromette il primato: la banda di Ranieri a oggi conserva 5 punti di vantaggio sul Tottenham, ormai unico ostacolo tra il Leicester e la vittoria del titolo, argomento sul quale spesso e volentieri Ranieri glissa.

L’allenatore romano qualche giorno fa è stato anche raggiunto dalle Iene che gli hanno portato in dono un cornetto portafortuna, stile Oronzo Canà, per mettersi al riparo dalle gufate degli avversari. Gli inviati Stefano Corti e Alessandro Onnis hanno invitato l’allenatore a dichiarare ufficialmente che il Leicester non vincerà il campionato. Un modo per allontanare la sfortuna. Ranieri ha risposto:

No, noi stiamo lottando per entrare in Europa.

Tutti pazzi per il Leicester

Modestia a parte, il lavoro di Ranieri ha avuto effetti deflagranti anche fuori dal rettangolo di gioco: in giro per l’Europa e soprattutto in Thailandia – paese d’origine di Srivaddhanaprabha, proprietario del club - è letteralmente scoppiata la Leicester-mania. Trovare una maglietta delle Foxes allo store ufficiale di Bangkok è praticamente impossibile: una passione che ha coinvolto anche i monaci buddisti.

Non rompiamo il giocattolo

Siamo partiti dal passato, spostando indietro di un anno le lancette dell’orologio. Ora proviamo a guardare al futuro, immaginiamo che il Leicester abbia già vinto il campionato. Cosa accadrà poi? Il giocattolo continuerà a funzionare o perderà pezzi importanti dei suoi ingranaggi? Claudio Ranieri è tra i papabili per succedere ad Antonio Conte alla guida della Nazionale, tuttavia ha fatto capire che l’incarico non è di suo interesse. A preoccupare di più è il destino non soltanto di Vardy e Mahrez, ma anche di calciatori come Kanté e Drinkwater.

Vardy è conteso da Manchester United e Chelsea, ma c'è da fare attenzione al ritorno di fiamma del Real Madrid. Su Mahrez ha messo gli occhi Luis Enrique, e non è il solo. Kanté, vero motorino acchiappa-palloni del centrocampo, piace alla Juventus, ma ancor di più a Chelsea (ancora loro) e Manchester City. Raccoglie estimatori in giro per l'Europa anche Drinkwater, fresco di convocazione in Nazionale, e che cercherà di dare il meglio di sé in queste ultime partite per convincere Roy Hodgson a portarlo in Francia.

Ci sono gli indizi per assistere a una diaspora a fine stagione, è vero, ma prima c'è da scrivere tutti insieme il finale di una storia bellissima. Anzi, il finale una favola.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.