Goldenboy a 17 anni, Macheda consiglia a Rashford: "Lavora sodo"

L'ex giocatore del Manchester United oggi al Cardiff dispensa nozioni alla nuova stella: "Grande occasione per lui, ora deve rimanere calmo".

Un'immagine di Macheda

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Marcus Rashford, zaino in spalla pieno di libri e sogni. Il giovane attaccante del Manchester United fa la spola tra i banchi di scuola e i campi della Premier inglese. A 17 anni è entrato nei cuori dei tifosi dei Red Devils con gol e belle prestazioni. Ora però viene il bello: bisogna sapersi confermare a grandi livelli.

Consigli preziosi

5 aprile 2009, un 17enne Federico Macheda fa il suo esordio con la maglia dello United e segna anche il gol vittoria contro l’Aston Villa. L’ex attaccante delle giovanili della Lazio era passato in Inghilterra 2 anni prima. L’entusiasmo, i complimenti, i vari prestiti fino all’approdo al Cardiff.
Si è un po’ perso, non è più riuscito a mostrare le sue qualità. Ma ai taccuini del Sun, dispensa consigli al neo talento lanciato da Louis van Gaal:
Marcus ha bisogno di continuare a lavorare sodo, senza sentire o leggere pareri ed essere fortunato con gli infortuni. Ha avuto una grande occasione, ora deve rimanere calmo e affamato come ora. Lo United si prenderà cura di lui, quindi tutto gioca a suo favore.
Poi Macheda racconta le emozioni del suo debutto:
Ho realizzato un sogno. É stato bello e credo che per Rashford sia stato lo stesso. Tuttavia le aspettative erano grandi. C’era tanta pressione intorno a me perché anche se avevo giocato un paio di partite e segnato due reti la gente pensava che ci sarei riuscito ad ogni azione.
Parla anche di Sir Alex Ferguson, l’uomo che lo ha scoperto e lanciato nel mondo dei grandi, e del suo ritorno in Italia:
Mi ha detto che non sarebbe stato male andare a giocare in prestito per stare in forma e tornare nella stagione successiva. Andare alla Sampdoria? Non so il motivo perché sono andato in Italia, ma è stato il peggior errore della mia carriera. Volevo tornare a giocare nel mio Paese, avevo 19 anni. Quando sono tornato ho dovuto lavorare tre volte di più per riguadagnarmi una possibilità. Non è stato facile.
Infine il pensiero finale:
Sono ancora giovane per avere una buona carriera davanti a me. Per Marcus invece sono contento perché so come ci si sente. Quando ha segnato lo stavo guardando, è stato fantastico.

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