Sterling e il Liverpool, un amore finito troppo presto

L'attaccante inglese, fresco vincitore della Coppa di Lega proprio contro i Reds, torna nella città che lo ha reso grande. E Anfield è pronto ad accoglierlo

Sterling di dispera dopo un errore a tu per tu con il portiere durante la finale

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Domenica pomeriggio durante la finale di Capital One Cup il messaggio dei tifosi dei Reds a Raheem Sterling era stato chiarissimo: non abbiamo dimenticato. Ogni qualvolta l'ala offensiva del Manchester City toccava palla, le bordate di fischi dal settore occupato dai supporters del Liverpool erano chiarissime

L'esordio con il Liverpool

Raheem Sterling, classe 1994, è da qualche anno considerato uno dei talenti più puri di tutto il panorama calcistico inglese ed europeo. Comincia la sua giovanissima carriera nel West Ham all'età di 8 anni. Dopo un solo anno abbandona l'East End londinese per trasferirsi al QPR, club nel quale rimane per ben sette anni. Nel 2010 viene notato dal Liverpool, che senza neanche troppe difficoltà riesce a metterlo sotto contratto. Un altro anno nell'under 18 e poi finalmente l'esordio in prima squadra. E' il 24 marzo del 2010 quando entra al posto di Dirk Kuyt all'84', nella sconfitta interna dei Reds contro il Wigan per 1-2. Da lì a fine campionato il 17enne verrà schierato altre due volte, sempre come sostituto. 

La stagione successiva è quella che lo consacra definitivamente. Il suo esordio in Premier League è, guarda caso, contro il Manchester City ad Anfield, il 26 agosto del 2012. Da quel momento la sua presenza tra i titolari rimarrà una costante. Colleziona 129 presenze in tre anni, totalizzando 23 gol. Non è un goleador nato, ma il suo modo di giocare aiuta molto la squadra e lo rende molto di più uomo assist. 

L'addio al Liverpool e il passaggio al City

La stagione 2013/2014 è uno spartiacque importante non solo per Sterling ma per quasi tutti i tifosi del Liverpool. Un'annata spettacolare, che ha visto i Reds in lotta per il titolo fino alla fine. Suarez, Sterling e Sturridge in campionato totalizzarono più di 100 reti complessive, e guidarono la squadra al secondo posto, a sole due lunghezze dal Manchester City campione.

La speranza di riconquistare il titolo dopo 18 anni era tanta, e la delusione, alla fine, fu ancora maggiore. In estate se ne andarono parecchi, uno su tutti Luis Suarez, il vero trascinatore dell'attacco. La stagione successiva, l'ultima di Steven Gerrard, vide una squadra disunita e smarrita rispetto a quella che si era vista in campo nei mesi precedenti. Gli infortuni di Sturridge, l'addio annunciato del capitano e la scarsa forma di Sterling. Tutti fattori che imposero al Liverpool solo una magra qualificazione all'Europa League grazie alla sesta posizione in campionato.

Sul finire di stagione il malumore di Sterling e del suo entourage cresce. Il giocatore continua a chiedere sempre più soldi, dice di essere stanco di dover aspettare una squadra competitiva e tramite il suo agente fa sapere di voler avere delle certezze prima di firmare il prolungamento. I tifosi ovviamente, non la prendono bene. Quale sarebbe il senso di creare nuove polemiche in una società già di per sé in subbuglio? Perché tutto questo trambusto, invece che dimostrare la propria maturità e prendere in mano lo spogliatoio? Dopo una serie di interviste del giocatore alla BBC, il rapporto con i tifosi diventa insanabile. Viene addirittura fischiato durante le sue ultime presenze, e minacciato dopo le partite. 

La manna dal cielo arriva con il Manchester City, che mette sul piatto 49 milioni di sterline per assicurarsi il giocatore. A molti non sembra vero: così tanti soldi per un giocatore giovanissimo, ma che non ha ancora dimostrato di valere così tanto. Lui si accasa al City dopo qualche settimana di trattative e alla prima intervista dice di essere contento della sua scelta, che ora ha voglia di vincere, cosa che a Liverpool sarebbe stata molto difficile. E' la goccia che fa traboccare il vaso. 

La Coppa di Lega e il ritorno a Liverpool

Domenica guarda caso, la finale di Capital One Cup vedeva Manchester City e Liverpool una contro l'altra. Dopo una partita combattutissima, la spuntano i Citizens, aggiudicandosi il primo trofeo stagionale. Il destino vuole che solo tre giorni dopo, il City di Raheem Sterling debba far visita al Liverpool ad Anfield. Una coincidenza, certo, ma il giovanissimo attaccante inglese almeno avrà qualcosa di cui sorridere, dinanzi alle migliaia di fischi che sommergeranno il suo possesso palla. 

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