#ClasicoFox, Claudio Bravo vs Keylor Navas: guantoni incrociati

Dopo il centrocampo e la difesa si cambia ancora reparto: sfida tra i portieri di Barcellona e Real Madrid

Bravo e Navas

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Il portiere, un ruolo già di per sé maledettamente delicato. Se poi ti ritrovi anche a difendere i pali di una potenza mondiale, il coefficiente di difficoltà aumenta esponenzialmente. Sei sotto la lente d'ingrandimento, il margine di errore è pressoché nullo. E per reggere la pressione devi possedere una tenuta mentale senza eguali. Una dote che per forza di cose è presente sul curriculum di Claudio Bravo e Keylor Navas, due che non sono finiti quasi per caso al Barcellona e al Real MadridSicuramente non saranno loro le stelle più luminose del Clasico, ma di occasioni per mettersi in mostra ne avranno eccome.

Dualismo

Due storie diverse e simili allo stesso tempo. Una maglia da titolare che va conquistata, un rivale agguerrito da superare. Un anno fa, di questi tempi, Keylor Navas copriva le spalle a un monumento di nome Iker Casillas. Nessuna possibilità di sovvertire le gerarchie, al costaricano non restava altro che affidarsi al tempo. E così è stato. Ha atteso una chance, arrivata in estate con l'addio del capitano dei Blancos.

Casillas e Navas
Iker Casillas e Keylor Navas in allenamento

Lieto fine? Macché, o almeno non subito. Florentino Perez ha altri piani per Keylor Navas, vuole cederlo al Manchester United per portare al Santiago Bernabeu l'erede di Casillas: David De Gea. Tutto fatto, anzi no. Al fotofinish della sessione estiva di calciomercato salta lo scambio e ognuno resta al suo posto. In quel preciso istante ha inizio la seconda vita di Keylor Navas al Real Madrid

La concorrenza di Claudio Bravo ha invece le sembianze di Marc-André ter Stegen. A risolvere la contesa - a modo suo - ci ha pensato Luis Enrique: in Liga spazio all'esperienza del cileno, nelle coppe via libera al 23enne di Mönchengladbach. Una gestione inedita dei portieri, che per ora resiste e sta portando i suoi frutti. Alla fine della stagione 2014/15 la bacheca dei trofei di Claudio Bravo è intasata. 

Bravo e ter Stegen
Claudio Bravo e Marc-André ter Stegen durante una seduta d'allenamento

Non solo il Triplete con i blaugrana e la Copa America con il Cile, l'ex Real Sociedad si toglie anche soddisfazioni personali aggiudicandosi il Trofeo Zamora (premio assegnato annualmente al miglior portiere della Liga) e il Golden Glove (il 'Guanto d'Oro' consegnato al miglior portiere della kermesse sudamericana). Un'annata impossibile da dimenticare. 

Guantoni incrociati

Nelle 26 partite di Liga (su 30 totali) disputate, Claudio Bravo ha subito 17 gol mantenendo la porta inviolata in 13 occasioni. Ventotto sono invece i gettoni collezionati da Keylor Navasuscito imbattuto 10 volte. Il costaricano ha effettuato 78 parate respingendo il 76% dei tiri, mentre il cileno ne ha messe a referto 73 neutralizzando l'81% delle conclusioni. A favore del madrileno ci sono ben 3 rigori parati (eguagliato il record di Casillas della stagione 2008/09), l'ultimo in ordine di tempo quello calciato da Gameiro.

In totale sono 15 i penalty fischiati in Liga contro il Real Madrid quando in porta c'era Keylor Navas, il bilancio parla di 7 gol, 5 parate e 3 tiri fuori, vale a dire il 47% di realizzazione. Non finisce qui, perché mentre Claudio Bravo esce di scena nelle serate di Champions League per far posto a ter Stegen, Keylor Navas si tiene stretti i guantoni e blinda la porta del Real: 6 partite giocate in Europa, 6 'clean sheet'.

Per Bravo sarà il quarto Clasico in carriera, i precedenti parlano di 2 vittorie e 1 sconfitta. Pessimo lo score di Navas contro il Barcellona: 4 presenze (solo una con la maglia del Real, lo 0-4 dell'andata), 3 sconfitte, 1 pareggio e ben 13 gol subiti.  

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