Paul Ince celebra Sting Inge Bjornebye: "il più forte con cui abbia mai giocato"

Alla presentazione di un libro in Norvegia, la leggenda di Liverpool e United esalta due ex giocatori scandinavi, "dimenticando" invece campioni come Cantona, Giggs e Gascoigne

Il giocatore inglese ha giocato anche nel Manchester United e nell'Inter

0 condivisioni 0 commenti

di

Share

D'accordo che è rimasto al Liverpool dal 1992 al 2000, disputando oltre cento partite, ma che Paul Ince definisca Stig Inge Bjornebye

il miglior calciatore con cui abbia mai giocato

alla presentazione del libro della blogger norvegese Ragnhild Lund Ansnes dedicato ai "Capitani del Liverpool", ha fatto sorridere persino gli stessi giornalisti di casa. Perchè da uno che ha giocato con gente come Eric Cantona e Bryan Robson, Roy Keane e Ryan Giggs, Roberto Carlos e Javier Zanetti, Youri Djorkaeff e Steven Gerrard, Paul Scholes e Alan Shearer, Tony Adams e Paul Gascoigne ti aspetteresti un nome di questi alla domanda su chi sia stato il più forte compagno di squadra che abbia mai avuto nella sua carriera, non certo quello del modesto terzino sinistro originario di Elverum, sicuramente forte dal punto di vista fisico ma di certo poco entusiasmante in campo.

Ma la "captatio benevolentiae" di Ince nei confronti dell'uditorio locale non si è limitata qui, visto che l'ex leggenda di Inter e Manchester United ha riservato complimenti a dir poco esagerati anche al mediocre centrocampista Oyvind Leonhardsen, rimasto al Liverpool dal 1997 al 1999.

Al pari di Bjornebye, Leonhardsen era un calciatore fantastico ed era un sogno giocare con lui, ha detto infatti Ince.

Che poi però, forse per non scadere (troppo) nel ridicolo, si è limitato a un diplomatico

era un bel tipo

quando gli è stato chiesto un giudizio su Bjorn Tore Kvarme, biondissimo difensore famoso ai tempi (dal 1997 al 1999) più per le sue qualità estetiche che per quelle tecniche.

É stato fortunato che nessun giornalista gli abbia chiesto se l'ex allenatore di Wimbledon, Egil Olsen, fosse bravo tanto quanto Sir Alex Ferguson, chiosa divertito il "Sun".

Ma visto che anni fa in un documentario televisivo proprio il tecnico scozzese definì Ince

a big time Charlie

a causa dello smisurato ego del suo giocatore ai tempi dello United, soprattutto se rapportato alle sue doti calcistiche (scivolone dialettico di cui peraltro Ferguson si sarebbe poi pentito), è probabile che la risposta di Paul all'eventuale quesito sarebbe stata altrettanto spiazzante quanto i sorprendenti complimenti a Bjornebye.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.