Caso Valbuena, Karim Benzema risponde al primo ministro francese

Karim Benzema risponde ironicamente alle critiche di Manuel Valls, che aveva polemizzato circa la sua possibile convocazione in nazionale dopo il caso Valbuena.

Benzema con la maglia della nazionale francese

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In condizioni normali, fare il commissario tecnico della nazionale francese non è esattamente il peggior lavoro del mondo. Eppure, nelle prossime due settimane, quelle che condurranno alle amichevoli contro Olanda e Russia del 25 e del 29 marzo, non saranno in molti a volersi calare nei panni di Didier Deschamps, alle prese con le convocazioni più spinose della sua gestione. Il problema ha un nome e un cognome: Karim Benzema, tanto per cambiare. Il centravanti del Real Madrid, coinvolto nel famigerato caso del ricatto a luci rosse ai danni di Valbuena, si è infatti visto togliere le misure cautelari che gli impedivano di avvicinarsi al compagno di nazionale, e dunque è tornato a tutti gli effetti abile e arruolabile. Ma la faccenda ha suscitato troppo clamore nei mesi scorsi per potersi chiudere così facilmente, e la notizia del possibile reclutamento di Benzema ha scatenato un vespaio di polemiche al di là delle Alpi. 

Il fronte dei contrari alla convocazione di Benzema conta esponenti di prestigio, a cominciare da Manuel Valls, primo ministro francese:

Un grande sportivo deve essere un esempio per i giovani. Non sono il presidente della Federcalcio e nemmeno Deschamps, il cui compito è selezionare la miglior squadra possibile, ma secondo me non ci sono le condizioni perché Benzema faccia ritorno nella nazionale francese

Sulla stessa falsariga il commento del ministro dello sport, Patrick Kanner:

Il commissario tecnico vuole aver a disposizione i migliori giocatori, è il suo lavoro. Da parte mia, come ministro dello sport, credo che debbano essere tenuti in considerazione anche altri aspetti, come la correttezza, l'onestà e le qualità umane

Mentre Marine Le Pen, fedele al suo stile, ha preferito prendersela con le origini del calciatore:

Uno che non canta la Marsigliese non avrebbe mai dovuto indossare la maglia della Francia

Attacchi piuttosto pesanti, a cui Benzema non ha potuto far altro che replicare con un tweet polemico:

12 stagioni e 541 partite da professionista: 0 espulsioni e 11 ammonizioni! E qualcuno parla della mia correttezza???

Per fortuna di Benzema, se dalla politica arrivano più che altro bacchettate (l'unico a dissociarsi è stato Sarkozy, che veste un colore diverso da quello del partito al governo), il mondo del calcio è schierato più o meno compatto al suo fianco, soprattutto negli elementi che contano di più: commissario tecnico e presidente della Federcalcio. Il primo ha sottolineato come il madridista giocherebbe in ogni nazionale d'Europa, rimandando la decisione alla volontà del secondo; e quest'ultimo, pur senza esporsi, ha criticato la gogna mediatica a cui è stato sottoposto il giocatore. Sostegno unanime pro-Benzema anche da parte del Real Madrid, per bocca di Florentino Perez e soprattutto di Zinedine Zidane, la cui opinione in Francia conta ancora qualcosa. 

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