Benteke si sfoga: "Klopp mi ignora, mi pento della mia scelta"

Parlando a un giornale belga, l'attaccante accusa il tecnico Reds di averlo scaricato senza un reale motivo. "Con 8 gol, resto il secondo goleador della squadra dopo Firmino"

L'attaccante belga accusa il tecnico Klopp di ignorarlo senza motivo

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Avesse immaginato che sarebbe finito a scaldare la panchina, Christian Benteke non avrebbe mai detto sì al Liverpool. Per la verità, quando accettò il trasferimento dall'Aston Villa l'allenatore dei Reds era Brendan Rodgers (che pur di averlo spese ben 32,5 milioni di sterline, oltre 41 milioni di euro, solo Andy Carroll è costato di più) e non Jurgen Klopp, che però all'inizio della sua avventura ad Anfield qualche chance gliel'ha anche data, salvo poi preferirgli Daniel Sturridge e il connazionale Divock Origi.

Sono il primo a riconoscere di non aver mostrato tutto il mio valore - si è sfogato il 25enne attaccante belga sul giornale di casa Sport/Voetbalmagazine - ma con Brendan Rodgers sapevo che avrei avuto la possibilità di dimostrare che meritavo la maglia del Liverpool e che valevo tutti quei soldi, anche perchè non avrei mai firmato se non fossi stato la prima scelta del tecnico. Ma adesso...

Adesso, invece, con Klopp pare pure averci litigato, come si capisce dalle immagini circolate dopo la sconfitta di domenica contro il Southampton, che riprendono il tecnico mentre rimprovera pubblicamente il suo attaccante.

Quando arrivò Klopp, molti compagni mi dissero che ero fortunato, perché con lui avrei sempre giocato. E in effetti all'inizio ho fatto due partite di fila, ma dopo la sconfitta contro il Southampton sono stato scaricato, e se penso che l'allenatore che ora mi ignora è lo stesso che mi disse che voleva portarmi al Dortmund, davvero non capisco.

A dar retta ai suoi critici, il problema di Benteke sta nella sua scarsa capacità di adattarsi al gioco tutto pressing di Klopp.

Non so davvero come si faccia a dire una cosa del genere - ha proseguito l'attaccante - perché fare movimento senza palla è una delle mie caratteristiche e poi non è che noi giochiamo come il Barcellona. Comunque sia, nonostante tutte le difficoltà di questa stagione, con le mie 8 reti sono ancora il secondo goleador della squadra dopo Firmino, il che non è male, anche se ovviamente speravo di segnare di più.

Quanto al futuro, assodato che Klopp non si schioderà dal Liverpool e che sta già facendo la spesa per l'attacco, a Benteke non resta che una strada.

Dal mio arrivo in Inghilterra nel 2012 è la prima volta che resto in panchina per così tanto tempo - ha ammesso il belga - e la cosa mi dà fastidio, soprattutto perché non sono mai stato così in forma come adesso. A gennaio non sono andato via perché volevo fare bene qui al Liverpool, ma a fine stagione faremo il punto.

O meglio, punto e a capo, ricominciando magari dal West Ham, che come ha rivelato il co-proprietario David Sullivan al "Daily Mail"  lo corteggia da settimane. Ma se non si abbassa lo stipendio...

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