I 20 gol più belli del Clásico: la prima posizione è di Ronaldinho

19 novembre 2005, lo scatto del brasiliano vale il momentaneo 0-2 del Barcellona in casa del Real Madrid. Al Bernabeu è lo specchio di una stagione agli antipodi.

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Quanti giocatori del Barcellona possono dire di aver ricevuto applausi scroscianti al Santiago Bernabeu? Episodio alquanto raro, considerando la poliedrica rivalità con il Real Madrid. Eppure, il 19 novembre 2005, un brasiliano con la 10 sulle spalle incanta e lascia a bocca aperta i tifosi blancos, costretti ad assistere al tracollo delle merengues nel proprio fortino. Quel fenomeno porta il nome di Ronaldinho.

In vetta ai 20 gol più belli del Clásico, si piazza una cavalcata simbolica. Probabilmente, a partire da quel gol, cambia la dimensione calcistica spagnola degli anni duemila. I galacticos delle tre Champions League dal 1998 al 2002 cedono il testimone alla filosofia blaugrana, che ha nella squadra di Rijkaard l'embrione di un periodo mai così glorioso. Il tutto si riassume nel 2-0 siglato da Dinho: assist di Deco, dribbling su Sergio Ramos e sterzata che elude Helguera, prima di spiazzare Casillas con un destro sul primo palo.

Ronaldinho Barcellona
Ronaldinho, trascinatore del Barcellona al Bernabeu

L'immagine più significativa di quel confronto è l'esultanza del fantasista verdeoro a pochi metri dall'esigente pubblico del Bernabeu, che applaude in modo sincero e convinto. C'è poco da fare contro il giocatore più forte prima del duo Messi-CR7, soprattutto se a contrastarlo c'è la squadra di Luxemburgo, esonerato senza troppi complimenti dopo un'estate piena di proclami: è un Real di transizione, diviso tra la necessità di svecchiare la rosa ed il processo di crescita dei suoi talenti. Non bastano Zidane e Beckham, come un generoso Roberto Carlos, ad opporsi allo strapotere di un Barcellona in ascesa verticale, forte di campioni affermati e talenti pronti a sbocciare, Iniesta su tutti.

Il Clásico finisce con un perentorio 3-0, condito dal vantaggio iniziale di Eto'o e dal sigillo ancora di Ronaldinho, che a distanza di poche settimane riceve anche il Pallone d'Oro. È soltanto l'inizio di una stagione strabiliante, che si conclude con la vittoria in campionato a +12 proprio sul Real Madrid, ma soprattutto con la vittoria della seconda Champions League, nella finale parigina contro l'Arsenal, carnefice dei blancos agli ottavi grazie ad un Thierry Henry in forma smagliante. Eto'o e Belletti ribaltano l'iniziale vantaggio di Campbell e certificano l'inizio dell'epopea blaugrana.

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