Suarez è pronto per il Clasico: media gol super in Liga

Media gol da extraterrestre per il centravanti uruguaiano (0,92 gol a partita). Irrinunciabile per il Barcellona e temuto (a ragione) dai Blancos del Real Madrid

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Lo chiamano El Pistolero perché quando spara fa centro: difficile che manchi il bersaglio. Luis Suarez era già pericoloso ai tempi del Liverpool, ora al Barcellona è diventato micidiale: in vista del Clasico del 2 aprile il Real Madrid è avvisato.

I numeri di Suarez in questa stagione: irrinunciabile

Basta leggere i numeri di Suarez in questa stagione per capire di cosa è capace. In Liga 28 partite, 26 gol e 15 assist per un totale di 2520 minuti giocati e una media gol pari a 0,92 reti ogni incontro . Solo due volte è rimasto a secco, come mai? Era in panchina. Neanche in coppa va tanto per il sottile: in Champions League sette presenze (630' giocati), condite da sei gol e quattro assist (media gol di 0,85), mentre in Coppa del Re sono più le reti siglate delle gare disputate (cinque contro tre, più un assist).

Ha detto la sua anche nel Mondiale per Club. Contro l'Evergrande, in semifinale, ha praticamente vinto da solo: tre i gol di Suarez. In finale è toccato al River Plate soccombere sotto i colpi del Pistolero: due gol per l'uruguaiano e 3-0 per i catalani.

Una condizione fisica strepitosa ha dato continuità alle sue prestazioni: è rimasto a secco solo nella partita con il Malaga (agosto 2015) e in quella col Celta Vigo (settembre 2015). Poi solo gol. Doppietta al Las Palmas, nel Clasico al Real Madrid e al Real Betis. Si è portato il pallone a casa in tre occasioni: tre gol all'Eibar, all'Athletic Bilbao e al Celta Vigo (nel girone di ritorno, 6-1 finale).

I precedenti nel Clasico sorridono al Pistolero

A Barcellona da due stagioni, ma nella partita più sentita di Spagna ha già saputo dire la sua. Tra i bomber del Clasico ormai c'è anche Luis Suarez. Il bilancio è positivo con tre match giocati, due vinti e uno perso.

In quello del 25 ottobre 2014 non riesce a pungere più di tanto, un solo assist per il gol in apertura di Neymar non basta per fermare la furia dei Blancos, condotti alla vittoria dalle reti di Ronaldo, Pepe e Benzema (Suarez rientrava in Liga proprio nel giorno del Clasico, dopo la squalifica inflittagli dal giudice sportivo).

Ma negli altri due, il 9 del Barça fa centro. Il 22 marzo 2015 porta i suoi alla vittoria, segnando il gol decisivo del 2-1 (Mathieu e Ronaldo le altre due reti) e nell'ultimo Real Madrid-Barcellona di novembre, festeggia due volte al Bernabeu aiutando Luis Enrique a stravincere (4-0, a segno anche Neymar e Iniesta).  

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