Storia e tradizione: i soprannomi delle squadre inglesi - Midlands e il nord Ovest

Dopo il nord, proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta di storie, tradizioni e soprannomi dei club a ovest e nel centro dell'Inghilterra

Un immagine che riassume la nostra rubrica: i loghi dei club inglesi

742 condivisioni 48 commenti

di

Share

Le storie, le tradizioni e i nickname del club delle Midlands e del centro dell'Inghilterra.

Everton - The Toffees

Una delle squadre più antiche del calcio d’oltremanica, fondata addirittura nel 1878. Ben 138 anni di storia, 134 dei quali passati nella massima divisione inglese. In bacheca 9 campionati, 5 FA Cup, 9 Charity Shields, una Coppa delle Coppe e un pubblico che mai e poi mai ha pensato di lasciare soli questi colori anche nei momenti più bui. Il soprannome con il quale sono conosciuti i Blue di Liverpool è Toffemen o Toffees. Un nome che storicamente pare avere più origini. In via ufficiale si narra di un negozio di dolci, tale Mother Noblet’s, situato nell’Everton Village tra Everton Brow e Brow Side, nel nord di Liverpool e proprio di fronte al lock-up, il monumento più antico della città. Qui si vendeva anche la Everton Mint, una caramella al gusto di menta, che riporta questo nome proprio perché nata nel sobborgo di Liverpool

L’altra storia, che da tradizione viene tutt’ora mantenuta, parla di una bimba che durante le partite casalinghe dell’Everton passeggiava attorno al terreno di gioco, lanciando sugli spalti manciate di Everton Mints ai tifosi. Ancora oggi, se dovesse capitarvi di assistere a un match a Goodison Park, vedrete una bimba che passeggia lungo il perimetro del terreno di gioco lanciando tra i tifosi le storiche caramelle. Un club leggendario, attaccato come pochi altri alle proprie tradizioni.

Liverpool - The Reds

Tra le squadre più rappresentative del calcio d’oltremanica all’estero, con 18 campionati, 5 Coppe dei Campioni (record nazionale), 7 FA Cup, 8 Coppe di Lega, 3 Supercoppe Europee e 3 Coppa UEFA. Una bacheca foltissima e tra le più titolate di tutto il paese. Nonostante tutto, però, il loro soprannome non ha origini particolari né collegamenti storici. The Reds, i rossi, semplicemente. Rossi come il colore ufficiale del club. Un nome semplice ma che ha fatto la storia del calcio inglese. 

Manchester City - The Citizens

Una storia ultracentenaria, ma che ha sempre sofferto la rivalità con i cugini dello United. Il club, fondato nel 1880, ha vinto 4 campionati, 4 Coppe di Lega, 5 FA Cup, 4 Community Shields e una Coppa delle Coppe. Se consideriamo che 5 di questi 20 successi sono arrivati negli ultimi 5 anni, capiamo come da queste parti sia in atto una vera e propria rivoluzione. Perché The Citizens? I tifosi, che storicamente appartengono alla working class di Manchester, sono legatissimi alle loro origini. Questo essere “i cittadini” di Manchester li rende estremamente fieri del loro club, nonostante il loro passato non sia tra i più vincenti del panorama inglese. Ma il tempo è tutto dalla loro parte.

Manchester United - Red Devils

Probabilmente il club inglese più famoso al mondo, una squadra che può vantare in bacheca decine di trofei: 20 volte campione d’Inghilterra, 11 FA Cup, 4 coppe di Lega, 20 Community Shield, solo per rimanere in Inghilterra. Sono conosciuti in tutto il mondo come Red Devils, il nickname che da ormai mezzo secolo accompagna il glorioso club in rosso di Manchester. L’origine del nome deriva indirettamente da una decisione di Matt Busby, lo storico manager che guidò il Manchester United in uno dei periodi più gloriosi ma anche più tristi della sua storia. Dopo la tragedia di Monaco nel 1958, il nome di “Busby Babes” venne di fatto accantonato per la stessa volontà del manager: al suo posto ecco dunque comparire The Red Devils, in onore della squadra di Rugby di Salford che nel 1930 per prima adottò questo soprannome in una tournée in Francia. Presto il diavolo rosso divenne il simbolo del club, grazie anche alla presenza di un certo George Best, con l’inclusione anche nello stemma societario che fino ad allora ricalcava quello della città di Manchester, diventando in poco tempo probabilmente uno dei più conosciuti in tutto il mondo del calcio.

Sheffield United - The Blades

La città dell’acciaio, la città da dove tutto è nato: ma mentre il pioneristico Sheffield FC (il club più antico al mondo) è rimasto fermo a una sfera dilettantistica, che tuttora porta avanti con grande orgoglio, Sheffield United e Sheffield Wednesday sono rapidamente diventati i club principali della città, al punto da contendersi lo Steel City derby, il derby della città dell’acciaio, come è conosciuta globalmente Sheffield. Un campionato e 4 FA Cup ottenute tutte nei primi anni del ‘900: detto cosi sembra poco, in realtà lo Sheffield United resta un club molto popolare non solo all’interno della propria città, ma in tutto il paese, nonostante l’ultima apparizione in Premier risalga al 2007 e il club sia sprofondato in League 1, un palcoscenico che non compete a Bramall Lane. The Blades (le lame) è il nickname che deriva appunto dalla tradizione che lega la città all'acciaio e alla coltelleria. In origine il club era conosciuto anche come The Culters, i coltellinai, sempre per questo motivo. 

Sheffield Wednesday - The Owls

66 stagioni in Premier Divison/Premier League, culminate con 4 titoli e 3 FA Cup, ottenute in epoche remote, e una coppa di Lega risalente invece al 1991: eppure il nome dello Sheffield Wednesday resta legato a doppio filo con quello del suo stadio, Hillsborough, teatro della più grande tragedia della storia del calcio inglese, con le 96 vittime tra i tifosi del Liverpool nella semifinale di FA Cup giocata contro il Nottingham Forest. Nonostante l'assenza in Premier League dal 2000, lo Sheffield Wednesday resta un club molto popolare, anche per il suo particolare nickname: Wednesday appunto, in onore della giornata in cui il club, nato esclusivamente per il cricket, giocava regolarmente le sue partite. Con l’arrivo di Charles Clegg, il Napoleone del calcio che alla guida della FA negli anni ’70 del XIX secolo diede di fatto un'impronta professionistica a questo sport, il cricket passò in secondo piano, ma il nome Wednesday restò immutato. Con il trasferimento a Owlerton, dove venne appunto costruito Hillsborough, nacque anche il nickname di Owls, i gufi, animale che campeggia con orgoglio tutt’ora nello stemma societario.

Le altre squadre

Nella zona tra Liverpool e Manchester la presenza di club di buon livello, e con soprannomi particolari, è piuttosto folta: cominciamo con il Bury, club che attualmente milita in League 1, che si fa conoscere come gli Shakers, in onore del primo presidente del club, JT Ingham, che invitò la squadra a “scuotere” letteralmente i propri avversari, il Blackburn, in una gara di Lancashire Cup. Un altro club piuttosto popolare è il Bolton Wanderers, attualmente in Championship ma con una lunga militanza in Premier League: il loro soprannome, Trotters, deriva dal dover continuamente “trotterellare” tra il campo e una fattoria adiacente dove i palloni andavano a spesso a finire durante le partite. Chiudiamo con alcuni club di Non League degni di nota: il Southport, nord di Liverpool, è conosciuto come Sandgrounders, per via delle spiagge sabbiose della città, mentre a Macclesfield troviamo i Silkmen, per via della lunga tradizione cittadina di lavorazione della seta.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.