Real Madrid, accordo con Aubameyang, ma il Borussia chiede 100 milioni

Secondo la stampa spagnola, il centravanti gabonese e il Real Madrid sarebbero già d'accordo per il trasferimento in estate, ma il Borussia Dortmund spara altissimo.

Aubameyang esulta con la maglia del Borussia Dortmund

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Il Real Madrid avrebbe individuato l'obiettivo numero uno per l'attacco della prossima campagna-acquisti: si tratta di Pierre-Emerick Aubameyang, centravanti gabonese del Borussia Dortmund, protagonista di una stagione da fenomeno vero in Bundesliga. Non solo: Aubameyang non sarebbe un semplice desiderio futuribile, ma una pista tremendamente concreta, e secondo il quotidiano madrileno As le parti avrebbero già raggiunto un accordo di massima. Decisiva, in questa trattativa-lampo, la volontà del 26enne di giocare in Spagna, patria della madre, e in particolar modo nel Real Madrid, squadra per la quale faceva il tifo il nonno. Il giocatore, sempre secondo As, avrebbe detto sì direttamente a Zinedine Zidane, coinvolto personalmente nell'affare.

Resta un dettaglio da sistemare, tuttavia, e non di poco conto: il Borussia Dortmund. I tedeschi non hanno alcuna intenzione di ripetere lo stesso errore commesso con Robert Lewandowski, passato al Bayern Monaco a parametro zero nell'estate 2013, e dall'eventuale cessione di Aubameyang vogliono tirar fuori ogni spicciolo possibile. Cento milioni di spiccioli, per la precisione - questa, infatti, sarebbe la richiesta da cui il Dortmund non ha molta voglia di allontanarsi. 

Ieri, il quotidiano tedesco Express aveva riportato la notizia di un accordo ormai completato tra Real Madrid e Borussia Dortmund per la cessione di Aubameyang, sulla base di 90 milioni di euro (cifra evidentemente in linea con quella di As), anche se poi Michael Zorc, direttore sportivo del club della Ruhr, la ha definita totalmente infondata. Il denaro non è mai stato un grosso ostacolo dalle parti della Casa Blanca, questo è assodato da 15 anni di spese folli, ma certe cifre esigono comunque una certa prudenza, soprattutto quando si parla di un attaccante sicuramente di primo livello, almeno in questa fase della sua carriera, ma ben lontano dall'appeal che avevano altri galacticos. E questo, a un anno dalle elezioni presidenziali del 2017, è sempre un elemento da tenere in considerazione.

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