Johan Cruyff: la vita straordinaria di un genio del calcio

Grave lutto per il calcio: all’età di 68 anni è morto Johan Cruyff. Lo scorso ottobre l’ex allenatore aveva scoperto di avere un cancro ai polmoni.

L'ex fuoriclasse olandese Johan Cruyff

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Il mondo del calcio piange Johan Cruyff, un uomo divenuto leggenda ben prima della sua scomparsa, quando ancora rincorreva il pallone. 

Parlare di calcio moderno è impossibile senza pensare all’asso olandese che Gianni Brera chiamava il “Pelé Bianco”. Interprete per eccellenza del “Calcio Totale”, alle incredibili doti realizzative univa una grande duttilità tattica che lo rendeva il sogno proibito di qualsiasi allenatore. Ambidestro, facilità impressionante nel dribbling e grande corsa, era un incubo per chiunque dovesse affrontarlo. Senza dubbio, l’olandese è stato uno dei calciatori più forti degli anni ’70 (vinse tre volte il pallone d’oro dal 1971 al 1973), per molti, secondo al solo Pelé.

I suoi primi passi da calciatore non poteva muoverli se non nell’Ajax, da sempre fucina di grandi campioni. Aveva appena dieci anni quando iniziò la sua incredibile avventura. Proprio all’Ajax fece un incontro determinate della sua carriera: l'allenatore Rinus Michels, uno dei padri (se non il padre) del “Calcio Totale”. Con l’Ajax vinse tre volte la Coppa dei Campioni (70/71 – 71/72 – 72/73) oltre a una serie infinita di campionati e a una Coppa Intercontinentale nel 1973. Quello stesso anno passò al Barcellona: con i Blaugrana vince la Liga nel '74 e la Copa del Rey nel 1978. Unico rimpianto nella una straordinaria carriera, non aver mai vinto un Mondiale. Ci andò vicino nel 1974 quando con l’Olanda si classificò seconda, sconfitta in finale dalla Germania Ovest di Beckenbauer.

Una volta appese le scarpette al chiodo, Cruyff riuscì a conseguire risultati straordinari anche da allenatore. La sua carriera ricominciò dall’Ajax: il 6 giugno del 1985 prese il posto di Leo Beenhakker. Per due volte consecutive conquistò la Coppa d’Olanda, nel 1986 e nel 1987. Sempre nell’87, ad Atene vinse per la finale Coppa delle Coppe contro il Lokomotiv Lipsia. Quasi a ripetere il copione della sua carriera da calciatore, nel 1988 lasciò l’Ajax per allenare il Barcellona. Sotto la guida di Cruyff, i Barcellona vinse per quattro volte la Liga, una Copa del Rey, una Coppa delle Coppe, ma soprattutto la prima Coppa dei Campioni della storia blaugrana, battendo la Sampdoria per 1-0 (edizione 1991/92).

Poi il fisico di Cruyff cominciò a dare i primi segnali, e in seguito a dei problemi cardiaci, annunciò il suo ritiro nel 1996. Dopo 14 anni, tornò in panchina in veste di allenatore della selezione catalana, ricoprendo l'incarico fino al gennaio del 2013.

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