Jamie Vardy, il bomber normale: "La mia vita non è cambiata"

L'attaccante del Leicester rimane con i piedi per terra: "Un film su di me? Non posso impedirlo". E in ritiro si parla solo di 'Call of Duty'...

Immagine di Jamie Vardy

968 condivisioni 79 commenti

di

Share

Che storia quella di Jamie Vardy: a Hollywood, che di trame e personaggi ne sanno qualcosa, hanno pensato di farci pure un film. L’attaccante del Leicester, direttamente dal ritiro della Nazionale inglese, in conferenza stampa ha parlato di questo e del suo momento magico. Un giocatore modello, poco divo, che ama soltanto la sua famiglia e giocare a calcio. Un incontro fugace con lo sceneggiatore Adrian Butchart, il via libera da parte sua al progetto, e di nuovo immerso e concentrato sul pallone.

Ho incontrato il signor Adrian, a essere onesti gli ho chiesto subito se fosse pazzo. L’idea l’ho letta dai giornali, poi alla fine ho scoperto che è tutto vero. Se vogliono fare il film, io non ci posso fare nulla.
Certo, ora non sono ammesse distrazioni. Sette giornate al termine, il Tottenham secondo è lì a 5 punti. In Nazionale ci sono cinque giocatori degli Spurs: Harry Kane, Dele Alli, Eric Dier, Danny Rose e Kyle Walker. La domanda è d’obbligo: avete parlato della corsa al titolo? Jamie non batte ciglio e risponde con tranquillità.
Abbiamo parlato di Call of Duty. Insieme non siamo riusciti ancora a giocare, ma mi hanno informato che qualcuno di loro se la cava. Quindi non vedo l’ora di farlo.
Joypad in mano, e via alle campagne militari. Un ragazzo che vive la sua normalità così. Come spiega, il suo modo di essere non è affatto mutato.
In realtà non esco di casa. Sono un ‘treno’: casa, figli, cani, la mia signora e arriva il momento di andare a letto. A volte ho la possibilità di riflettere e pensare come la vita sia cambiata, ma è anche lo stesso momento in cui vuoi rilassarti e dimenticare certe cose. 
19 gol in Premier, 11 timbri di fila. Cinque anni fa giocava per lo Stockbridge Park Steels, un club dilettantistico, e a volte si ‘prestava’ all'Anvil, team di un pub di Sheffield. L’umiltà di un ragazzo, oggi 29 enne, con la maglia di Sua Maestà, è incredibile:
Mister, mi dica dove devo giocare. Io darò sempre il 100% in qualsiasi posizione del campo come ho sempre fatto. Sono così.
La posizione lui ce l'ha, ed è in attacco: lì diventa micidiale. Con Rooney infortunato, Roy Hodgson è pronto a schierarlo in avanti accanto a Kane nelle due amichevoli contro Germania e Olanda. Compagni di squadra per poco, poi di nuovo uno contro uno. Che vinca il migliore.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.