Martedì di Champions: City, prima volta ai quarti, Atletico solo ai rigori

Dopo l'1-3 in Ucraina, al City basta lo 0-0 casalingo per approdare ai quarti per la prima volta nella sua storia. Doppio 0-0 per l'Atletico che passa grazie ai rigori.

Manchester City

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Succede, a volte, che un tecnico considerato ormai "a tempo", come Pellegrini, centri un risultato storico per il proprio club. Mai il Manchester City, nonostante i pesanti investimenti arabi, era riuscito ad arrivare ai quarti di Champions. Ieri sera è successo, grazie al pareggio senza reti casalingo contro la Dinamo Kiev, dopo l'1-3 dell'andata. Reti bianche, ieri sera, anche al Vicente Calderon di Madrid, dove Atlético Madrid e Psv Eindhoven hanno dovuto ricorrere ai rigori, in seguito allo 0-0 dell'andata. Ce ne sono voluti ben 16, di tiri dal dischetto: fatale agli olandesi l'errore di Narsingh, mentre Juanfran ha regalato a Simeone la terza qualificazione consecutiva ai quarti.

Pellegrini durante il match di ieri sera

Manchester City  

Adesso, magari, a Manuel Pellegrini piacerebbe togliersi qualche sassolino dalla scarpa e portare i suoi ancora più avanti, per lasciare qualche possibilità di record in meno a Guardiola, ma la sorte non sembra essere dalla sua parte. Ieri sera, infatti, alla mezz'ora del primo tempo, il City aveva già perso la sua coppia titolare di difensori centrali: Kompany per il riacutizzarsi del solito problema al polpaccio e Otamendi, uscito malconcio da uno scontro con Buyalskiy.

Kompany, purtroppo, ha subito di nuovo un infortunio muscolare al polpaccio, lo stesso che aveva già avuto. Deve essere molto forte mentalmente, perché deve saper accettare che non c'è nulla che si possa fare nell'immediato. Otamendi ha ricevuto un calcione, potrebbe essere una cosa di poco conto, vedremo entro un paio di giorni

ha commentato il tecnico cileno a proposito degli infortunati, mentre sul passaggio del turno:

Le ultime due stagioni siamo stati sfortunati a giocare contro il Barcellona agli ottavi. Ora siamo nelle migliori otto squadre per la prima volta e vedremo quanto possiamo andare lontano. Per quanto riguarda il match di stasera, sapevamo che era importante per noi mantenere la palla, in modo che loro non potessero creare occasioni. Siamo molto contenti

Simeone dirige la squadra dalla panchina

Atletico Madrid  

Al Calderon si sfidavano due dei migliori muri difensivi d'Europa. Dopo lo 0-0 dell'andata, l'intenzione degli olandesi era chiaramente quella di chiudere ogni linea di passaggio all'Atletico per spezzarne le trame e, con l'aiuto di uno Zoet in serata di grazia a presidio della porta, puntare ai rigori. E così è andata, in effetti, ma dopo 14 tiri dal dischetto - sette per parte - tutti realizzati, l'errore di Narsingh, seguito dalla rete di Juanfran, ha vanificato il castello tattico di Cocu: Psv eliminato e Atletico ai quarti. Simeone al termine del match

Mi rende felice terminare un match con così tanti giovani in campo. Poi, certo, è una grande gioia approdare ai quarti per la terza volta consecutiva, per questo ho festeggiato molto al gol di Juanfran. Di sicuro continueremo a crederci fino in fondo

Juanfran ha appena segnato il rigore decisivo, l'Atletico è ai quarti

Dal canto suo Juanfran è apparso felice ma provato per la tensione della responsabilità di tirare il rigore decisivo

Era il mio primo rigore per l'Atletico e il primo che ho segnato. Spero di non doverlo più fare perché è stata una grande sofferenza

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