Maradona torna a Napoli: restaurato il murales nei quartieri spagnoli

L'opera di recupero promossa da Salvatore Iodice ha ridato splendore a uno dei simboli della città.

Il Murales di Maradona nei quartieri spagnoli

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A Napoli il calcio è una questione di amore. Lo sanno bene i tifosi che quest’anno grazie alle prestazioni della squadra di Sarri e ai gol di Higuain, sono tornati a sognare i fasti dell’epoca d’oro di Maradona. Due Scudetti conquistati a cavallo degli anni novanta, una formazione capace di scrivere la storia del club nei confini nazionali e in quelli europei (con la vittoria della Coppa UEFA nel 1989), con in campo il numero 10 di Diego che faceva la differenza. Gol, giocate, numeri e invenzioni con la maglia azzurra che hanno reso Maradona uno dei giocatori più forti di ogni epoca, e Napoli la città che lo ha consacrato a icona. Maradona, ancora oggi, è indiscutibilmente uno dei simboli di questa città.

Proprio in questi giorni - mentre la squadra è in piena lotta per lo scudetto, - Diego Armando Maradona è tornato nelle vie del centro della sua Napoli. Anche se il ritorno è stato solo simbolico, ha ugualmente riacceso l’eterna passione nei confronti del Pibe de oro. Nel centro storico sono rispuntate le bandiere azzurre appese alle finestre e ai balconi di molte case, la gente è scesa in strada con magliette e sciarpe per seguire da vicino i lavori. Per l’occasione qualche adulto avrà narrato le gesta di quel Napoli - e di quel giocatore - ai più giovani che non l'hanno potuto ammirare in campo, qualche genitore avrà raccontato al figlio l'emozione e il calore che si viveva a Napoli durante quegli anni.

Recuperare un simbolo di Napoli

L’iniziativa di recuperare l’opera è stata voluta dall'artista Salvatore Iodice, proprietario di una bottega nei Quartieri Spagnoli, grazie ad una raccolta fondi e all’elevatore messo a disposizione dal Comune. Sabato mattina sono iniziati i lavori per il restyling del famoso murales di Maradona, sulla facciata di un palazzo di sei piani in via Emanuele De Deo, al civico 60, realizzato nel 1990 per festeggiare il secondo scudetto del Napoli.

La gigantografia del diez - ritratto con la chioma azzurra in una posa da dribbling e con la storica maglia Mars - era stata vittima del passare del tempo, che ne aveva sbiadito i colori, e di comportamenti discutibili, come quando apparve una finestra abusiva proprio dove era disegnato il volto di Maradona. Un’opera di restauro che è stata accolta con grande calore da parte di tutti gli abitanti del quartiere.

Il murales di Maradona prima del restyling

Era da tempo che Iodice voleva mettere mano a quel progetto. Poi, grazie a un caffè con l’assessore alle Politiche Giovanili e alla Creatività del Comune di Napoli Alessandra Clemente, dalle parole si è passati ai fatti. L’assessore Clemente ha raccontato all'ANSA:

E’ andata proprio così, ci vedemmo nella sua bottega dopo Natale e decidemmo di ridare colore ad una delle più vecchie forme di street art che ci sono in Italia. Un simbolo di questa città, quella finestra simbolo di quel sottobosco di Napoli che però noi non nascondiamo come polvere sotto un tappeto, ma lo rendiamo protagonista di un percorso di valorizzazione.

Il murales di Maradona durante i lavori di restauro

Napoli e il Napoli corrono su binari paralleli: splendore e declino, e nuovamente resurrezione. Questo è il senso del progetto di Iodice che ha voluto recuperare uno dei simboli della città, mettendo in mostra uno dei lati più belli di Napoli. 

Quello che tutti si augurano da queste parti, è che a metà maggio si possa dare vita a un murales dedicato al Pipita da dipingere su qualche muro della città, da affiancare proprio a quello di Diego, per celebrare una grande festa che gli abitanti di Napoli aspettano da ben 26 anni.

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